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Il corso sulle birre di Quattrocalici

L’Esame olfattivo della birra

L'esame olfattivo della birra consente di dare una valutazione della sua profumazione, ma anche di individuarne eventuali difetti.

L'esame olfattivo della birra

Lโ€™esame olfattivo della birra รจ probabilmente la fase piรน articolata della degustazione, perchรฉ consente di riconoscere lโ€™impronta delle materie prime, lโ€™attivitร  dei lieviti, le tecniche produttive e lโ€™evoluzione del prodotto. Se lโ€™esame visivo anticipa alcune caratteristiche attraverso colore, limpidezza e schiuma, รจ con il naso che la birra comincia realmente a raccontare la propria identitร .

Il profilo aromatico puรฒ essere essenziale e immediato, come in una lager chiara costruita sulla pulizia del malto e sulla freschezza erbacea del luppolo, oppure ampio e stratificato, come in una birra belga ad alta fermentazione, in una Stout maturata in legno o in una Gueuze evoluta in bottiglia. La qualitร  olfattiva non dipende perรฒ dal numero degli aromi riconoscibili: una birra semplice puรฒ essere estremamente precisa e coerente, mentre una birra complessa puรฒ risultare confusa, pesante o poco armonica.

Lโ€™obiettivo dellโ€™analisi non รจ quindi stilare un elenco quanto piรน lungo possibile di descrittori, ma comprendere la natura degli aromi, la loro origine, lโ€™intensitร  con cui si manifestano, il modo in cui si integrano tra loro e la loro corrispondenza con lo stile birrario.

Come si svolge lโ€™esame olfattivo

La birra deve essere servita alla temperatura appropriata e in un bicchiere pulito, privo di residui di detergente e odori estranei. Temperature troppo basse riducono la volatilitร  delle molecole aromatiche e rendono il profilo olfattivo meno espressivo; temperature eccessive, al contrario, possono mettere in evidenza lโ€™alcol, gli aromi fermentativi piรน pesanti e alcuni difetti.

Il primo approccio avviene senza agitare il bicchiere, attraverso brevi inspirazioni. In questa fase emergono soprattutto le sostanze piรน volatili: note di luppolo, esteri fruttati, composti solforati e alcuni aromi fermentativi. Successivamente si puรฒ imprimere al bicchiere una rotazione moderata, molto piรน delicata rispetto a quella normalmente utilizzata nella degustazione del vino. La presenza di anidride carbonica e schiuma rende infatti inutile, e talvolta controproducente, unโ€™agitazione troppo energica.

รˆ utile alternare piรน osservazioni, distanziate da brevi pause, perchรฉ lโ€™olfatto tende rapidamente allโ€™assuefazione. La prima impressione resta importante, ma deve essere verificata quando la birra acquista qualche grado e comincia a liberare aromi meno immediati. Le birre piรน strutturate, alcoliche o maturate a lungo possono mostrare una notevole evoluzione nel bicchiere.

Durante lโ€™analisi si valutano soprattutto:

  • la tipologia degli aromi;
  • la loro intensitร ;
  • la complessitร  aromatica;
  • la definizione e la pulizia;
  • lโ€™equilibrio tra le diverse componenti;
  • la coerenza con lo stile birrario.

Lโ€™origine degli aromi della birra

Il profilo olfattivo deriva principalmente da malto, luppolo e lievito, ma puรฒ essere modificato dallโ€™acqua, dagli ingredienti aggiuntivi, dalle tecniche di fermentazione, dalla maturazione, dal legno e dallโ€™evoluzione nel tempo. A questi elementi si aggiungono gli aromi prodotti da eventuali microrganismi diversi dal lievito birrario e quelli generati da fenomeni di ossidazione o alterazione.

La classificazione degli aromi in base alla loro origine รจ utile per comprendere la birra, anche se nella percezione reale le varie componenti si sovrappongono. Una sensazione di frutta secca, per esempio, puรฒ derivare da malti caramellati, dallโ€™ossidazione controllata o dallโ€™affinamento; un aroma speziato puรฒ essere prodotto dal lievito, dal luppolo oppure da spezie effettivamente aggiunte.

Gli aromi derivati dal malto

Gli aromi maltati dipendono dal cereale utilizzato, dal processo di maltazione e soprattutto dalle temperature di essiccazione e tostatura. I malti piรน chiari tendono a produrre profumi delicati di cereale, pane fresco, impasto e biscotto, mentre lโ€™aumento della temperatura sviluppa note piรน intense di crosta di pane, miele, caramello, frutta secca, cacao e caffรจ.

