La Guida ai vitigni di Quattrocalici

Bellone

scheda ampelografica completa

Vitigno  Bellone

Indice

Il Vitigno Bellone e i suoi vini

Il Bellone è un vitigno a bacca bianca autoctono del Lazio, tra i più antichi e identitari della viticoltura romana e pontina. Le sue origini risalgono all’epoca romana: secondo alcuni studiosi, potrebbe corrispondere al uva pantastica o al pantico menzionato da Plinio e Columella, coltivato lungo le coste dell’Agro Romano e nel territorio dei Volsci. Tradizionalmente diffuso nei Castelli Romani, nei Colli Albani e nella zona di Anzio e Nettuno, il Bellone è uno dei vitigni storici della viticoltura laziale, sopravvissuto nei secoli grazie alla sua capacità di adattarsi ai suoli vulcanici e sabbiosi del litorale tirrenico. Il nome “Bellone” appare in documenti del XVIII secolo, ma l’origine etimologica resta incerta: potrebbe derivare dal latino “bellus” (bello, pregiato), in riferimento alla bontà dei vini ottenuti, oppure da un’antica famiglia o località della zona.
Nel corso del Novecento il Bellone ha rischiato l’estinzione, soppiantato da varietà più produttive come il Trebbiano, ma negli ultimi decenni ha conosciuto una significativa rinascita, divenendo simbolo della riscoperta dei vitigni autoctoni del Lazio. Oggi rappresenta una varietà di grande interesse enologico per la sua capacità di esprimere vini bianchi di corpo, sapidi e longevi, che coniugano la freschezza mediterranea con una spiccata impronta territoriale. È anche noto con sinonimi storici come Cacchione (nella zona di Anzio) e Pantastico, che testimoniano la sua lunga storia e la sua diffusione locale.

Dal punto di vista culturale, il Bellone è considerato un emblema della viticoltura del basso Lazio: un vitigno che ha attraversato i secoli mantenendo un legame profondo con il territorio e la tradizione contadina. Rappresenta un raro esempio di varietà costiera in grado di esprimere vini di notevole complessità e salinità naturale. Il suo recupero recente è stato sostenuto da produttori che ne hanno riscoperto la versatilità e il valore enologico, sia per vini fermi di grande eleganza sia per versioni spumantizzate, che beneficiano dell’elevata acidità e della marcata componente minerale. Oggi il Bellone è oggetto di un crescente interesse anche da parte di enologi e sommelier per la sua autenticità e per la capacità di rappresentare in modo fedele il terroir vulcanico e marino del Lazio meridionale.

Zone di coltivazione

Il principale areale di coltivazione del Bellone si estende tra la provincia di Roma e quella di Latina, in particolare nei Castelli Romani, nell’Agro Pontino e nella zona costiera di Anzio e Nettuno, dove contribuisce alle denominazioni Cacchione DOC, Anzio DOC, Colli Albani DOC e Roma DOC. È presente anche nei Colli Lanuvini e in alcune aree dei Monti Lepini e dei Monti Ausoni. Al di fuori del Lazio, la sua coltivazione è molto limitata, ma piccoli impianti sperimentali si trovano anche in Toscana e in Umbria. Il vitigno predilige i suoli vulcanici e tufacei dei rilievi collinari, ma si adatta bene anche ai terreni sabbiosi del litorale, dove il clima marino e la ventilazione costante contribuiscono a esaltare la componente salina e minerale dei vini. La sua capacità di mantenere un buon equilibrio acido anche in annate calde ne fa una varietà preziosa per la viticoltura mediterranea.

Caratteristiche ampelografiche

La pianta di Bellone è di vigoria medio-elevata, con portamento semieretto e tralci robusti. Le foglie sono di medie dimensioni, orbicolari o trilobate, con margine dentato e superficie leggermente ondulata. Il grappolo è medio o grande, conico, spesso alato e mediamente compatto. Gli acini sono medio-grandi, sferici, con buccia spessa e consistente di colore giallo dorato tendente all’ambrato; la polpa è succosa, di sapore dolce e neutro. Il vitigno germoglia precocemente e matura in epoca medio-tardiva (fine settembre), garantendo una maturazione lenta e completa anche in climi caldi. Il Bellone si distingue per la buona produttività e per la capacità di mantenere un’elevata acidità anche a maturazione avanzata, caratteristica che contribuisce alla freschezza e alla longevità dei vini. Mostra una discreta resistenza alle principali malattie fungine e un’ottima tolleranza alla siccità e ai venti salmastri.

