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Il corso sulle birre di Quattrocalici

La Filtrazione del Mosto

Lautering e Sparging; Filtrazione e Lavaggio prima della bollitura del mosto
La Filtrazione del mosto nella produzione della birra

Il Lautering: separare la parte liquida dalle trebbie

Terminato lโ€™ammostamento, la miscela ottenuta รจ composta da una parte liquida, ricca di zuccheri, proteine solubili, sali minerali e altre sostanze estratte dal malto, e da una parte solida formata soprattutto da bucce, residui di endosperma e particelle insolubili del cereale. Questa massa prende il nome di miscela di ammostamento, mentre il liquido zuccherino che si vuole recuperare รจ il mosto.

La filtrazione (o lautering)ha lo scopo di separare il mosto limpido dalle trebbie, cioรจ dal residuo solido del malto esausto. Non si tratta perรฒ di una semplice filtrazione meccanica: le bucce del malto, se la macinazione รจ stata condotta correttamente, formano un vero e proprio letto filtrante naturale. Attraversando questo strato, il mosto si chiarifica progressivamente, trattenendo le particelle piรน grossolane e lasciando passare la frazione liquida.

Questa fase รจ importante perchรฉ un mosto troppo torbido puรฒ trascinare nella bollitura quantitร  eccessive di farine, polifenoli, lipidi e sostanze azotate grossolane, con possibili effetti negativi sulla limpidezza, sulla stabilitร  e sul profilo gustativo della birra. Al contrario, una filtrazione eccessivamente lenta o difficoltosa puรฒ allungare i tempi di produzione, ridurre lโ€™efficienza estrattiva e creare problemi operativi.

Il tino filtro e il ruolo del letto di trebbie

Nel metodo tradizionale, la filtrazione avviene nel tino filtro, un recipiente dotato di un falso fondo forato. La miscela proveniente dallโ€™ammostamento viene trasferita nel tino e lasciata riposare per permettere alle trebbie di depositarsi. Le bucce del malto si dispongono sul fondo e formano uno strato poroso attraverso il quale il mosto viene fatto defluire.

Allโ€™inizio della filtrazione, il primo mosto che esce รจ spesso torbido. Per questo viene normalmente reimmesso sulla sommitร  del letto filtrante in una fase detta ricircolo o vorlauf. Il ricircolo prosegue finchรฉ il mosto non appare sufficientemente limpido. Solo a quel punto il liquido viene inviato alla caldaia di bollitura.

La qualitร  della filtrazione dipende da diversi fattori: il grado di macinazione del malto, la percentuale di bucce integre, la composizione della ricetta, la temperatura, la viscositร  del mosto e lโ€™eventuale presenza di cereali privi di glumelle, come frumento, avena o segale. Questi cereali, molto utili per conferire corpo, morbidezza o particolari caratteristiche aromatiche alla birra, possono perรฒ rendere la filtrazione piรน complessa, perchรฉ non contribuiscono alla formazione di un letto filtrante efficace come lโ€™orzo maltato.

Lo Sparging: il lavaggio delle trebbie

Dopo il recupero del primo mosto, le trebbie contengono ancora una quota significativa di zuccheri disciolti. Per estrarli si procede al lavaggio delle trebbie, o sparging, facendo passare acqua calda attraverso il letto filtrante. Lโ€™acqua trascina con sรฉ gli zuccheri residui e consente di aumentare la resa del processo.

Lo sparging deve essere condotto con attenzione. Lโ€™acqua non deve essere troppo fredda, perchรฉ ridurrebbe la fluiditร  del mosto e lโ€™efficienza estrattiva; ma non deve essere nemmeno troppo calda, per evitare unโ€™eccessiva estrazione di tannini e polifenoli dalle bucce. Anche il pH ha un ruolo importante: valori troppo elevati favoriscono lโ€™estrazione di composti astringenti, che potrebbero rendere la birra ruvida e meno equilibrata.

Un lavaggio troppo spinto puรฒ aumentare la resa in termini di zuccheri, ma puรฒ anche impoverire la qualitร  sensoriale del mosto. In birrificazione, come in molti altri processi fermentativi, lโ€™efficienza tecnica non coincide sempre con la qualitร  finale: recuperare tutto ciรฒ che รจ estraibile non significa necessariamente ottenere un mosto migliore.

Immagine di Marcello Leder
Marcello Leder

Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici nel 2011 ed รจ l'autore della struttura e del progetto del portale e di tutti i suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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