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Il corso sulle birre di Quattrocalici

La Maltazione

Tramite la maltazione dall'orzo si ottiene il malto, materia prima essenziale per la produzione della birra
La Maltazione

La maltazione รจ il processo attraverso il quale una cariosside di cereale, generalmente orzo, viene portata a germinare in condizioni controllate e successivamente essiccata. Il risultato รจ il malto, materia prima essenziale per la produzione della birra, poichรฉ fornisce gli enzimi, gli zuccheri fermentescibili, le sostanze azotate e una parte rilevante dei precursori aromatici che caratterizzeranno il prodotto finale.
Quando si parla genericamente di malto, senza ulteriori specificazioni, ci si riferisce quasi sempre al malto dโ€™orzo. Lโ€™orzo รจ infatti il cereale piรน adatto alla birrificazione per la composizione del chicco, per la presenza delle glumelle protettive e per la sua capacitร  di sviluppare, durante la germinazione, un patrimonio enzimatico particolarmente utile nelle successive fasi di ammostamento.
La maltazione puรฒ essere considerata il primo grande passaggio tecnico della produzione birraria.
Prima ancora che il birraio intervenga con la macinazione e lโ€™ammostamento, il maltatore prepara il cereale affinchรฉ le sue riserve interne diventino accessibili e trasformabili. In termini generali, il processo si articola in quattro momenti principali: la preparazione dellโ€™orzo, la bagnatura, la germinazione e lโ€™essiccazione.

Il processo di maltazione dell'orzo
Il processo di maltazione dell’orzo

Preparazione dellโ€™orzo

Prima di entrare nel vero e proprio ciclo di maltazione, lโ€™orzo deve essere selezionato con grande attenzione. Il cereale destinato alla produzione di malto deve possedere una buona capacitร  germinativa, essere sano, omogeneo e privo di alterazioni. I chicchi non devono aver subito danni meccanici, attacchi di insetti o compromissioni dovute a patologie fungine o cattiva conservazione. Una volta giunto in malteria, lโ€™orzo viene sottoposto a operazioni preliminari di pulizia e cernita. In questa fase vengono eliminati corpi estranei, frammenti vegetali, semi di altre piante, polveri, sassi e chicchi non idonei, e successivamente il cereale viene calibrato in base alla dimensione dei chicchi. Questa selezione รจ importante perchรฉ cosรฌ la massa di orzo germinerร  in modo piรน regolare, consentendo un controllo piรน preciso dellโ€™intero processo.

La bagnatura

La bagnatura o macerazione, ha lo scopo di reidratare il chicco e di riattivarne il metabolismo. Lโ€™orzo conservato in condizioni normali contiene una percentuale di umiditร  relativamente bassa, intorno al 12%. Perchรฉ possa germinare, questa umiditร  deve aumentare sensibilmente, raggiungendo valori generalmente compresi tra il 43% e il 48%. Durante questa fase i chicchi vengono immersi in acqua pulita e di buona qualitร . Lโ€™acqua non svolge soltanto una funzione idratante, ma permette anche al cereale di assorbire lโ€™ossigeno necessario alla ripresa dellโ€™attivitร  vitale dellโ€™embrione. Parallelamente, il chicco libera anidride carbonica e altre sostanze di scarto; per questo motivo lโ€™acqua deve essere rinnovata piรน volte, evitando condizioni sfavorevoli alla vitalitร  dellโ€™orzo e allโ€™equilibrio microbiologico della massa. Il controllo della bagnatura richiede attenzione a temperatura, durata e ossigenazione. Nei periodi piรน freddi il processo puรฒ essere piรน lungo, mentre nei mesi caldi si tende a ridurre la durata dei cicli, poichรฉ le temperature piรน elevate accelerano lโ€™attivitร  metabolica del chicco. Una bagnatura corretta non deve semplicemente โ€œammorbidireโ€ lโ€™orzo, ma portarlo alla condizione fisiologica ideale per una germinazione omogenea.

