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Il corso sul vino di Quattrocalici - Borgogna

Côte de Beaune

borgogna cartida della cote de beaune

La Côte de Beaune, che si estende a sud di Beaune fino a Cheilly-lès-Maranges, rappresenta la metà meridionale della Côte d’Or e il perfetto contraltare della più celebre Côte de Nuits. Se quest’ultima è associata al Pinot Noir più austero e strutturato, la Côte de Beaune è invece il regno dello Chardonnay più complesso e minerale, pur producendo anche rossi di grande finezza. Questa dualità, unita alla ricchezza geologica e storica dei suoi vigneti, fa della Côte de Beaune una delle zone vinicole più versatili e affascinanti della Borgogna.

Storia della viticoltura nella Côte de Beaune

La storia della viticoltura della Côte de Beaune è altrettanto antica quanto quella della sua gemella del nord. Tracce di coltivazione della vite risalgono all’epoca romana, ma fu durante il Medioevo che la regione consolidò la propria identità vinicola, in particolare grazie al ruolo centrale dei monaci cistercensi e cluniacensi, che come nella Côte de Nuits individuarono e delimitavano i migliori terroir. Beaune, sede storica del commercio vinicolo della regione, divenne un nodo nevralgico per la diffusione dei vini di Borgogna, soprattutto a partire dal XV secolo, quando i Duchi di Borgogna iniziarono a valorizzare i cru più pregiati per affermare la propria potenza politica ed economica. Nel corso dei secoli, la Côte de Beaune ha vissuto le stesse traversie dell’intera Borgogna: la rivoluzione agraria post-rivoluzionaria, la crisi della fillossera, la frammentazione delle proprietà a seguito del Codice napoleonico, fino alla rinascita del XX secolo con la creazione del sistema AOCe il ritorno alla qualità artigianale. Oggi, la zona è famosa tanto per la classicità dei suoi bianchi quanto per la raffinatezza e la bevibilità dei suoi rossi.

I Vitigni coltivati nella Côte de Beaune

A differenza della Côte de Nuits, dominata dal Pinot Noir, nella Côte de Beaune il Chardonnay gioca un ruolo da protagonista assoluto. In particolare nei comuni di Meursault, Puligny-Montrachet e Chassagne-Montrachet, questo vitigno trova condizioni ideali per esprimere finezza, complessità e mineralità. Il Pinot Noir resta comunque una presenza importante, soprattutto nei comuni settentrionali (come Beaune, Savigny-lès-Beaune, Pommard e Volnay), dove dà origine a rossi più delicati rispetto alla Côte de Nuits, ma non meno profondi. In alcune aree si coltiva anche una piccola quantità di Aligoté, utilizzata per la produzione di vini bianchi più semplici e freschi, e un po’ di Pinot Blanc, soprattutto per usi locali o come curiosità.

I Vini della Côte de Beaune e le loro Caratteristiche organolettiche

I vini bianchi della Côte de Beaune, prodotti da Chardonnay, sono tra i più prestigiosi al mondo. A seconda del terroir, possono essere opulenti e burrosi (come nei migliori Meursault), oppure tesi, salini e minerali (come in Puligny-Montrachet). La fermentazione malolattica e l’affinamento in legno sono pratiche comuni, ma calibrate con estrema finezza per non coprire l’espressione del suolo. Aromi di nocciola, burro, fiori bianchi, mela gialla, pietra focaia e miele si alternano e si evolvono in bottiglia per anni.
I vini rossi, da Pinot Noir, sono spesso più morbidi e accessibili rispetto a quelli della Côte de Nuits, con profumi di ciliegia, lampone, rosa, erbe officinali e spezie dolci. I tannini sono setosi, l’acidità ben integrata, e la struttura permette anche un medio-lungo invecchiamento. I rossi di Volnay sono noti per la loro grazia femminile, quelli di Pommard per una struttura più solida e tannica, mentre i Beaune combinano eleganza e generosità fruttata.

Le Denominazioni di Origine della Côte de Beaune

Nella Côte de Beaune sono presenti 33 AOP, delle quali 6 sono le regionali della Borgogna. Di queste, la Bourgogne AOC è integrata dalle sue due dénominations Bourgogne-hautes-Côtes-de-Beaune e Bourgonge-la-Chapelle-Notre-Dame. Le AOC Communales (o Villages) sono 19:

1. Savigny-lès-Beaune AOC

Vini rossi eleganti e speziati. Anche i bianchi sono interessanti per vivacità e aromaticità. Include 22 climats premiers crus.

2. Pernand-Vergelesses AOC

Produce sia rossi (da Pinot Noir) che bianchi (da Chardonnay), spesso con ottima freschezza e tensione minerale. Una parte dei Grand Cru Corton e Corton-Charlemagne ricadono qui.

3. Ladoix AOC

Appellazione di confine con la Côte de Nuits, produce rossi e bianchi. I rossi sono solidi, i bianchi freschi e floreali. Include 11 climats premiers crus.