Caratteristiche colturali e agronomiche

Il Bellone si adatta bene ai terreni vulcanici e sabbiosi della fascia costiera laziale, grazie al suo apparato radicale profondo e alla buona resistenza alla siccità. Predilige esposizioni soleggiate e ventilate, che favoriscono la sanità delle uve e la piena espressione aromatica. Le forme di allevamento più diffuse sono il guyot e il cordone speronato, con potature corte per contenere la vigoria e migliorare la concentrazione zuccherina. Le rese possono variare da 80 a 100 quintali per ettaro, ma la qualità dei mosti migliora notevolmente con produzioni più contenute. È un vitigno rustico e affidabile, che si comporta bene anche in suoli poveri e calcarei. La sua maturazione lenta consente di ottenere un perfetto equilibrio tra zuccheri e acidi, rendendolo adatto a una gamma ampia di stili enologici, dai vini giovani e freschi ai bianchi strutturati e longevi, fino agli spumanti di qualità.

Caratteristiche enologiche del vitigno

Le uve di Bellone producono mosti di buon tenore zuccherino e con acidità sostenuta, qualità che permettono di ottenere vini equilibrati e versatili. La vinificazione avviene prevalentemente in acciaio inox per preservare la freschezza e l’espressione aromatica varietale, ma il vitigno si presta anche a parziali fermentazioni o affinamenti in legno, che ne ampliano la struttura e la complessità. È particolarmente indicato per la spumantizzazione con metodo Charmat o Classico, grazie alla sua acidità e al profilo aromatico fine. I vini da Bellone presentano aromi di agrumi, mela gialla, pesca bianca, fiori di campo e note minerali; con l’affinamento emergono sensazioni di miele, frutta secca e idrocarburi. L’equilibrio tra struttura e sapidità fa del Bellone un vitigno di grande duttilità enologica e di forte identità territoriale.

Caratteristiche organolettiche dei vini

I vini da Bellone si presentano di colore giallo paglierino brillante con riflessi dorati. Al naso sono eleganti e complessi, con profumi di agrumi, mela matura, pera, fiori bianchi e leggere note erbacee e marine. Al palato risultano pieni e armonici, con acidità vivace e una spiccata sapidità che richiama l’influsso del mare. Le versioni più giovani sono fresche e fruttate, mentre quelle affinate in legno o sur lies mostrano maggiore rotondità e profondità, con sfumature di miele, nocciola e pietra focaia. Il finale è lungo, salino e minerale. Nelle versioni spumante il Bellone offre bollicine fini, equilibrio e grande piacevolezza, risultando tra i più promettenti vitigni bianchi del Lazio. La sua versatilità gastronomica lo rende ideale con pesce, crostacei, formaggi freschi e piatti della cucina mediterranea, confermando il Bellone come una delle espressioni più autentiche e raffinate della viticoltura costiera laziale.

Il Vitigno Bellone e la sua coltivazione in Italia

Bellone - Informazioni generali sul vitigno

Il vitigno Bellone è uno dei  Vitigni locali a Bacca bianca presenti principalmente nelle regioni Lazio e registrato ufficialmente nel Catalogo nazionale varietà di vite dal 1970. La sua superficie coltivata a livello nazionale ammonta a .
Colore baccaBacca bianca
Categoria vitigniVitigni locali
Regioni Italiane principaliLazio
SinonimiCacchione
Anno di registrazione1970
Autorizzato provinceCaserta
Autorizzato regioniLazio, Umbria

Bellone - Ampelografia del vitigno

Ogni vitigno viene caratterizzato tramite dei descrittori ampelografici che definiscono l’aspetto dei suoi principali elementi. Le caratteristiche ampelografiche del vitigno Bellone sono:
Caratteristiche della foglia
Il vitigno Bellone ha foglia grande, pentagonale, pentalobata.
Caratteristiche del grappolo
Il vitigno Bellone ha grappolo compatto, medio, cilindrico, conico, 1-2 ali.
Caratteristiche dell'acino
Il vitigno Bellone ha acini medi, di forma sferoidali, con buccia puntinata, pruinosa, spessa e di colore verde-gialla.

Bellone - Caratteristiche del vino

Il vino prodotto da ciascun vitigno, vinificato in purezza, possiede caratteristiche organolettiche ben precise. Le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il vitigno Bellone sono:
Caratteristiche del vino
Il vino che si ottiene dal vitigno Bellone è di colore Giallo paglierino. Al palato è Fruttato, Minerale.

Bellone - Caratteristiche colturali e produttive

Ciascun vitigno possiede caratteristiche colturali e produttive ben precise, quali la produttività, la resa, l’epoca di maturazione, il tipo ideale di clima o di potatura, la sensibilità alle avversità o la maggiore o minore resistenza alle malattie e moltre altre. Per il vitigno Bellone le caratteristiche principali sono:

Bellone - Le denominazioni di riferimento

Nel Database dei Vitigni di Quattrocalici sono raccolti i dati relativi a tutti i vitigni che risultano menzionati esplicitamente in almeno una denominazione di origine DOP o IGP italiana. Il vitigno Bellone risulta essere menzionato nel disciplinare delle seguenti denominazioni:
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