Bonarda - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno bonarda

Il vitigno Bonarda

Il vitigno Bonarda è sicuramente di origine piemontese, in particolare delle colline torinesi e dell' Alessandrino. E' oggi diffuso in tutto il Piemonte ed in parte anche il Lombardia ed Emilia Romagna. Il vitigno Bonarda è spesso confuso con la Croatina e l'Uva Rara che si trovano spesso nelle stesse zone, ed è stato oggetto di moltissime false omonimie, Il nome Bonarda deriva dall'aggettivo "buono", quest'uva infatti è anche spesso utilizzata come uva da tavola.

Caratteristiche del vitigno Bonarda

Colore Bacca: Nera

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Bonarda ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media, cuneiforme-pentagonale, più larga che lunga, qualche volta senza lobi, oppure tri o pentalobata.
  • Grappolo: medio-grande o grande, leggermente spargolo, con due o tre ali.
  • Acino: medio-piccolo, ellissoidale Buccia: pruinosa, di colore blu-nero.

Coltura ed allevamento:

Il vitigno Bonarda predilige terreni argillosi e non molto fertili. Si siviluppa bene con potatura mista (Guyot) ma è anche adatto a quella corta. .

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Bonarda gode di notevole vigoria e fertilità. In qualche raro caso può dare luogo al fenomeno dell'acinellatura.

Caratteristiche vino:

Il vino ottenuto dal vitigno Bonarda è rosso intenso con riflessi violacei. Il suo profumo è fresco e vinoso, poco tannico, morbido, equilibrato, non molto strutturato ma di buona persistenza.