Il sapore e il gusto del cibo
Il sapore del cibo รจ provocato da sensazioni che vengono percepite dai ricettori sensoriali della lingua. La degustazione dei cibi ci porta a ricercare l’equilibrio dei sapori sia nell’insieme del piatto che nel suo abbinamento con un vino. I sapori fondamentali si pongono nei confronti di un piatto come i colori fondamentali nei confronti di un quadro d’autore. Essi sono: il dolce, lโamaro, il salato e lโaspro (acido). Ognuno di essi ha una precisa spiegazione chimico-fisica che spiega ciรฒ che accade a livello delle papille gustative. Secondo alcune teorie esiste un quinto sapore, lโumami, che corrisponde alla percezione del glutammato di sodio. Questo sapore รจ associabile non solo al glutammato, ma anche ad altri alimenti particolarmente ricchi di proteine (carne e formaggio in particolare).
L’equilibrio dei sapori nel cibo
I sapori tendono a compensarsi tra loro definendo dei punti di equilibrio tra sapori antagonisti. Non esiste perรฒ una relazione biunivoca tra gli antagonisti: se lโamaro รจ compensato dal dolce, questโultimo รจ viene compensato dal salato eย non dallโamaro. Ad esempio se per compensare lโamaro del caffรจ si aggiunge zucchero, ma per compensare un sapore troppo dolce aggiungiamo sale. Spesso la ricerca dell’equilibrio dei sapori porta a clamorosi errori nutrizionali. Per esempio la tendenza dolce nei cibi porta automaticamente a ricercare il salato. Lโesempio classico sono le patate fritte, in cui il sale viene usato in abbondanza come esaltatore di sapiditร per compensare la tendenza dolce degli amidi delle patate e la morbidezza e untuositร dell’olio di frittura. Un esempio classico in positivo รจ la sostituzione del sale con spezie: il gusto salato รจ rafforzato dallโamaro e dallโaspro, per cui si puรฒ usare meno sale, rinforzando il sapore con l’aspro e l’amaro indotto dall’aggiunta di spezie.
Sensazioni gustative del cibo, di base e tendenziali
Associamo il dolce allo zucchero, l’amaro alle spezie o al sapore di talune verdure (soprattutto crude), il salato al sale e l’aspro agli acidi (come l’aceto). In realtร nei cibi ci sono molte altre situazioni che provocanoย sensazioni gustative analoghe a quelle fondamentali. I questi casi non parleremo di gusto ma di “tendenza al sapore“. Per esempio carboidrati e amidi vengono scissi in zuccheri elementari e i cibi che ne sono ricchi (pasta, patate, legumi) hanno una tendenza dolce. La frutta spesso contiene sostanze acide che danno sensazioni aspre, anche se quasi sempre compensata da zuccheri che a seconda del caso equilibrano piรน o meno questa sensazione. I grassi (ad esempio nei formaggi) danno una sensazione piรน morbida, pseudo-dolce, che viene compensata dalla sapiditร (salato).
Gusto e sensazioni tattili nel cibo
Spesso le sensazioni tattili forniscono un supporto a quelle derivanti dai ricettori sensoriali. La temperatura se รจ alta rafforza le sensazioni di dolcezza, se รจ bassa le compensa (e rafforza la sensazione di asprezza). L’untuositร dei grassiย o dell’olio รจ associata a sensazioni di morbidezza e quest’ultima alla dolcezza (mentre l’amaro รจ una sensazione piuttosto “dura” come il sapido e l’aspro, rafforzate dalle basse temperature). Da qui la presenza di oli, zuccheri, sale e sostanze acide in moltissimi condimenti.ย La sensazione pseudocalorica indotta dall’alcool fa parte delle sensazioni morbide, per cui si servono fredde le bevande squilibrate da un punto di vista esclusivamente degli ingredienti (ad esempio liquori zuccherati). Per riprendere l’esempio delle patate fritte, la loro salsa ideale in abbinamento รจ la maionese, che compensa il salato con la tendenza al dolce dell’olio e delle uova. La presenza di liquidi di cottura rende le pietanze succulente (pensiamo ad una bistecca al sangue), sensazione di tendenza morbida (e quindi dolce) che viene compensata dall’azione astringente del sale o di talune spezie o dei tannini nei vini rossi.