La germinazione

Una volta raggiunto il grado di idratazione desiderato, lโ€™orzo viene trasferito nei locali o nei contenitori di germinazione. In questa fase il seme riprende la propria attivitร  biologica: lโ€™embrione si sviluppa, compaiono le prime radichette e allโ€™interno del chicco si attivano trasformazioni decisive per la futura produzione della birra. La germinazione comporta la formazione e lโ€™attivazione di numerosi enzimi, tra cui quelli capaci di degradare amidi, proteine e glucani. Queste modificazioni rendono progressivamente disponibili le riserve nutritive contenute nellโ€™endosperma del chicco. In natura tali riserve servirebbero alla crescita della nuova pianta; nella produzione birraria, invece, diventano la base per la successiva trasformazione degli amidi in zuccheri fermentescibili durante lโ€™ammostamento.
Per garantire una germinazione regolare, la massa dei chicchi deve essere costantemente aerata e rimescolata. Lโ€™ossigeno รจ indispensabile allโ€™attivitร  dellโ€™embrione, mentre lโ€™anidride carbonica prodotta deve essere allontanata. Anche la temperatura deve rimanere uniforme, perchรฉ un eccessivo riscaldamento potrebbe favorire sviluppi anomali o proliferazioni microbiche indesiderate. Il controllo del pH e delle condizioni igieniche รจ altrettanto importante. Un abbassamento eccessivo del pH puรฒ indicare una crescita batterica indesiderata; in questi casi il maltatore puรฒ intervenire riducendo la temperatura, in modo da rallentare lโ€™attivitร  dei microrganismi senza compromettere la germinazione dellโ€™orzo. La germinazione non deve perรฒ proseguire indefinitamente. Se il chicco continuasse a svilupparsi, consumerebbe progressivamente le sostanze utili alla birrificazione. Per questo motivo il processo viene interrotto quando la modificazione interna del seme รจ sufficiente e le radichette hanno raggiunto uno sviluppo adeguato. A questo punto lโ€™orzo germinato passa alla fase successiva: lโ€™essiccazione.

Lโ€™essiccazione

Lโ€™essiccazione ha la funzione di arrestare la germinazione eliminando lโ€™umiditร  dal chicco. Attraverso lโ€™impiego di aria calda e controllata, il maltatore riduce progressivamente il contenuto dโ€™acqua del malto verde, stabilizzandolo e rendendolo conservabile. Questa fase non รจ soltanto unโ€™operazione di asciugatura. Tempo, temperatura, umiditร  residua e flusso dโ€™aria determinano infatti caratteristiche molto diverse nel malto finito. รˆ durante lโ€™essiccazione che si definiscono in larga parte il colore, il profilo aromatico e la capacitร  enzimatica del malto. Temperature moderate e processi lenti permettono di preservare meglio gli enzimi, producendo malti chiari e ricchi di potere diastatico, come i malti di tipo Pilsner o Pale.
Quando invece si utilizzano temperature piรน elevate, si favoriscono reazioni di trasformazione piรน intense. Le reazioni di Maillard e i fenomeni di caramellizzazione contribuiscono allo sviluppo di aromi piรน complessi, con note che possono ricordare pane tostato, biscotto, caramello, frutta secca, cacao o caffรจ, a seconda dellโ€™intensitร  del trattamento termico.
Lโ€™essiccazione puรฒ essere distinta in due momenti principali. Nella prima fase viene eliminata lโ€™acqua libera contenuta nel chicco: lโ€™aria calda attraversa lo strato di cereale, assorbe umiditร  e si raffredda progressivamente. Quando la maggior parte dellโ€™acqua รจ stata rimossa, la temperatura puรฒ essere innalzata per avviare la fase di tostatura, nella quale il malto sviluppa colore e aroma.
I malti piรน chiari vengono essiccati a temperature relativamente contenute, conservando unโ€™elevata attivitร  enzimatica. I malti piรน scuri, invece, subiscono trattamenti termici piรน energici. Nei casi estremi, con temperature molto elevate, si ottengono malti fortemente tostati, utilizzati soprattutto per apportare colore e note aromatiche intense, piรน che per contribuire in modo significativo alla trasformazione enzimatica degli amidi.
Una categoria particolare รจ rappresentata dai malti caramello, spesso indicati come Crystal nella tradizione inglese e Cara in quella tedesca. In questi malti, il chicco mantiene una certa umiditร  interna durante il trattamento termico, favorendo la trasformazione degli zuccheri e la formazione di composti aromatici dolci, caramellati e piรน o meno intensamente colorati.

La pulizia finale e la maturazione del malto

Al termine dellโ€™essiccazione, il malto viene sottoposto a una fase di pulizia finale. Le radichette ormai secche vengono eliminate mediante setacciatura o sistemi meccanici analoghi, poichรฉ non sono utili alla birrificazione e potrebbero introdurre sapori indesiderati. Il malto cosรฌ ottenuto non viene sempre utilizzato immediatamente. Dopo la lavorazione puรฒ essere lasciato riposare per un breve periodo di maturazione, durante il quale si stabilizza prima dellโ€™impiego in birrificio. Solo a questo punto diventa una materia prima pronta per la produzione della birra.

Immagine di Marcello Leder
Marcello Leder

Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici nel 2011 ed รจ l'autore della struttura e del progetto del portale e di tutti i suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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