Il Piemonte si distingue nel panorama vitivinicolo italiano per i suoi 48.000 ettari dedicati alla viticoltura, con una predominanza di uve a bacca nera che rappresentano il 60% del totale, mentre le uve a bacca bianca costituiscono il restante 40%. La varietร di vitigno piรน diffusa รจ la Barbera, che occupa quasi il 30% dell’intera superficie vitata della regione, testimonianza della sua centralitร nella produzione vinicola piemontese. Questo vitigno รจ particolarmente apprezzato per la sua versatilitร , che si traduce in vini dalle molteplici sfaccettature, variando notevolmente a seconda delle specifiche aree di produzione.
Il Dolcetto segue la Barbera in termini di estensione, mentre il Nebbiolo, nonostante copra meno del 10% della superficie vitata, รจ responsabile di alcuni tra i vini piรน prestigiosi del Piemonte, tra cui il Barolo e il Barbaresco. Questi vini sono celebri a livello internazionale e rappresentano l’eccellenza della produzione vinicola italiana, grazie alla loro straordinaria qualitร e al forte legame con il territorio di origine.
Oltre a questi vitigni, il Piemonte vanta una notevole varietร di uve autoctone, come Dolcetto, Croatina, Freisa, Bonarda, Grignolino, Brachetto, e le Malvasie a bacca nera di Casorzo e di Schierano, nonchรฉ varietร a bacca bianca quali Cortese, Erbaluce e Timorasso. Queste varietร contribuiscono a un ricco patrimonio vitivinicolo, con caratteristiche uniche che rispecchiano la diversitร del paesaggio piemontese.
Il Moscato bianco merita una menzione particolare per la sua capacitร di esprimersi in forme spumantizzate, come l’Asti DOCG, e ferme, come il Moscato di Loazzolo DOC, confermando la versatilitร e l’alta qualitร delle uve piemontesi.
Sebbene i vitigni internazionali occupino una porzione minore della superficie vitata piemontese, con lo Chardonnay e il Pinot Nero che insieme non superano il 3% del totale, il loro ruolo non รจ da sottovalutare. Questi vitigni sono impiegati principalmente nella produzione di spumanti metodo classico, come dimostra la denominazione Alta Langa DOCG. Anche il Merlot e il Cabernet Sauvignon, pur avendo una presenza limitata, sono valorizzati attraverso l’uvaggio con vitigni autoctoni, testimoniando l’apertura della viticoltura piemontese verso una sintesi tra tradizione e innovazione.





