Le sensazioni gustative del cibo
Le sensazioni gustative che definiscono il sapore del cibo possono quindi venir elencate come segue:
Sapiditร
La sapiditร รจ la sensazione di salinitร che causa asciugatura della bocca e porta al desiderio di bere, determinata dalla presenza di sali minerali e del cloruro di sodio in particolare.
Umami
Umami รจ una parola di origine giapponese, traducibile in italiano con “saporito”. Questa sensazione viene associata ad alimenti quali la carne stagionata, il pesce grasso, i funghi o i pomodori. Essa viene percepita da opportuni ricettori, sensibili a sostanze come gli inosinati, i guanilati e soprattutto i glutammati, sostanze la cui capacitร intrinseca di insaporire li ha fatti definire come “esaltatori di sapiditร ”.
Tendenza amarognola
La tendenza amarognola รจ una sensazione delicatamente amara, che si puรฒ riscontrare in verdure come radicchi, cicorie, carciofi, spezie, nel fegato, in alcuni formaggi, ad esempio quelli erborinati e nelle carni sottoposte a grigliatura.
Tendenza acida
La tendenza acida viene associata agli agrumi o alle insalate condite con l’aceto. L’asprezza che determina rende difficile l’abbinamento col vino, perchรจ la morbidezza e la struttura che richiederebbe finirebbe inevitabilmente per sovrastare la delicatezza tendenziale dell’alimento.
Dolcezza
La dolcezza di un alimento deriva dall’aggiunta di zuccheri o dolcificanti nei dessert o nei prodotti di pasticceria.
Tendenza dolce
La tendenza dolce di alcuni alimenti รจ una sensazione di dolcezzaย o morbidezza, molto delicata o appena accennata, caratteristica di alcuni ortaggi, come la carote, la zucca, le patate, i porri, ma anche dei pesci, molluschi e crostacei, e dei latticini.
Grassezza
La grassezza รจ una sensazione tattile di patinositร e pastositร indotta nel cavo orale da alimenti ricchi di grassi, come buona parte dei formaggi e insaccati come zampone e cotechino.
Untuositร
L’untuositร รจ una sensazione tattile percepita come scivolositร in tutta la bocca, che avvolge e rende la lingua velata. Si riferisce ad oli o grassi fusi.
Succulenza
La succulenza รจ una sensazione tattile dovuta alla presenza di liquido nel cavo orale, che puรฒ sia essere intrinseca, ossia propria del cibo che si mangia o dal suo condimento, che indotta, nel caso in cui gli alimenti provocano salivazione orale piรน o meno abbondante.
Speziatura
Definiamo speziatura l’insieme delle sensazioni gusto-olfattive dovute alla presenza di spezie, che possono sia possedere un’intrinseca e marcata aromaticitร , che in alcuni casi una certaย piccantezza, sensazione pseudo dolorosa generata senza lโintervento dellโalta temperatura, da alcune sostanze che hanno la capacitร di stimolare gli stessi recettori del calore presenti sulla cute e sulle mucose umane con cui entrano in contatto, come la capsicina del peperoncino e la piperina del pepe.
Il gusto del cibo e l’abbinamento con i vini
Nella pratica dellโabbinamento cibo-vino non si puรฒ mai prescindere dalla degustazione del vino, infatti il gioco dell’equilibrio dei sapori diventa ancora piรน complesso quando intervengono le bevande ad accompagnare il cibo. L’armonia complessiva รจ il principio ispiratore di tutte le regole di abbinamento cibo-vino. Gusto e aromaticitร delle pietanze si devono fondere in un insieme armonioso con l’aromaticitร ed il gustoย del vino, seguendo regole semplici ma precise.




























