La Terre del Volturno IGT o Terre del Volturno IGP interessa un’ampia porzione della Campania settentrionale, soprattutto in provincia di Caserta, con estensione anche ad alcuni comuni della provincia di Napoli, in particolare Giugliano in Campania, Qualiano e Sant’Antimo. Il riferimento geografico centrale è il fiume Volturno, che attraversa e struttura gran parte del paesaggio agricolo casertano, collegando aree interne, rilievi collinari, pianure alluvionali e zone prossime alla costa tirrenica. La denominazione comprende territori molto diversi, dal Matese all’alto Casertano, dalla media valle del Volturno alla piana campana, con suoli calcarei, argillosi, alluvionali e, in alcune aree, vulcanici, capaci di sostenere una viticoltura piuttosto varia per altitudine, esposizione e maturazione delle uve.
La storia viticola dell’area è antica e si collega alla tradizione della Campania Felix, alla vicinanza del Falerno e alla diffusione della vite in epoca romana, ma anche a forme locali di viticoltura contadina ancora riconoscibili in alcuni sistemi di allevamento tradizionali.
Il disciplinare prevede vini bianchi, anche nelle tipologie amabile, frizzante e passito, vini rossi, anche nelle tipologie amabile, frizzante, passito e novello, e vini rosati, anche nelle tipologie amabile e frizzante.
È ammessa la specificazione del vitigno per Aglianico, Barbera, Coda di Volpe, Falanghina, Fiano, Greco, Moscato, Pallagrello, Piedirosso, Primitivo e Sciascinoso, purché almeno l’85% delle uve provenga dalla varietà indicata, con eventuale concorso di altri vitigni idonei alla coltivazione nella provincia di Caserta e nella parte napoletana compresa dalla denominazione. Particolare rilievo assume il Pallagrello, vitigno storico del Casertano presente nelle forme Pallagrello bianco e Pallagrello nero, che trova in quest’area uno dei suoi riferimenti più identitari.
Dal punto di vista organolettico, i Terre del Volturno IGT bianchi presentano in genere colore giallo paglierino, profumi floreali e fruttati, gusto equilibrato, fresco e talvolta sapido; i rossi mostrano colore rubino più o meno intenso, profilo vinoso e fruttato, struttura variabile a seconda del vitigno, con maggiore profondità nelle interpretazioni da Aglianico, Pallagrello nero e Primitivo; i rosati privilegiano fragranza, freschezza e immediatezza di beva. Le versioni frizzanti e amabili rispondono a una tradizione di vini più conviviali, mentre i passiti derivano da uve sottoposte ad appassimento e sviluppano maggiore concentrazione aromatica, morbidezza e ricchezza gustativa. Nel quadro delle IGP campane, la Terre del Volturno IGT rappresenta una denominazione territoriale ampia e significativa, capace di valorizzare tanto la viticoltura casertana storica quanto interpretazioni varietali più moderne.
Terre del Volturno IGT
| Creata nel | 1995 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M. 22.11.1995, G.U. 301 del 28.12.1995 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014 |
| Regione | Campania |
| Province | Caserta, Napoli |
| Tipo di denominazione | IGT |
| Zona di produzione | Vari comuni in provincia di Caserta e Giugliano, Qualiano, Sant’Antimo, in provincia di Napoli. |
| Merceologia | Vino |
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