Durante lโOttocento il Canaiolo Nero era diffusissimo in Toscana e nellโItalia centrale; la sua fortuna declinรฒ nel Novecento, a causa della fillossera e delle difficoltร di attecchimento dei nuovi innesti, ma oggi รจ oggetto di un importante recupero, grazie al suo valore enologico e alla sua storicitร . ร un vitigno che rappresenta lโanima piรน morbida e armoniosa della tradizione toscana, capace di conferire eleganza e finezza ai grandi rossi regionali.
Dal punto di vista culturale, il Canaiolo Nero ha un ruolo emblematico nella storia del vino italiano: faceva parte della celebre โricetta del Chiantiโ codificata da Bettino Ricasoli nel XIX secolo, che prevedeva Sangiovese, Canaiolo e Malvasia Bianca. Il suo contributo allโequilibrio gustativo di quei vini โ addolcendo lโausteritร del Sangiovese โ ne fece per oltre un secolo un pilastro della viticoltura toscana. Oggi, grazie al rinnovato interesse per le varietร autoctone, รจ tornato protagonista in purezza e in blend, riconosciuto come elemento di identitร e di eleganza del patrimonio ampelografico regionale.
Zone di coltivazione
Il Canaiolo Nero รจ coltivato principalmente in Toscana, nelle province di Firenze, Siena, Arezzo e Pisa, dove รจ presente in tutte le denominazioni storiche del Chianti: Chianti DOCG, Chianti Classico DOCG, Morellino di Scansano DOCG, Carmignano DOCG e Vino Nobile di Montepulciano DOCG. ร diffuso anche in Umbria e in Lazio, dove partecipa alla composizione di diversi vini rossi tradizionali, spesso in uvaggio con Sangiovese, Montepulciano e Ciliegiolo.
Il vitigno predilige i terreni collinari ben drenati, di composizione argilloso-calcarea o sabbiosa, e si adatta ai climi temperati e asciutti tipici del centro Italia. ร sensibile alle gelate tardive, ma tollera bene la siccitร estiva e le alte temperature. In epoca moderna รจ stato impiantato anche in alcune zone del Nord Italia (Lombardia e Veneto) per sperimentazioni enologiche, ma i risultati migliori restano legati al suo terroir dโorigine toscano.
Caratteristiche ampelografiche
La pianta di Canaiolo Nero รจ di vigoria medio-elevata, con portamento espanso e tralci sottili ma flessibili. Le foglie sono di medie dimensioni, orbicolari o trilobate, con margine dentato e lembo verde scuro. Il grappolo รจ medio o medio-grande, conico o piramidale, di compattezza media e spesso alato. Gli acini sono medio-piccoli, sferici, con buccia sottile ma resistente, di colore blu-nero intenso e ricca di pruina. La polpa รจ succosa, dolce e leggermente tannica.
Germoglia in epoca media e matura nella seconda metร di settembre. Il Canaiolo Nero si distingue per la buona fertilitร e per la capacitร di mantenere un tenore zuccherino equilibrato, associato a unโaciditร piuttosto contenuta. ร un vitigno sensibile alla colatura dei fiori, fenomeno che puรฒ ridurre la resa, ma garantisce spesso una qualitร superiore delle uve rimanenti. La sua buccia sottile lo rende delicato nei confronti della botrite in annate umide.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Canaiolo Nero predilige i terreni collinari, ben esposti e moderatamente fertili. ร un vitigno di media produttivitร , che richiede potature attente e forme di allevamento che limitino la vigoria vegetativa, come il cordone speronato o il guyot. Le rese ottimali per vini di qualitร si aggirano sui 60โ70 quintali per ettaro.
ร una varietร che soffre il ristagno idrico e gli eccessi di fertilitร , ma tollera bene la siccitร e il calore estivo. La sensibilitร alla botrite e allโoidio richiede unโattenta gestione della chioma e della ventilazione del grappolo. Nonostante la sua natura delicata, il vitigno si distingue per la regolaritร di maturazione e la capacitร di fornire uve sane e concentrate nelle annate calde, con profili aromatici equilibrati e tannini morbidi.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve di Canaiolo Nero producono mosti di buona intensitร colorante, con aciditร moderata e tannini dolci e setosi. ร un vitigno che si presta bene sia alla vinificazione in purezza, per ottenere vini morbidi e fruttati, sia allโassemblaggio con varietร piรน tanniche come il Sangiovese, cui apporta rotonditร e finezza.
La vinificazione avviene generalmente in acciaio inox o in cemento, con macerazioni medio-brevi per preservare la freschezza e la fragranza del frutto. Lโaffinamento puรฒ proseguire in botti di rovere o in barrique leggere, che valorizzano il profilo speziato senza coprire lโespressione varietale. I profumi sono intensi e delicati, con note di viola, ciliegia, lampone e spezie dolci. Nei vini da invecchiamento, il Canaiolo Nero sviluppa eleganti sfumature di tabacco, cuoio e liquirizia, mantenendo sempre unโimpronta di morbidezza e armonia.
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini da Canaiolo Nero si presentano di colore rosso rubino brillante con riflessi violacei da giovani, tendenti al granato con lโaffinamento. Al naso offrono un bouquet fine e floreale, dominato da profumi di viola mammola, ciliegia e piccoli frutti rossi, con accenni speziati e balsamici. Al palato sono morbidi, equilibrati e di corpo medio, con tannini levigati e aciditร moderata, che li rendono piacevoli e armoniosi giร nei primi anni di vita. Nelle versioni piรน strutturate o in blend con Sangiovese, il Canaiolo Nero contribuisce a dare rotonditร e profonditร , migliorando lโequilibrio gustativo del vino.
