Il Carmignano DOCG è uno dei vini rossi più antichi e caratteristici della Toscana. Nasce sulle colline del Montalbano, in provincia di Prato, dall’incontro fra il Sangiovese e i vitigni Cabernet, presenti nel territorio da secoli e tradizionalmente indicati con il nome di uva francesca. Questa particolare composizione conferisce al vino una personalità distinta rispetto agli altri grandi rossi toscani, unendo freschezza, eleganza, struttura e note speziate.
La coltivazione della vite nel territorio di Carmignano risale almeno all’epoca etrusca, come testimoniano i ritrovamenti archeologici dell’area di Artimino. Un documento dell’anno 804 attesta inoltre la presenza di vigne e oliveti nella tenuta di Capezzana, mentre nel 1396 il mercante pratese Francesco Datini acquistava vino di “Charmignano” a un prezzo sensibilmente superiore rispetto agli altri vini toscani.
La notorietà del Carmignano crebbe durante il dominio dei Medici, che possedevano importanti ville e tenute nella zona. Secondo la tradizione, furono proprio i Medici a introdurre dalla Francia le varietà Cabernet, chiamate localmente uva francesca. La loro presenza nell’uvaggio rappresenta ancora oggi uno dei tratti distintivi della denominazione.
Nel 1716 il granduca Cosimo III de’ Medici emanò un bando che delimitava ufficialmente il territorio di produzione del Carmignano insieme a quelli del Chianti, di Pomino e del Valdarno di Sopra. Il provvedimento è considerato uno dei primi esempi storici di tutela geografica del vino.
Dopo essere stato a lungo compreso nell’area del Chianti Montalbano, il Carmignano ottenne una propria DOC nel 1975 e la DOCG nel 1990, con effetto retroattivo dalla vendemmia 1988.
La zona di produzione comprende esclusivamente i terreni collinari dei comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, nella provincia di Prato. Si tratta di un’area di dimensioni contenute situata sul versante orientale del Montalbano, tra Firenze, Prato e Pistoia.
Il paesaggio è formato da colline dolci e ben ventilate, caratterizzate da buone esposizioni e da una notevole luminosità. I terreni sono composti prevalentemente da marne, arenarie, argille, calcari e depositi alluvionali, con una certa variabilità a seconda dell’altitudine e della posizione dei vigneti.
Il clima presenta influenze mediterranee, ma beneficia anche delle escursioni termiche determinate dalla vicinanza dell’Appennino. Le estati calde e asciutte favoriscono la maturazione delle uve, mentre la ventilazione e le temperature notturne più fresche contribuiscono a preservarne acidità e profumi.
Il Carmignano DOCG deve essere prodotto con:
Sangiovese per almeno il 50%;
Canaiolo nero fino al 20%;
Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, utilizzati singolarmente o congiuntamente, in misura compresa tra il 10 e il 20%.
Possono inoltre concorrere Trebbiano toscano, Canaiolo bianco e Malvasia bianca lunga, da soli o insieme, fino a un massimo del 10%. È ammesso anche un ulteriore 10% di altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione in Toscana.
Il Sangiovese costituisce la base del vino e apporta acidità, tannino e profumi di ciliegia e viola. I Cabernet ne rafforzano il colore e la struttura, aggiungendo note di ribes, spezie, erbe aromatiche e talvolta sfumature balsamiche.
I vigneti devono essere situati su terreni collinari adatti alla produzione di qualità. La resa massima è fissata in 8 tonnellate di uva per ettaro, mentre la resa dell’uva in vino non può superare il 70%.
Le operazioni di vinificazione, invecchiamento obbligatorio e imbottigliamento devono avvenire all’interno della zona di produzione.
La vinificazione avviene generalmente mediante fermentazione con macerazione sulle bucce, la cui durata varia in funzione dello stile ricercato. Il Sangiovese fornisce freschezza e trama tannica, mentre i Cabernet contribuiscono alla concentrazione e alla capacità di evoluzione.
Il Carmignano deve essere affinato in botti di rovere o castagno per almeno otto mesi. Il vino non può essere immesso al consumo prima del 1º giugno del secondo anno successivo alla vendemmia.
Per la menzione Riserva sono richiesti almeno dodici mesi in legno e un periodo complessivo più lungo: il vino può essere commercializzato soltanto dal 29 settembre del terzo anno successivo alla vendemmia, giorno dedicato a San Michele, patrono di Carmignano.
Il disciplinare contempla due tipologie:
Entrambe devono rispettare la stessa composizione ampelografica, ma la Riserva si distingue per il maggiore periodo di affinamento e per una struttura generalmente più profonda e complessa.
All’immissione al consumo il vino deve possedere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 12,5% vol., un’acidità totale minima di 4,5 g/l e un estratto non riduttore minimo di 22 g/l.
Alla vista il Carmignano DOCG presenta un colore rosso rubino vivace, che tende progressivamente al granato con l’invecchiamento.
Il profumo è intenso e complesso, con note di ciliegia, amarena, prugna, viola e frutti di bosco. L’apporto dei Cabernet introduce sentori di ribes nero, spezie, erbe aromatiche e sfumature balsamiche. Con l’affinamento possono emergere profumi di tabacco, cuoio, cacao, legno e sottobosco.
Al palato è secco, pieno e armonico, con tannini ben presenti ma generalmente eleganti. La freschezza del Sangiovese equilibra la morbidezza e la struttura apportate dai Cabernet, mentre il finale può presentare una piacevole componente sapida e speziata.
Il Carmignano Riserva mostra solitamente maggiore concentrazione, tannini più profondi e un profilo evolutivo più complesso, con note di frutta matura, spezie dolci, tabacco e tostatura. La particolare unione tra Sangiovese e Cabernet, storicamente radicata nel territorio, rende il Carmignano uno dei vini più originali e riconoscibili della Toscana.
Carmignano DOCG
| Creata nel | 1990 |
| Prima approvazione | Approvata DOC dal D.P.R. 28.4.1975, G.U. 222 del 21.08.1975 |
| Approvata come DOCG | Approvata DOCG dal D.P.R. 20.10.1990, G.U. 59 del 11.03.1991 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014 |
| Regione | Toscana |
| Province | Prato |
| Tipo di denominazione | DOCG |
| Comuni della zona | Carmignano, Poggio a Caiano |
| Merceologia | Vino |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Carmignano DOCG | Toscana | Uvaggi rossi | Vino fermo |
| Carmignano riserva DOCG | Toscana | Uvaggi rossi | Vino fermo |
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