Il colore di base dei vini rosati
Il vino rosato รจ una delle espressioni piรน affascinanti e sottili dellโenologia, un ponte cromatico tra il bianco e il rosso che si costruisce su equilibri delicati. La sua identitร visiva รจ tutta nel colore: รจ questo lโelemento che piรน immediatamente colpisce, ed รจ anche quello che meglio racconta la tecnica, il territorio, il vitigno e la mano del produttore. Ma a differenza del vino rosso, dove la macerazione รจ piena e prolungata, e del vino bianco, dove spesso รจ del tutto assente, nel rosato la macerazione รจ breve, ma decisiva.
Il Colore dei vini rosati copre un intervallo che va dal rosa tenue, appena percettibile, al rosso chiaro molto trasparente, chiamato tradizionalmente “chiaretto“.
I fattori che influenzano il colore dei vini rosati
L’intensitร del colore dei vini rosati รจ funzione di numerosi fattori, dei quali i quattro principali sono:
Il vitigno
Alcuni vitigni sono piรน intensamente colorati o piรน predisposti di altri a favorire il rilascio delle sostanze coloranti. Questo comporta per i vini rosati con essi ottenuti tonalitร piรน o meno intense di rosa.
La provenienza geografica
Il calore del sole e l’epoca di maturazione delle uve determinano, a paritร di vitigno, intensitร di pigmentazione che tende a essere maggiore nelle zone soleggiate del sud Italia, e tendenzialmente piรน pallide nelle uve provenienti dalle zone settentrionali d’Italia.
Tecniche produttive e pratiche di cantina
Oltre alla durata della macerazione, il colore dei rosati รจ influenzato da altre variabili fondamentali:
- Metodo di produzione: le due tecniche principali sono il rosato da macerazione diretta (pressatura soffice con breve contatto con le bucce) e il rosato da salasso (saignรฉe), dove si preleva una parte del mosto da una massa in fermentazione destinata al vino rosso. Il salasso, di norma, produce rosati piรน carichi e strutturati.
- Temperatura e pH: influiscono sulla forma chimica degli antociani e quindi sulla tonalitร finale (rosa tenue, aranciato, violaceo). Un pH piรน basso tende a fissare toni piรน freddi e limpidi.
- Chiarifica e filtrazione: le tecniche post-fermentative possono influenzare brillantezza e saturazione del colore, rendendolo piรน limpido o attenuandone lโintensitร .
- Contenitore di vinificazione: acciaio, legno o anfora influenzano il contatto con lโossigeno e la stabilitร cromatica nel tempo.
La durata della macerazione
Nei rosati, la chiave di volta รจ la durata del contatto tra le bucce e il mosto. In unโuva a bacca rossa, i pigmenti (soprattutto gli antociani) sono localizzati nelle bucce. Il mosto, di per sรฉ, รจ chiaro. Dunque, รจ solo il tempo che le bucce rimangono immerse a determinare la quantitร di colore ceduta al liquido. Ma poichรฉ nei rosati la volontร รจ quella di ottenere un colore tenue, elegante e brillante, la macerazione avviene solo per alcune ore, o addirittura viene evitata del tutto mediante tecniche alternative.
Unโora di contatto puรฒ bastare per ottenere un colore cipria; sei-otto ore per raggiungere tonalitร piรน intense, rosa ciliegia o cerasuolo. Superate le dodici ore, il vino inizia a virare verso colorazioni che sfiorano il rosso, perdendo la tipicitร del rosato classico.
L’etร del vino
La tonalitร di colore di un vino rosato cambia anche con il passare del tempo, a causa dellโazione della luce e dell’ossigeno. La tonalitร di rosa tende a scurire in funzione del tempo trascorso in bottiglia e della sua conservazione, assumendo toni piรน granata, ma non aumentando di intensitร , per cui un vino rosato scuro perchรจ piรน vecchio sarร chiaramente distinguibile da uno piรน intenso.
Le tonalitร di colore dei vini rosati
Le tonalitร di base di colore dei vini rosati, sono tre, che elenchiamo in ordine di intensitร :
rosa tenue
Il rosa tenue รจ caratteristico dei vini rosati proveniente da vitigni meno pigmentati, come il Pinot grigio o il Lagrein, o provenienti da zone di coltivazione meno calde, o sottoposti ad un periodo di macerazione piรน breve.
rosa cerasuolo
Il rosa cerasuolo รจ una colorazione intermedia, caratteristica delle ciliegie a maturazione precoce. E’ la tonalitร piรน comune per un vino rosato, ad esempio quello attenuto da uve Montepulciano, provenienti da regioni del centro Italia, come il Cerasuolo d’Abruzzo DOC.
(rosa) chiaretto
Il rosa chiaretto, a dispetto del nome, รจ la tonalitร piรน scura nella scala di colore dei vini rosati. L’origine del termine si rifร all’epoca in cui i vini rossi di Bordeaux erano piรน pallidi rispetto ad altri presenti sul mercato, per cui venivano chiamati “Clarets” ossia chiari, appunto simili a rosati. Quindi “Chiaretto” per un vino rosato, significa “quasi rosso”, ossia una tonalitร di rosa piรน intensa.
Le 1000 sfumature di rosato
Il rosa dei vini rosati puรฒ veramente assumere cosรฌ tante sfumature che la suddivisione in tre livelli รจ quasi riduttiva. In realtร potremmo trovarne molte di piรน, in funzione dei parametri che le determinano, come visto sopra. Alcuni esempi? Buccia di cipolla, mattone, lampone,ย carne, pesca, melone, mango, salmone, marmo rosa, corallo ….