Nelle lager chiare, come Helles, Pilsner e Kรถlsch, il malto puรฒ ricordare pane bianco, crackers, cereale, miele delicato o pasta di pane. In una Helles bavarese, in particolare, la componente maltata รจ spesso morbida e rotonda, con richiami di pane appena sfornato e una dolcezza olfattiva contenuta.

Le Mรคrzen, le Vienna Lager e le Bock mostrano profili piรน intensi, con note di crosta di pane, biscotto, miele scuro, caramello leggero e frutta secca. Una Doppelbock puรฒ sviluppare aromi di pane nero, melassa, dattero, fico secco e caramello, senza necessariamente assumere caratteri tostati o bruciati.

I malti fortemente tostati entrano invece nel profilo di Porter e Stout, generando sensazioni di cacao amaro, caffรจ, orzo tostato, cioccolato fondente, liquirizia e pane bruciato. In una Dry Stout, come quelle di tradizione irlandese, le note di caffรจ e cereale torrefatto tendono a essere secche e incisive; in una Sweet Stout o in una Imperial Stout possono diventare piรน morbide, dense e accompagnate da cioccolato, melassa, vaniglia e frutta disidratata.

รˆ importante non confondere la ricchezza maltata con la dolcezza gustativa. Una birra puรฒ profumare di miele, caramello o biscotto e risultare poi secca allโ€™assaggio.

Gli aromi del luppolo

Il luppolo puรฒ contribuire sia allโ€™amarezza sia al profilo olfattivo. La sua espressione dipende dalla varietร , dallโ€™origine geografica, dal momento dellโ€™aggiunta e dalle tecniche di utilizzo. Il luppolo inserito allโ€™inizio della bollitura incide soprattutto sullโ€™amarezza, mentre le aggiunte tardive, il whirlpool e il dry hopping preservano una maggiore quantitร  di sostanze aromatiche.

I luppoli europei tradizionali, spesso definiti nobili, tendono a esprimere note floreali, erbacee, speziate e leggermente terrose. In una Pilsner tedesca si possono riconoscere richiami di erba fresca, fiori bianchi e spezie delicate; in una Czech Premium Pale Lager, il luppolo Saaz puรฒ evocare erbe, fieno, fiori secchi e una speziatura fine.

Le varietร  inglesi sono spesso associate a sensazioni terrose, floreali, erbacee, resinose e talvolta a richiami di tรจ o tabacco. Nelle English Pale Ale, nelle Bitter e nelle ESB, questi aromi accompagnano le note di biscotto e caramello del malto senza assumere necessariamente unโ€™intensitร  dominante.

I luppoli americani hanno reso celebri profili agrumati e resinosi: pompelmo, scorza dโ€™arancia, limone, pino e resina sono frequenti nelle American Pale Ale e nelle West Coast IPA. Le varietร  piรน recenti possono aggiungere frutta tropicale, mango, ananas, passion fruit, pesca, albicocca, uva bianca e piccoli frutti.

Nelle New England IPA o Hazy IPA, il luppolo puรฒ raggiungere intensitร  molto elevate, con aromi di mango, pesca, agrumi maturi, ananas e frutta tropicale. Il profilo dovrebbe comunque conservare definizione: un carattere genericamente dolce, confuso o vegetale non rappresenta necessariamente maggiore qualitร .

Anche lโ€™impiego eccessivo o non corretto del luppolo puรฒ generare note meno piacevoli, come erba tagliata, foglia, vegetale, tรจ eccessivamente infuso o una sensazione pungente e resinosa poco integrata.

Gli aromi derivati dal lievito

Il lievito non si limita a trasformare gli zuccheri in alcol e anidride carbonica. Durante la fermentazione produce numerose molecole aromatiche, tra cui esteri, alcoli superiori, fenoli e composti solforati. Il loro sviluppo dipende dal ceppo utilizzato, dalla temperatura, dalla composizione del mosto, dallโ€™ossigenazione e dalla gestione della fermentazione.

Gli esteri generano soprattutto aromi fruttati. Tra i piรน frequenti vi sono banana, mela, pera, pesca, albicocca, fragola, ananas e frutta rossa. Il carattere di banana tipico di molte Weizen deriva principalmente dallโ€™acetato di isoamile. Nello stesso stile, il lievito produce spesso anche una nota di chiodo di garofano, di origine fenolica.

Una buona Hefeweizen puรฒ quindi esprimere banana matura, chiodo di garofano, pasta di pane e una lieve sensazione agrumata. Lโ€™equilibrio varia secondo il produttore: alcune versioni sono piรน fruttate, altre piรน speziate. Un aroma eccessivamente simile a gomma da masticare o solvente puรฒ invece indicare una produzione troppo elevata di esteri o una fermentazione poco equilibrata.

