L’Atlante delle Denominazioni di Origine di Quattrocalici

San Colombano al Lambro o San Colombano DOC


Indice dei contenuti per la denominazione San Colombano al Lambro o San Colombano DOC

La Denominazione

La zona geografica della DOC San Colombano al Lambro ricade nella parte centro meridionale della Lombardia e comprende un territorio collinare nel mezzo della Pianura Padana, a sud di Milano, tra la Pianura Lodigiana e la bassa Pavese. La DOC San Colombano al Lambro insiste su tre province: Pavia, con i comuni di Miradolo Terme e Inverno Monteleone; Lodi, con i comuni di Graffignana e Sant’Angelo Lodigiano; Milano, con San Colombano al Lambro. I vigneti si trovano dunque in collina, con un’altitudine compresa tra 40 e 120 m s.l.m.

La presenza della viticoltura sulla collina di San Colombano al Lambro risale all’epoca romana. Nelle epoche successive tale vocazione venne potenziata, perfezionata e arricchita, a partire dal medioevo da San Colombano, che recuperò la zona in decadenza a seguito del progressivo crollo dell’Impero Romano. All’inizio del 1600 la viticoltura era ben consolidata nella zona e risultava che 8/10 del territorio erano vitati e la produzione annua media di vino era di circa 20000 hl.

Il territorio di San Colombano è di circa 1000 ettari, di cui 250 ettari sono coperti da vigneto specializzato, con una resa media di 127 quintali per ettaro. Nel 1984 l’area viticola è stata riconosciuta come zona DOC, che prende il nome del Santo irlandese.  Tra i sistemi di allevamento si sta estinguendo la pergola mentre si estendono quelle a spalliera agevolando le operazioni colturali.

I vitigni idonei alla produzione dei vini nella DOC San Colombano al Lambro sono quelli tradizionalmente coltivati in queste zone: Croatina, Uva Rara, Barbera, Malvasia, Verdea, Pinot Nero, Chardonnay.

La DOC San Colombano al Lambro è riferita a 3 tipologie di vino: bianco, rosso base e riserva. I vini rossi hanno un colore ricco, con riflessi violacei se molto giovane , porpora o rubino se è di media evoluzione. Il profumo è intenso e composito, con distinti sentori di mora, marasca e mandorle. Il sapore è secco e molto sapido, pieno e vigoroso, con un fondo ammandorlato. È un vino di buona struttura, vinoso, armonico, caldo e profumato. I vini bianchi hanno generalmente un colore giallo paglierino leggermente scarico, con riflessi verdognoli, brillante e tendente al cristallino. Il profumo è abbastanza intenso e persistente, floreale su fondo fragrante. È un vino adatto al medio affinamento, ampio, morbido e strutturato.

Dettagli della denominazione

Creata nel1984
RegioneLombardia
ProvincieMilano, Pavia
Tipo di denominazioneDOC
MerceologiaVino

Argomenti correlati

  • Quattrocalici consiglia

  • Registrati su Quattrocalici

  • Segui Quattrocalici sui social

  • Le Regioni del Vino