Le principali sfumature sono:
- Rosa tenue / buccia di cipolla: tipico dei rosati provenzali, elegante e delicato, frutto di pressatura diretta e macerazione brevissima.
- Rosa cerasuolo: piรน intenso e saturo, comune nei rosati italiani di carattere (come il Cerasuolo dโAbruzzo), prodotto da macerazioni di media durata.
- Rosa chiaretto / ciliegia: tono intermedio, brillante e accattivante, classico in alcune DOC come il Chiaretto del Garda.
- Rosa salmone / ramato: sfumatura calda, spesso dovuta a un vitigno ricco di pigmenti (come il Pinot grigio ramato), o a un inizio di evoluzione.
- Rosa violaceo / fragola: tipico di rosati giovanissimi e molto fruttati, spesso ottenuti da varietร molto pigmentate o vinificazioni piรน estrattive.
Ogni sfumatura racconta il tempo esatto in cui le bucce sono rimaste a contatto col mosto. E in un vino rosato, pochi minuti possono fare tutta la differenza.
Rosรฉ dโune nuit: il rosato che nasce in una notte
Tra i diversi stili di vinificazione in rosato, il rosรฉ dโune nuit rappresenta una delle espressioni piรน raffinate e sottili, in cui la gestione del tempo โ misurata quasi al minuto โ รจ determinante per plasmare lโidentitร del vino. Lโespressione francese, che si traduce letteralmente con โrosato di una notteโ, indica un vino ottenuto da uve a bacca rossa attraverso una macerazione brevissima, solitamente compresa tra sei e dodici ore, al massimo una notte, prima della svinatura.
Il principio tecnico alla base di questo metodo รจ lo stesso della vinificazione in rosso: si lascia il mosto a contatto con le bucce affinchรฉ assorba parte dei pigmenti coloranti. Tuttavia, nel caso del rosรฉ dโune nuit, il processo รจ volutamente interrotto molto presto, per ottenere un vino di colore estremamente tenue, con sfumature che vanno dal rosa cipria al rosa buccia di cipolla, accompagnato da una delicata impronta tannica e da una buona definizione aromatica.
Questo stile รจ particolarmente diffuso in Francia, e in particolare nella Valle della Loira, dove si trovano espressioni tipiche come il Rosรฉ de Saignรฉe a breve macerazione, o in certe cuvรฉe della Provenza settentrionale, dove eleganza e trasparenza cromatica sono tratti distintivi.
Dal punto di vista sensoriale, i rosรฉ dโune nuit offrono profumi fini e discreti โ piccoli frutti rossi, agrumi, petali di rosa โ sostenuti da una struttura snella, fresca, spesso piรน simile a un bianco che a un rosso. Sono vini ideali per la tavola, perfetti con la cucina mediterranea leggera, pesci grigliati, carni bianche, verdure in pastella.
Evoluzione nel tempo del colore dei vini rosati
A differenza dei vini rossi, i rosati non sono pensati per lโinvecchiamento: il colore tende a perdere vivacitร con lโesposizione allโaria e al tempo. Dopo un anno o due, un rosato brillante puรฒ assumere riflessi piรน spenti, aranciati o grigi, segno di evoluzione ossidativa. I rosati che virano troppo verso lโambra o il rame potrebbero aver superato la loro finestra ottimale di consumo, salvo stili specifici
Alcuni esempi di vini rosati e del loro colore
- Rosa pallido cipria: un Cรดtes de Provence moderno, pressato direttamente.
- Rosa chiaretto brillante: un Bardolino Chiaretto DOC fresco e giovane.
- Cerasuolo vivo: un Montepulciano dโAbruzzo Cerasuolo con 12 ore di macerazione.
- Rosa ramato caldo: un Pinot grigio vinificato con lievissima macerazione.
- Fragola violaceo: un rosato siciliano da Nero dโAvola giovanissimo.
Tabella riassuntiva: i vini rosati e il loro colore
| Tonalitร / Sfumatura | Durata macerazione | Descrizione visiva | Cause tecniche principali | Esempi e stili associati |
| Cipria / buccia di cipolla | 0โ2 ore (pressatura diretta) | Rosa molto pallido, quasi trasparente | Pressatura diretta, nessuna macerazione prolungata | Provenza classica, vins gris, Pinot Noir vin gris |
| Rosa tenue | 2โ6 ore | Rosa pastello, luminoso | Breve contatto con bucce, bassa estrazione di antociani | Chiaretto veneziano, Bardolino Chiaretto DOC |
| Rosa cerasuolo | 6โ12 ore | Rosa appena piรน saturo, tono ciliegia chiara | Macerazione moderata, varietร ricche di pigmenti | Cerasuolo dโAbruzzo DOC |
| Rosa salmone / ramato | 12โ24 ore | Rosa dorato, ramato caldo | Contatto piรน lungo, estrazione di colore e tannini | Rosati intensi da Mourvรจdre, Nero dโAvola |
| Rosa intenso / fragola / ciliegia | Oltre 24 ore o saignรฉe | Rosa vivo quasi rosso | Metodo saignรฉe, maggiore estrazione iniziale | Rosรฉ de Saignรฉe, rosati da salasso strutturati |