Nelle birre belghe il contributo del lievito รจ spesso decisivo. Una Belgian Tripel puรฒ presentare pera, mela gialla, banana leggera, agrumi, pepe bianco e spezie, su una base maltata relativamente chiara. Una Belgian Dubbel tende verso prugna, uvetta, fico secco, caramello, pane scuro e spezie dolci. Le Belgian Dark Strong Ale possono sviluppare un profilo ancora piรน ampio, con dattero, prugna, ciliegia sotto spirito, melassa, cacao e sfumature pepate.

Nelle Saison, il lievito puรฒ generare pepe, erbe aromatiche, agrumi, frutta gialla e talvolta una lieve rusticitร . Lโ€™impressione complessiva deve essere secca, vivace e complessa, non pesantemente dolce o dominata da un singolo aroma fruttato.

Le lager, fermentate con ceppi e temperature differenti, presentano generalmente un profilo piรน neutro. La pulizia fermentativa permette al malto e al luppolo di emergere con maggiore precisione. Ciรฒ non significa completa assenza di aromi prodotti dal lievito: alcune lager possono mostrare leggere note solforate durante o subito dopo la fermentazione, che dovrebbero ridursi con una corretta maturazione.

Fenoli e caratteri speziati

I fenoli possono ricordare chiodo di garofano, pepe, spezie, affumicato o medicinali. In alcuni stili sono perfettamente appropriati e rappresentano una parte essenziale dellโ€™identitร  aromatica.

Il chiodo di garofano รจ tipico delle birre di frumento bavaresi; il pepe e le spezie sono frequenti in molte Saison e birre belghe. In alcune birre fermentate con lieviti selvaggi possono comparire note animali, terrose, di cuoio, fieno e stalla.

Al contrario, sensazioni marcatamente medicinali, di cerotto, disinfettante o plastica possono derivare da contaminazioni, acqua clorata o fermentazioni problematiche. La valutazione dipende quindi non soltanto dalla natura dellโ€™aroma, ma anche dalla sua intensitร  e dalla coerenza stilistica.

Birre speziate, alla frutta e con ingredienti speciali

Molti stili includono ingredienti capaci di modificare direttamente il profilo olfattivo. La Witbier belga, per esempio, viene tradizionalmente aromatizzata con scorza dโ€™arancia e coriandolo. Il suo bouquet puรฒ quindi comprendere agrumi, limone, arancia, spezie, cereali e una lieve componente fermentativa.

Nelle birre alla frutta, lโ€™aroma dovrebbe richiamare il frutto impiegato senza assumere necessariamente il carattere di un succo o di uno sciroppo. Una Kriek tradizionale puรฒ esprimere ciliegia, nocciolo, mandorla, aciditร  volatile e note evolutive; una birra moderna al lampone puรฒ mostrare invece un profilo piรน immediato di frutto fresco.

Caffรจ, cacao, vaniglia, miele, spezie, erbe aromatiche e altri ingredienti possono aggiungere ulteriori livelli aromatici. In una Stout al caffรจ รจ necessario distinguere il contributo diretto dellโ€™ingrediente dalle note simili giร  prodotte dai malti tostati. La qualitร  nasce dallโ€™integrazione: se lโ€™ingrediente aggiunto copre completamente la base birraria, la complessitร  puรฒ trasformarsi in semplice sovrapposizione.

Aromi affumicati

Nelle Rauchbier, il malto essiccato a contatto con il fumo conferisce aromi di legna, camino, speck, pancetta affumicata e talvolta torba. Una Mรคrzen affumicata tradizionale dovrebbe mantenere un equilibrio tra il carattere fumรฉ e la struttura maltata, evitando che la componente affumicata diventi acre o cenere.

Il fumo puรฒ derivare anche dallโ€™impiego di legni differenti o dallโ€™affinamento in botti precedentemente utilizzate per distillati torbati. Il suo significato deve essere sempre interpretato nel contesto: ciรฒ che costituisce lโ€™elemento centrale di una Rauchbier sarebbe unโ€™anomalia evidente in una lager chiara.

Fermentazioni spontanee e microrganismi non convenzionali

Le birre a fermentazione spontanea o mista possiedono alcuni dei profili olfattivi piรน complessi. Nelle Lambic e nelle Gueuze, lโ€™azione di lieviti e batteri diversi puรฒ generare aromi di agrumi, mela, fieno, cantina, cuoio, terra, spezie, legno e note animali.

