Il Vino nella regione del Queensland
Tradizionalmente, il Queensland non è una regione famosa per i suoi vini, anche se più recentemente l’industria vinicola locale ha fatto notevoli progressi, sia in termini di qualità, che di quantità dei vini prodotti. Infatti il suo clima è caldo e umido, e i vigneti sono soggetti alle malattie fungine, che ne rendono difficile la coltivazione, tranne in alcune zone, che per la loro posizione sono più fresche e adatte alla viticoltura.
Il clima e il territorio del Queensland
Il Queensland è il secondo Stato più grande del sub-continente Australiano, dopo l’Australia occidentale (Western Australia). La sua posizione, a cavallo del tropico del Capricorno, fa sì che le sue poche zone adatte alla viticoltura si trovino a sud-est dello stato, essendo il centro e il nord caldi ed umidi, con un clima tropicale che non permette la crescita della vite.
La Great Dividing Range, è la più grande catena montuosa australiana, la quarta più lunga del mondo, e corre lungo lo Stato in direzione nord sud, in prossimità della costa. Le colline che sorgono ai suoi piedi, nelle zone più meridionali, al confine con in New South Wales (Nuovo Galle del Sud) ospitano le poche zone adatte alla coltivazione della vite presenti nello stato.
Le zone vinicole del Queensland
Le due regioni vinicole ufficialmente riconosciute del Queensland sono la Granite Belt, e il South Burnett, entrambe, come più sopra anticipato, collocate nell’angolo sud-orientale dello stato, nelle zone più temperate vicino alla costa. Lo Scenic Rim è invece una piccola zona di recente sviluppo, situata a cavallo delle prime due, nei pressi delle zone balneari lungo la costa vicino a Brisbane.
Vini e vitigni del Queensland
A differenza di molte regioni emergenti, il Queensland non si basa su varietà locali o ibridi particolari: la maggior parte dei vigneti è costituita da vitigni classici della specie Vitis vinifera. Tuttavia la scelta delle varietà riflette la necessità di adattarsi a un clima caldo.
Tra i vitigni a bacca nera il più diffuso è senza dubbio lo Shiraz, una varietà che in Australia ha trovato una seconda patria. In Queensland produce vini generalmente più freschi rispetto a quelli di regioni calde come Barossa Valley, grazie all’altitudine dei vigneti del Granite Belt. I vini mostrano note di frutti neri, pepe e spezie, spesso con una buona acidità naturale.
Un altro vitigno importante è il Cabernet Sauvignon, che nei vigneti più freschi dell’altopiano granitico può raggiungere una maturazione equilibrata. I vini risultano strutturati ma meno opulenti rispetto ad altre regioni australiane, con aromi di ribes nero, erbe aromatiche e talvolta eucalipto.
Tra le varietà rosse si trovano anche Merlot, Sangiovese e Tempranillo. Quest’ultimo, originario della Spagna, ha attirato l’attenzione di molti produttori australiani negli ultimi decenni grazie alla sua capacità di adattarsi a climi caldi e relativamente secchi.
Sul fronte dei vitigni a bacca bianca, il Chardonnay è uno dei più coltivati. Nei vigneti più elevati può mantenere una buona acidità e sviluppare aromi di pesca, agrumi e frutta tropicale. Anche il Verdelho, varietà originaria della Madeira, ha trovato un ambiente favorevole: matura bene nei climi caldi e produce vini aromatici e freschi, spesso caratterizzati da note di lime, ananas e fiori bianchi.
Sono presenti inoltre Semillon, Viognier e Sauvignon Blanc, coltivati soprattutto nei siti più freschi o meglio ventilati.
Stile dei vini del Queensland
I vini del Queensland riflettono il carattere del loro ambiente. L’altitudine dei vigneti consente di ottenere una maturazione relativamente equilibrata nonostante la latitudine settentrionale. I rossi tendono a privilegiare il frutto e la morbidezza più che la potenza estrattiva, mentre i bianchi mostrano spesso profili aromatici espressivi e una buona freschezza.
La produzione complessiva della regione rimane relativamente piccola rispetto alle grandi aree vinicole australiane. Tuttavia proprio questa dimensione limitata ha favorito lo sviluppo di una viticoltura artigianale e sperimentale, con molti piccoli produttori che lavorano su parcelle specifiche e su varietà meno convenzionali.






