Nel corso del Novecento il Bellone ha rischiato lโestinzione, soppiantato da varietร piรน produttive come il Trebbiano, ma negli ultimi decenni ha conosciuto una significativa rinascita, divenendo simbolo della riscoperta dei vitigni autoctoni del Lazio. Oggi rappresenta una varietร di grande interesse enologico per la sua capacitร di esprimere vini bianchi di corpo, sapidi e longevi, che coniugano la freschezza mediterranea con una spiccata impronta territoriale. ร anche noto con sinonimi storici come Cacchione (nella zona di Anzio) e Pantastico, che testimoniano la sua lunga storia e la sua diffusione locale.
Dal punto di vista culturale, il Bellone รจ considerato un emblema della viticoltura del basso Lazio: un vitigno che ha attraversato i secoli mantenendo un legame profondo con il territorio e la tradizione contadina. Rappresenta un raro esempio di varietร costiera in grado di esprimere vini di notevole complessitร e salinitร naturale. Il suo recupero recente รจ stato sostenuto da produttori che ne hanno riscoperto la versatilitร e il valore enologico, sia per vini fermi di grande eleganza sia per versioni spumantizzate, che beneficiano dellโelevata aciditร e della marcata componente minerale. Oggi il Bellone รจ oggetto di un crescente interesse anche da parte di enologi e sommelier per la sua autenticitร e per la capacitร di rappresentare in modo fedele il terroir vulcanico e marino del Lazio meridionale.
Zone di coltivazione
Il principale areale di coltivazione del Bellone si estende tra la provincia di Roma e quella di Latina, in particolare nei Castelli Romani, nellโAgro Pontino e nella zona costiera di Anzio e Nettuno, dove contribuisce alle denominazioni Cacchione DOC, Anzio DOC, Colli Albani DOC e Roma DOC. ร presente anche nei Colli Lanuvini e in alcune aree dei Monti Lepini e dei Monti Ausoni. Al di fuori del Lazio, la sua coltivazione รจ molto limitata, ma piccoli impianti sperimentali si trovano anche in Toscana e in Umbria. Il vitigno predilige i suoli vulcanici e tufacei dei rilievi collinari, ma si adatta bene anche ai terreni sabbiosi del litorale, dove il clima marino e la ventilazione costante contribuiscono a esaltare la componente salina e minerale dei vini. La sua capacitร di mantenere un buon equilibrio acido anche in annate calde ne fa una varietร preziosa per la viticoltura mediterranea.
Caratteristiche ampelografiche
La pianta di Bellone รจ di vigoria medio-elevata, con portamento semieretto e tralci robusti. Le foglie sono di medie dimensioni, orbicolari o trilobate, con margine dentato e superficie leggermente ondulata. Il grappolo รจ medio o grande, conico, spesso alato e mediamente compatto. Gli acini sono medio-grandi, sferici, con buccia spessa e consistente di colore giallo dorato tendente allโambrato; la polpa รจ succosa, di sapore dolce e neutro. Il vitigno germoglia precocemente e matura in epoca medio-tardiva (fine settembre), garantendo una maturazione lenta e completa anche in climi caldi. Il Bellone si distingue per la buona produttivitร e per la capacitร di mantenere unโelevata aciditร anche a maturazione avanzata, caratteristica che contribuisce alla freschezza e alla longevitร dei vini. Mostra una discreta resistenza alle principali malattie fungine e unโottima tolleranza alla siccitร e ai venti salmastri.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Bellone si adatta bene ai terreni vulcanici e sabbiosi della fascia costiera laziale, grazie al suo apparato radicale profondo e alla buona resistenza alla siccitร . Predilige esposizioni soleggiate e ventilate, che favoriscono la sanitร delle uve e la piena espressione aromatica. Le forme di allevamento piรน diffuse sono il guyot e il cordone speronato, con potature corte per contenere la vigoria e migliorare la concentrazione zuccherina. Le rese possono variare da 80 a 100 quintali per ettaro, ma la qualitร dei mosti migliora notevolmente con produzioni piรน contenute. ร un vitigno rustico e affidabile, che si comporta bene anche in suoli poveri e calcarei. La sua maturazione lenta consente di ottenere un perfetto equilibrio tra zuccheri e acidi, rendendolo adatto a una gamma ampia di stili enologici, dai vini giovani e freschi ai bianchi strutturati e longevi, fino agli spumanti di qualitร .
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve di Bellone producono mosti di buon tenore zuccherino e con aciditร sostenuta, qualitร che permettono di ottenere vini equilibrati e versatili. La vinificazione avviene prevalentemente in acciaio inox per preservare la freschezza e lโespressione aromatica varietale, ma il vitigno si presta anche a parziali fermentazioni o affinamenti in legno, che ne ampliano la struttura e la complessitร . ร particolarmente indicato per la spumantizzazione con metodo Charmat o Classico, grazie alla sua aciditร e al profilo aromatico fine. I vini da Bellone presentano aromi di agrumi, mela gialla, pesca bianca, fiori di campo e note minerali; con lโaffinamento emergono sensazioni di miele, frutta secca e idrocarburi. Lโequilibrio tra struttura e sapiditร fa del Bellone un vitigno di grande duttilitร enologica e di forte identitร territoriale.
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini da Bellone si presentano di colore giallo paglierino brillante con riflessi dorati. Al naso sono eleganti e complessi, con profumi di agrumi, mela matura, pera, fiori bianchi e leggere note erbacee e marine. Al palato risultano pieni e armonici, con aciditร vivace e una spiccata sapiditร che richiama lโinflusso del mare. Le versioni piรน giovani sono fresche e fruttate, mentre quelle affinate in legno o sur lies mostrano maggiore rotonditร e profonditร , con sfumature di miele, nocciola e pietra focaia. Il finale รจ lungo, salino e minerale. Nelle versioni spumante il Bellone offre bollicine fini, equilibrio e grande piacevolezza, risultando tra i piรน promettenti vitigni bianchi del Lazio. La sua versatilitร gastronomica lo rende ideale con pesce, crostacei, formaggi freschi e piatti della cucina mediterranea, confermando il Bellone come una delle espressioni piรน autentiche e raffinate della viticoltura costiera laziale.