La presenza di Brettanomyces puรฒ produrre sensazioni di cuoio, coperta, stalla, fieno, terra o frutta matura. In quantitร  appropriate, questi caratteri concorrono alla complessitร  di molte birre tradizionali; se eccessivi o fuori contesto, possono risultare sgradevoli.

Nelle Flanders Red Ale e nelle Oud Bruin possono comparire ciliegia, ribes, prugna, aceto delicato, caramello, legno e spezie. Una componente acetica puรฒ essere coerente con lo stile, purchรฉ non trasformi il profilo in un odore pungente e aggressivo.

Nelle birre acide moderne, gli aromi possono spaziare dal limone allo yogurt, dalla frutta fresca ai cereali. Una Berliner Weisse ben eseguita รจ generalmente piรน semplice e fresca, con note lattiche, agrumate e di pane; una Gueuze evoluta puรฒ risultare molto piรน stratificata.

Aromi del legno e della maturazione

Lโ€™affinamento in botte puรฒ aggiungere vaniglia, cocco, spezie dolci, legno tostato, cacao, caramello e note ossidative. Il risultato dipende dal tipo di legno, dal grado di tostatura, dallโ€™etร  della botte e dal prodotto precedentemente contenuto.

Una birra maturata in botti di Bourbon puรฒ sviluppare vaniglia, cocco, caramello, legno tostato e sensazioni alcoliche. Una botte da vino puรฒ apportare frutti rossi, tannini, spezie e una maggiore aciditร . Le botti da rum, Sherry o altri distillati possono produrre profili ancora diversi.

Nelle Barrel-Aged Imperial Stout, il malto tostato puรฒ integrarsi con vaniglia, cacao, caffรจ, legno, Bourbon e frutta sotto spirito. Lโ€™intensitร  รจ generalmente elevata, ma il carattere alcolico non dovrebbe ricordare solvente o vernice.

Aromi evolutivi e ossidativi

Con il tempo, la birra puรฒ sviluppare aromi evolutivi. Nelle birre strutturate e adatte allโ€™invecchiamento possono emergere frutta secca, miele scuro, Sherry, Porto, cuoio, tabacco, caramello e frutta disidratata.

In un Barley Wine, una moderata evoluzione ossidativa puรฒ produrre datteri, fichi, nocciola, miele, vino liquoroso e caramello. In una lager fresca, invece, lโ€™ossidazione tende a manifestarsi con sentori di carta, cartone bagnato, pane raffermo o miele stanco ed รจ normalmente considerata un difetto.

La stessa molecola o famiglia aromatica puรฒ quindi avere un valore diverso secondo lo stile, lโ€™etร  e lโ€™intensitร . Lโ€™evoluzione non deve cancellare la vitalitร  della birra nรฉ trasformarla in un prodotto privo di definizione.

Lโ€™intensitร  aromatica

Lโ€™intensitร  olfattiva indica la forza con cui gli aromi vengono percepiti. Puรฒ essere definita bassa, moderata, elevata o molto elevata, ma non coincide con la qualitร . Una Pilsner puรฒ possedere un bouquet delicato e preciso; una Imperial Stout puรฒ essere esplosiva ma disordinata.

Lโ€™intensitร  dipende da numerosi fattori: concentrazione del mosto, grado alcolico, ceppo di lievito, quantitร  e modalitร  di impiego del luppolo, temperatura di servizio, carbonazione e maturazione.

Una Helles dovrebbe generalmente presentare unโ€™intensitร  moderata, centrata sul malto chiaro e su un luppolo discreto. Una West Coast IPA puรฒ mostrare unโ€™intensitร  elevata di agrumi, resina e pino. Una Belgian Strong Ale puรฒ essere intensa sul piano fruttato, speziato e alcolico. Una Imperial Stout puรฒ raggiungere livelli molto alti con caffรจ, cacao, malti tostati, frutta scura e alcol.

Durante la degustazione รจ utile valutare se lโ€™intensitร  sia coerente e ben distribuita. Un aroma dominante puรฒ definire lo stile, ma non dovrebbe annullare tutte le altre componenti. Nelle birre fortemente luppolate, per esempio, lโ€™intensitร  del luppolo non dovrebbe impedire di percepire completamente la base maltata o trasformarsi in una massa indistinta di frutta dolce.

La complessitร  aromatica

La complessitร  deriva dalla presenza di piรน famiglie aromatiche riconoscibili, dalla loro stratificazione e dalla capacitร  della birra di evolvere nel bicchiere. Non รจ una semplice somma di descrittori.

