La Guida ai vitigni di Quattrocalici

Bonarda

scheda ampelografica completa

Vitigno  Bonarda

Indice

Il Vitigno Bonarda e i suoi vini

Il Bonarda รจ un vitigno a bacca nera tra i piรน antichi e diffusi dellโ€™Italia settentrionale, ma anche uno dei piรน complessi dal punto di vista ampelografico, poichรฉ sotto questo nome convivono diverse varietร  distinte. Il termine โ€œBonardaโ€ รจ infatti usato per identificare almeno tre vitigni differenti: la Croatina, coltivata in Lombardia e Oltrepรฒ Pavese; la Bonarda Piemontese, tradizionale del Torinese e dellโ€™<strongโ€™Astigiano; e la Bonarda dellโ€™Emilia, diffusa tra Parma e Piacenza. Nonostante le differenze genetiche, il nome comune riflette una lunga tradizione culturale, legata al termine dialettale โ€œbuonardaโ€, che significa โ€œbuona, generosaโ€, probabilmente riferito alla piacevolezza e allโ€™abbondanza del vino prodotto.
Le prime testimonianze scritte risalgono al XVIII secolo, ma la diffusione del nome โ€œBonardaโ€ potrebbe essere molto piรน antica. In epoca medievale, vini denominati โ€œbonardeโ€ erano apprezzati per la loro morbidezza e facilitร  di beva, qualitร  che ancora oggi caratterizzano le versioni moderne. Nel tempo, il vitigno รจ diventato un emblema della viticoltura lombarda e piemontese, capace di coniugare tradizione contadina e identitร  territoriale. La Croatina โ€“ che rappresenta la โ€œBonardaโ€ piรน nota e coltivata โ€“ ha contribuito in modo decisivo alla definizione dello stile dei vini rossi dellโ€™Oltrepรฒ Pavese e delle Colline Piacentine, trovando anche impieghi significativi in Piemonte e nel Nord-Est.

Dal punto di vista storico e culturale, il Bonarda ha incarnato per secoli il vino quotidiano delle campagne padane: un rosso sincero, schietto, spesso frizzante, destinato al consumo locale. Nelle osterie lombarde e piemontesi del Novecento, la โ€œBonardaโ€ era sinonimo di convivialitร , di un vino da tavola allegro ma non banale. Oggi, grazie alla riscoperta dei vitigni autoctoni e alla modernizzazione delle tecniche di vinificazione, il nome Bonarda designa vini di grande qualitร , capaci di esprimere eleganza e complessitร , pur mantenendo un profilo genuino e territoriale. Il suo carattere poliedrico โ€“ capace di generare rossi vivaci, morbidi o longevi โ€“ รจ ciรฒ che ne ha assicurato il successo e la continuitร  nel tempo.

Zone di coltivazione

La maggiore estensione del Bonarda si trova in Lombardia, nellโ€™Oltrepรฒ Pavese, dove la varietร  corrisponde alla Croatina ed รจ protagonista della denominazione Bonarda dellโ€™Oltrepรฒ Pavese DOC. รˆ ampiamente coltivata anche nelle Colline Piacentine (Emilia-Romagna), dove contribuisce a vini come il Gutturnio DOC insieme al Barbera, e in Piemonte, soprattutto nelle province di Alessandria e Torino, con la Bonarda Piemontese. In misura minore, il vitigno รจ presente anche nel Veneto e nel Friuli, oltre che in Argentina, dove รจ giunto probabilmente attraverso lโ€™emigrazione italiana e ha trovato buoni risultati nella provincia di Mendoza.
I terreni ideali per il Bonarda sono collinari, calcareo-argillosi e ben drenati, con esposizioni soleggiate ma ventilate. Il vitigno si adatta bene ai climi temperati e alle forti escursioni termiche tra giorno e notte, che ne favoriscono lโ€™equilibrio acido e lโ€™espressione aromatica. Nelle zone piรน calde, รจ in grado di mantenere freschezza e tannini equilibrati, producendo vini di grande equilibrio e versatilitร .

Caratteristiche ampelografiche

La pianta di Bonarda (nelle sue varianti principali) presenta vigoria medio-elevata, con portamento eretto e tralci robusti. Le foglie sono di medie dimensioni, pentagonali o trilobate, con margine dentato e lembo di colore verde intenso. Il grappolo รจ medio o grande, conico o cilindrico, compatto e talvolta alato. Gli acini sono medio-piccoli, sferici, con buccia di medio spessore di colore blu-nero intenso, ricoperta da pruina. La polpa รจ succosa, di sapore dolce e neutro. Germoglia in epoca media e matura tra fine settembre e inizio ottobre, a seconda della zona. La varietร  mostra una buona fertilitร  e unโ€™elevata resa, che deve essere contenuta per ottenere vini di qualitร  superiore.
Dal punto di vista fenolico, il Bonarda รจ ricco di antociani e possiede tannini dolci e maturi, che contribuiscono alla morbidezza e alla piacevolezza dei vini. Lโ€™equilibrio tra zuccheri e aciditร  รจ generalmente buono, e le uve mantengono freschezza anche in annate calde.

