Guida alla degustazione dei vini italiani – Quattrocalici

Vini rossi passiti

La degustazione dei vini "Vini rossi passiti"



La degustazione dei vini Vini rossi passiti

Pur nella diversità di sensazioni organolettiche attirbuibili ai diversi vitigni di origine e alle diverse tecniche e stili di vinificazione, i vini rossi passiti hanno delle caratteristiche comuni che permettono di creare uno schema di degustazione comune ed applicabile, mutatis mutandis, alle diverse tipologie sotto esame. Tali caratteristiche riguardano sia l’aspetto visivo che gusto-olfattivo della degustazione, fermo restando che casi particolari porteranno all’accentuazione o attenuazione di alcuni aspetti all’interno di questo pattern comune e che la qualità finale percepita rimane comunque da valutare nel contesto della specifica denominazione e tipologia sotto esame.

Le Caratteristiche del vino Vini rossi passiti

Pur nella diversità di sensazioni organolettiche attirbuibili ai diversi vitigni di origine e alle diverse tecniche e stili di vinificazione, i vini rossi passiti hanno delle caratteristiche comuni che permettono di creare uno schema di degustazione comune ed applicabile, mutatis mutandis, alle diverse tipologie sotto esame. Tali caratteristiche riguardano sia l’aspetto visivo che gusto-olfattivo della degustazione, fermo restando che casi particolari porteranno all’accentuazione o attenuazione di alcuni aspetti all’interno di questo pattern comune e che la qualità finale percepita rimane comunque da valutare nel contesto della specifica denominazione e tipologia sotto esame.

Colorerosso
Tipo vinopassito, liquoroso
Strutturadi corpo, robusto
Qualitàarmonico, elegante, fine
Temperatura di servizio10-12°C
Bicchierebicchiere da vino passito

La degustazione del vino Vini rossi passiti

I vini rossi passiti vanno degustati freschi ma non freddi,con temperatura più bassa all’aumentare del contenuto zuccherino, in modo da equilibrare la senzazione di dolcezza e far si che non arrivi a produrre senzazioni stucchevoli. L’esame olfattivo viene comunque penalizzato dalle basse temperature, dal momento che attenua l’evaporazione delle sostanze volatili che sono alla base della profumazione nei vini. Tradizionalmente si utilizza un piccolo bicchiere a stelo lungo, con luce sufficientemente ampia per permettere al diffusione dei profumi. Le temperature di degustazione consigliate, a seconda della tipologia, vanno dagli 8 ai 12°C.

La Degustazione - Esame visivo

I vini rossi passiti hanno sempre un colore rosso rubino scuro, con riflessi porpora o granati più o meno marcati in funzione del tipo di vinificazione o affinamento. La consistenza dei vini passiti, vista l'elevata concentrazione in zuccheri e polialcoli, è sempre elevata.
 
Rosso rubino con riflessi granati Rosso rubino con riflessi violacei intenso scuro Consistente

La Degustazione - Esame olfattivo

I vini rossi passiti sono in genere molto intensi e complessi al naso. Le note sono soprattutto fruttate e speziate, con riconoscimenti di frutta secca, caramellata e sciroppata; note terziarie di spezie, cuoio giovane e vaniglia sono abbastanza comuni, mentre riconoscimenti balsamici o minerali dipendono maggiormente dal contesto ampelografico o di terroir. Note o sfumature eteree sono comuni nei vini ossidati o rinforzati.
 
ampio complesso etereo Floreale Fruttato Speziato
Riconoscimenti olfattivi

La Degustazione - Esame gustativo

Al palato i vini rossi passiti sono generalemete morbidi e di grande struttura. In alcuni casi il calore alcolico è più percettibile che in altri, mentre per i vini liquorosi o rinforzati la nota alcolica è più decisamente marcata. La tannicità è sempre presente ma viene ammorbidita ed arrotondata dal calore alcolico. Sono vini che manifestano sempre notevole persistenza, con lunghi ricordi che richiamano le sensazioni olfattive più caratteristiche in sottofondo solitamente speziato o ammandorlato.
 
Caldo Tannini morbidi evoluti maturi Tannini di trama fitta

L'Abbinamento con il cibo del vino Vini rossi passiti

I vini rossi passiti consentono un ventaglio abbastanza ampio di abbinamenti, sia per concordanza (ossia con desserts e pietanze a marcata sensazione di dolcezza) che per contrapposizione, ad esempio con formaggi di lunghissima stagionatura. L'abbinamento classico è con dolci secchi e piccola pasticceria, comunque con dolci non lievitati, scelti tra quelli della tradizione locale delle zone di provenienza del vino. dolci alle mandorle o crostate a base di frutti rossi. La presenza di effervescenza, o meglio ancora se si tratta di un vino passito spumantizzato, può suggerire l'abbinamento con dolci lievitati ed esclude ogni tipo di abinamento per contrapposizione. Se il vino è liquoroso, gli abbinamenti potranno essere ancora più arditi, fino ad arrivare a dolci decisamente speziati o formaggi di lunghissima stagionatura. Questi vini possono essere indicati per risolvere alcuni dei cosidetti "abbinamenti impossibili" come ad esempio con dolci al cacao o cioccolati.
 
Biscotti e pasticcini Formaggi stagionati
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