La vista e il colore

La percezione del colore nei vini

La nostra percezione del colore deriva dalla stimolazione dei ricettori ottici che sono posti nella retina, posta sulla parete posteriore dell’occhio. La luce attraversa la cornea, passa attraverso il cristallino e, dopo aver attraversato il bulbo oculare, raggiunge la retina.

La retina funziona come una pellicola fotografica. E’ formata da diversi strati di cellule, tra i quali le più importanti sono i coni e i bastoncelli. I primi sono sensibili alla frequenza della luce, permettendo di distinguere i colori, i secondi all’intensità luminosa, permettendo di percepire anche la luce più debole, ma senza distinzione di colore.

I colori sono determinati dalla lunghezza d’onda della radiazione luminosa, che per la luce visibile varia tra i 400 nm (nano-metri, ossia milionesimi di millimetro) della luce rossa ai 700 nm della luce violetta. I colori del vino vanno dal giallo paglierino chiaro al rosso granato scuro, con innumerevoli variazioni di tonalità, intensità e trasparenza.

L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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