Caratteristiche colturali e agronomiche

Il Bonarda รจ un vitigno rustico e adattabile, resistente al freddo e alla siccitร , ma moderatamente sensibile alla botrite e allโ€™oidio in condizioni di umiditร  elevata. Predilige terreni collinari ben esposti e ventilati, con moderata fertilitร . Le forme di allevamento piรน diffuse sono il guyot e il cordone speronato, con potature corte per controllare la produttivitร  e migliorare la concentrazione. Le rese ottimali per la qualitร  si attestano intorno ai 70โ€“80 quintali per ettaro. Il vitigno beneficia di un ciclo vegetativo piuttosto lungo, che gli consente una maturazione fenolica completa e una buona colorazione anche nelle annate fresche. รˆ una varietร  versatile, adatta sia a vini giovani e frizzanti sia a versioni piรน strutturate e longeve, grazie al suo equilibrio naturale tra corpo, aciditร  e dolcezza dei tannini.

Caratteristiche enologiche del vitigno

Le uve di Bonarda producono mosti di ottima intensitร  colorante e con aciditร  equilibrata. I vini che se ne ottengono possono essere vinificati in diversi stili: frizzanti, fermi o leggermente abboccati. La vinificazione tradizionale prevede fermentazione in acciaio inox con macerazioni brevi (per i vini giovani) o piรน prolungate (per quelli da invecchiamento). In alcune versioni, lโ€™affinamento avviene in botti grandi o in barrique, che arricchiscono il bouquet con note speziate e di vaniglia. Lโ€™aroma varietale รจ fruttato e floreale, con sentori di ciliegia, mora, prugna e violetta. Il Bonarda esprime il meglio delle sue potenzialitร  quando le rese sono contenute e la maturazione fenolica รจ completa: in queste condizioni, dร  vini pieni, morbidi e di sorprendente longevitร , capaci di evolvere verso profumi di liquirizia, cuoio e spezie dolci.

Caratteristiche organolettiche dei vini

I vini da Bonarda si presentano di colore rosso rubino intenso con riflessi violacei da giovani, tendenti al granato con lโ€™affinamento. Al naso offrono profumi tipici di frutti rossi maturi, ciliegia, mora e lampone, accompagnati da note floreali di violetta e talvolta da leggere sfumature speziate. Al palato risultano morbidi, equilibrati e di medio corpo, con tannini dolci e unโ€™aciditร  viva che conferisce freschezza e bevibilitร . Le versioni frizzanti, tipiche dellโ€™Oltrepรฒ Pavese e delle Colline Piacentine, sono fragranti e vivaci, con un carattere immediato e conviviale; quelle ferme, piรน complesse, mostrano profonditร , struttura e una piacevole vena amarognola nel finale.

Il Vitigno Bonarda e la sua coltivazione in Italia

Bonarda - Informazioni generali sul vitigno

Il vitigno Bonarda รจ uno dei ย Vitigni autoctoni a Bacca nera presenti principalmente nelle regioni Piemonte e registrato ufficialmente nel Catalogo nazionale varietร  di vite dal 1970. La sua superficie coltivata a livello nazionale ammonta a 750 ha.
Colore baccaBacca nera
Categoria vitigniVitigni autoctoni
Regioni Italiane principaliPiemonte
Superfice vitata nazionale750 ha
SinonimiUva rara
Anno di registrazione1970
Autorizzato regioniLombardia, Emilia-Romagna
Raccomandato regioniPiemonte

Bonarda - Ampelografia del vitigno

Ogni vitigno viene caratterizzato tramite dei descrittori ampelografici che definiscono l’aspetto dei suoi principali elementi. Le caratteristiche ampelografiche del vitigno Bonarda sono:
Caratteristiche della foglia
Il vitigno Bonardaย ha foglia media, cuneiforme, pentagonale, intera, pentalobata, trilobata.
Caratteristiche del grappolo
Il vitigno Bonardaย ha grappolo spargolo, medio.
Caratteristiche dell'acino
Il vitigno Bonardaย ha acini medi, piccoli, di forma elissoidali, con buccia pruinosa e di colore blu-nera.

Bonarda - Caratteristiche del vino

Il vino prodotto da ciascun vitigno, vinificato in purezza, possiede caratteristiche organolettiche ben precise. Le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il vitigno Bonarda sono:
Caratteristiche del vino
Il vino che si ottiene dal vitigno Bonarda รจ di colore Rosso rubino. Al palato รจ Fruttato, Speziato, di medio corpo.

Bonarda - Caratteristiche colturali e produttive

Ciascun vitigno possiede caratteristiche colturali e produttive ben precise, quali la produttivitร , la resa, l’epoca di maturazione, il tipo ideale di clima o di potatura, la sensibilitร  alle avversitร  o la maggiore o minore resistenza alle malattie e moltre altre. Per il vitigno Bonarda le caratteristiche principali sono:
Richiede potaturaPotatura corta, Potatura mista
VigoriaVigoria elevata
Produttivitร Produttivitร  elevata
Tipo allevamentoGuyot
Sensibilitร  conosciuteGelo, Peronospora, Acinellatura
Resistente aOidio

Bonarda - Le denominazioni di riferimento

Nel Database dei Vitigni di Quattrocalici sono raccolti i dati relativi a tutti i vitigni che risultano menzionati esplicitamente in almeno una denominazione di origine DOP o IGP italiana. Il vitigno Bonarda risulta essere menzionato nel disciplinare delle seguenti denominazioni:
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