L’Atlante delle Denominazioni di Origine di Quattrocalici

Bolgheri DOC



La Denominazione Bolgheri DOC

La coltivazione della vite nel territorio della DOC BolgheriCastagneto Carducci ha origini antichissime, e testimonianze della sua presenza derivano dagli Etruschi e poi dai Romani. Testimonianze più recenti risalgono al periodo medievale per la presenza di numerosi monasteri e domini ecclesiastici. A partire dal 1790 vennero predisposti nuovi impianti, soprattutto nei pressi di Bolgheri, aumentando così la produzione enologica dei vini della zona. Nel 1816 sorsero i primi vigneti sperimentali alle Capanne di Castiglioncello, ove più tardi nacque la prima vigna del Sassicaia, e nei fondi del Castelluccio. Le scelte viticole furono effettuate non solo in base al terroir, ma soprattutto in base alla cultura vinicola francese con particolare attenzione ai metodi di vinificazione e ai vitigni usati in Francia: a conferma di questo le scelte effettuate dal conte Guido Alberto e da Mazzanti furono proprio indirizzate sui vitigni francesi tra cui Gamay, Cabernet e Syrah. La consacrazione ufficiale del vino Sassicaia avviene nel 1978 quando la rivista Decanter pubblica una degustazione comparata di cabernet del mondo ed il Sassicaia si piazza al primo posto. Successivamente l’annata 1985 di Sassicaia compete, in una degustazione del Grand Jury Européen, con i Grands Crus di Bordeaux ed ottiene il massimo riconoscimento. Ma il vino Sassicaia non rimane un fenomeno isolato e, a partire dagli anni ’80, viene affiancato da numerosi altri vini di famose aziende che ottengono una enorme messe di riconoscimenti.

I vitigni codificati come base ampelografica per la DOC Bolgheri, sia a bacca nera che bianca, si sono rivelati come la migliore scelta qualitativa per l’area in questo senso. Il sistema di allevamento non deve essere espanso, ma a spalliera con potature a cordone speronato o guyot, il sesto di impianto deve avere densità sufficientemente alta per contenere gli eccessi produttivi, così come il sistema di potatura. Le pratiche relative all’elaborazione dei vini sono quelle consolidate in zona per la vinificazione in rosso, adeguatamente differenziate per i vini base e la tipologia superiore, riferita quest’ultima a vini maggiormente strutturati, la cui elaborazione comporta determinati periodi di invecchiamento e affinamento in botte e in bottiglia obbligatori. Per la vinificazione in bianco e rosato le pratiche sono adeguate all’ottenimento di vini freschi sapidi e armonici.

I Dettagli della denominazione Bolgheri DOC

Creata nel1983
RegioneToscana
ProvincieLivorno
Tipo di denominazioneDOC
MerceologiaVino

Il disciplinare della denominazione Bolgheri DOC

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Bolgheri DOC, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare

I Vitigni della denominazione Bolgheri DOC

Nella tabella riportiamo i vitigni che rientrano nella composizione ampelografica delle tipologie di vino della denominazione Bolgheri DOC. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole varità della Guida ai Vitigni d'Italia di Quattrocalici.

Le Tipologie vini della denominazione Bolgheri DOC

I disciplinari delle denominazioni di origine dei vini prevedono una o più "Tipologie di vino" coperte nell'ambito della stessa denominazione. La tabella riporta tutte le tipologie previste dalla denominazione Bolgheri DOC, ottenute vinificando le uve dei vitigni autorizzati nell'ambito della stessa denominazione. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole tipologie di vino, nelle quali si possono trovare tutti i dettagli relativi ai procedimenti di vinificazione e alle caratteristiche organolettiche dei vini.

I produttori nel territorio della denominazione Bolgheri DOC

Nella tabella riportiamo l'elenco dei produttori di vino la cui cantina si trova all'interno del territorio di pertinenza della denominazione Bolgheri DOC. Per consultare l'elenco dei vini di ciascun produttore, seguire il link che porta alla pagina ad esso dedicata nella Guida Vini di Quattrocalici
 ProduttoreProvinciaComune
Guado al MeloLivornoCastagneto Carducci

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