Il vino e la cucina orientale

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Le cucine orientali

Le cucine orientali sono molto diverse tra loro, ma sono caratterizzate per avere uno spettro di ingredienti di base abbastanza semplice, almeno nelle interpretazioni più internazionali che sono alla portata del grande pubblico. L’utilizzo dell’uva per ricavare bevande fermentate è estraneo a quasi tutte queste culture, per cui gli abbinamenti con il vino, sempre possibili, rappresentano in alcuni casi una forzatura culturale e una rottura con la tradizione. La diffusione della cucina orientale nelle nostre città va di pari passo con la diffusione degli usi e costumi (e anche delle mode) occidentali nei paesi asiatici, ed il vino non rappresenta un’eccezione, anzi e forse un esempio emblematico, come testimoniano gli enormi sforzi commerciali per proporlo ai consumatori cinesi. Gli ingredienti comuni alle tradizioni culinarie dell’Asia ed in particolrare delle regioni orientali e sud-orientali del continente includono riso, zenzero, aglio, semi di sesamo, peperoncino, cipolle essiccate, soia e tofu. I sistemi di cottura più diffusi sono la frittura e la cottura a vapore. Il riso, comune alla maggior parte delle cucine asiatiche, è presente in tutta l’area come riso Basmati, mentre nel sud-est è più comune la varietà Jasmine. Il riso a chicco lungo è popolare in Cina mentre quello a chicco corto in Giappone e Corea. Il curry è un piatto comune in India e in altri paesi sud-asiatici, con salse a base di yogurt, mentre i curry sud-orientali e orientali sono generalmente basati sul latte di cocco.

Le cucine orientali e il vino

La semplicità degli ingredienti di base delle cucine orientali si accompagna però ad una notevole complessità a livello di preparazione delle pietanze e, come nel caso della cucina giapponese, a volte anche della loro presentazione. Diversissime tra loro, in comune queste cucine hanno l’intensità e la varietà aromatica, che deriva sia dalle spezie impiegate che dai metodi di cottura. L’abbinamento con i vini segue in questo caso la regola della concordanza, quindi in generale opteremo per vini di elevata intensità aromatica, come per esempio il Gewürztraminer. Se le spezie non sono dominanti, nei piatti con tendenza più untuosa o grassa, si possono ben abbinare Sauvignon, Viognier e vini rosati. Fra i vini rossi il Pinot Nero, elegante e delicato, è ideale per i piatti di carne arrosto o gli stufati o in alternativa i vini a base di Sangiovese, come il Chianti. Zuppe e piatti a base di riso e pasta si possono ben abbinare con dei vini bianchi freschi e profumati, come per esempio Müller-Thurgau, Arneis o Fiano. Come sempre l’abbinamento di queste pietanze specifiche sarà anche determinato dagli altri ingredienti presenti nella ricetta e dai metodi di preparazione.

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L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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