Una birra complessa presenta aromi differenti che si integrano e si rivelano progressivamente. Una Gueuze puรฒ iniziare con agrumi e mela, sviluppare fieno, cuoio e spezie, quindi mostrare note terrose e minerali. Una Belgian Dark Strong Ale puรฒ combinare prugna, uvetta, pane scuro, caramello, spezie, cacao e calore alcolico. Una Imperial Stout affinata in botte puรฒ unire caffรจ, cioccolato, vaniglia, legno, Bourbon e frutta sotto spirito.

Una birra semplice, come una Kรถlsch o una lager chiara, non deve essere penalizzata per la minore varietร  aromatica. In questi stili la qualitร  risiede nella nitidezza, nella pulizia e nellโ€™equilibrio. Cercare complessitร  dove non รจ prevista porterebbe a giudizi distorti.

Si puรฒ parlare di buona complessitร  quando gli aromi:

  • appartengono a piรน famiglie;
  • risultano chiaramente distinguibili;
  • sono integrati e coerenti;
  • cambiano o si ampliano con il riscaldamento;
  • non producono confusione o sovraccarico.

Pulizia, finezza ed equilibrio

La pulizia olfattiva indica lโ€™assenza di aromi anomali o estranei allo stile. Non implica neutralitร : una Saison puรฒ essere intensamente speziata, una Lambic puรฒ mostrare caratteri selvaggi e una Rauchbier puรฒ essere fortemente affumicata, restando perfettamente pulite nel loro contesto.

La finezza riguarda invece la precisione e la qualitร  degli aromi. Un sentore di pesca fresca, definito e naturale, possiede maggiore finezza di una generica impressione dolciastra e artificiale. Una nota tostata elegante richiama caffรจ, cacao e crosta di pane; una tostatura grossolana puรฒ evocare cenere, bruciato o carbone.

Lโ€™equilibrio aromatico nasce dal rapporto tra malto, luppolo, fermentazione e ingredienti aggiuntivi. In una IPA il luppolo puรฒ dominare, ma dovrebbe comunque trovare un sostegno nella base maltata e nel profilo fermentativo. In una Dubbel, frutta scura e malto devono integrarsi senza diventare stucchevoli. In una Stout, tostatura e caffรจ non dovrebbero cancellare ogni altra sfumatura.

I principali difetti olfattivi

La degustazione richiede anche la capacitร  di riconoscere aromi che possono segnalare problemi produttivi o di conservazione. Il diacetile ricorda burro, caramella mou o popcorn; lโ€™acetaldeide puรฒ evocare mela verde o zucca cruda; il dimetilsolfuro richiama mais cotto o verdura lessa.

Gli alcoli superiori e alcuni esteri, se eccessivi, possono produrre note di solvente, colla o smalto. I composti solforati possono ricordare uovo, fiammifero, cavolo o gomma. Lโ€™ossidazione puรฒ generare cartone bagnato, carta, miele stanco o vino liquoroso, con significato diverso secondo stile ed etร .

Anche in questo caso, la sola presenza di una sensazione non basta a formulare il giudizio. Alcuni composti sono accettabili a basse concentrazioni, altri appartengono a determinati stili, mentre diventano difetti quando sono troppo intensi o fuori contesto.

Il giudizio olfattivo complessivo

Al termine dellโ€™esame, il degustatore deve ricomporre le singole impressioni in un quadro unitario. Non รจ sufficiente affermare che una birra profuma di agrumi, pane, banana o caffรจ. Occorre comprendere quali componenti dominino, quali svolgano una funzione di supporto e se lโ€™insieme risulti pulito, equilibrato e coerente.

Una valutazione completa puรฒ considerare la birra:

delicata o intensa, semplice o complessa, pulita o imprecisa, fine o grossolana, equilibrata o dominata da una singola componente.

Lโ€™esame olfattivo della birra mette in relazione materie prime, fermentazione e maturazione con le sensazioni percepite. Il malto costruisce la base cerealicola, caramellata o torrefatta; il luppolo aggiunge fiori, erbe, resina, agrumi e frutta; il lievito produce esteri, spezie e caratteri fermentativi; il tempo, il legno e i microrganismi possono ampliare ulteriormente il bouquet.

Degustare con metodo significa riconoscere questi elementi senza perdere la visione dโ€™insieme. La migliore birra non รจ necessariamente quella con il maggior numero di aromi, ma quella in cui ogni profumo contribuisce con chiarezza e armonia a esprimere lo stile, la tecnica produttiva e lโ€™identitร  del prodotto.

Immagine di Marcello Leder
Marcello Leder

Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici nel 2011 ed รจ l'autore della struttura e del progetto del portale e di tutti i suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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