4. Aloxe-Corton AOC

Uno dei comuni più prestigiosi per i vini rossi di corpo. Include parte dei Grand Cru Corton (rosso e bianco, 25 climats), Corton-Charlemagne e Charlemagne (8 climats). L’appellation principale ha 14 climats premiers crus. I vini sono strutturati e longevi.

5. Chorey-lès-Beaune AOC

Produce rossi leggeri e fruttati. Buona introduzione ai vini della Côte de Beaune a un prezzo accessibile. Include 22 lieux-dits.

6. Beaune AOC

Centro storico del commercio vinicolo borgognone. Produce soprattutto rossi, spesso da climat Premier Cru, versatili e longevi. Include 42 climats premiers crus.

7. Côtes de Beaune AOC

Denominazione comunale riservata a vini rossi prodotti nella parte alta del pendio del comune di Beaune. Da non confondere con l’AOC “Côte de Beaune-Villages”, include 22 lieux-dits.

8. Pommard AOC

Una delle denominazioni più strutturate della Côte de Beaune. I rossi sono ricchi, intensi, con tannini presenti e un profilo più virile rispetto ad altri comuni vicini. Inlcude 28 climats premiers crus.

9. Volnay AOC

Rossi tra i più raffinati ed eleganti della Borgogna. Floreali, setosi, profondi senza essere mai eccessivi. Include 29 climats premiers crus.

10. Monthélie AOC

Piccola denominazione tra Volnay e Meursault. I rossi ricordano Volnay per grazia ed equilibrio, mentre i bianchi sono freschi e minerali, simili a quelli di Meursault. Inlcude 15 climats premiers crus.

11. Auxey-Duresses AOC

Appellazione affacciata su una valle laterale. Produce sia rossi che bianchi. I rossi sono vivaci, con note di frutti rossi e pepe. I bianchi mostrano freschezza e spiccata mineralità. Inlcude 9 climats premiers crus.

12. Meursault AOC

Tra le denominazioni bianchiste più famose al mondo, Meursault è sinonimo di eleganza burrosa, nocciola, rotondità e struttura. Inlcude 15 climats premiers crus, tra i quali gli iconici Perrières, Charmes, Genevrières.

13. Saint-Romain AOC

Situata su alture più fresche. I bianchi da Chardonnay sono tesi, verticali, con grande sapidità. I rossi sono snelli, profumati, adatti a un consumo precoce. Inlcude 16 lieux-dits.

14. Blagny AOC

Blagny è una denominazione singolare perché autorizzata unicamente alla produzione di vini rossi da Pinot Noir, pur trovandosi nel cuore di una delle zone più celebri per i bianchi da Chardonnay. Inlcude 7 climats premiers crus.

15. Puligny-Montrachet AOC

Bianco di riferimento per purezza e precisione. I Premier Cru sono cristallini e minerali. La denominazione comprende 5 grands crus, condivisi con la Chassagne-Montrachet AOC: Montrachet, Chevalier-Montrachet, Bâtard-Montrachet, Bienvenues-Bâtard-Montrachet, Criots-Bâtard-Montrachet. Inlcude anche ben 46 climats premiers crus.

16. Chassagne-Montrachet AOC

Produce sia grandi bianchi (con i Grand Cru condivisi con Puligny) che rossi dal frutto maturo, speziati e carnosi. I bianchi sono ricchi, ampi, con grande tenuta nel tempo. Inlcude 17 climats premiers crus.

17. Saint-Aubin AOC

In forte ascesa. I bianchi sono tra i più promettenti della Côte de Beaune per rapporto qualità-prezzo: minerali, salini, agrumati. I rossi sono delicati e profumati. Inlcude 30 climats premiers crus.

18. Santenay AOC

Zona sud della Côte, produce rossi generosi e a volte più rustici, con buone capacità di invecchiamento. Alcuni climat Premier Cru meritano attenzione. Anche alcuni bianchi interessanti. Inlcude 12 climats premiers crus.

19. Maranges AOC

Ultima denominazione meridionale. I rossi sono franchi, fruttati, saporiti, perfetti per un consumo conviviale. Denominazione in fase di valorizzazione, inlcude 7 climats premiers crus.

A queste 9 appellations communales si aggiunge la sub-regionale Côte de Beaune-Villages AOC, riservata ai rossi provenienti da diversi comuni della Côte de Beaune (esclusi i più prestigiosi come Pommard o Volnay). Offre vini accessibili, fruttati, da bere giovani.
Per finire, sul territorio della Côte de Beaune insistono 3 IGP che sono la Coteaux de l’Auxois, la Sainte-Marie-la-Blanche e la Saône-et-Loire IGP.

Immagine di Marcello Leder
Marcello Leder

Sommelier AIS, divulgatore nel campo del vino e dell'enogastronomia. Ha fondato nel 2011 il portale Quattrocalici, divenuto punto di riferimento per la cultura del vino in Italia, ed è autore della sua struttura e di tutti i suoi contenuti.

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