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il corso sul vino di Quattrocalici

Borgogna

La borgogna e i suoi vini

Le regioni viticole della Borgogna

La Borgogna si suddivide da nord a sud in cinque aree vitivinicole, ciascuna con di caratteristiche proprie di terroir, vitigni e profilo organolettico dei vini. La zona più a nord è quella dello Chablis, nel dipartimento amministrativo della Yonne, dove si producono grandi vini bianchi a base di Chardonnay. Un centinaio di km a sud-est, si trova la Côte d’Or, dove si trovano tutti i vigneti Grand Cru di Borgogna (ad eccezione dei Grand Cru di Chablis). La Côte d’Or stessa è divisa in due parti, la Côte de Nuits, che da Digione arriva fino alla città di Nuits-Saint-Georges, e la Côte de Beaune, che inizia a Ladoix e termina a Dezize-les-Maranges. L’area vinicola della Borgogna è quindi lunga appena 40 chilometri, con zone vinicole larghe anche meno di 2. I villaggi della regione sono circondati da vigneti, posti sui versanti orientali delle colline, al riparo dai venti provenienti da ovest. I migliori vini, come i Grand Crus, provengono da vigneti posti sulla sommità delle alture, dove godono di migliore drenaggio ed esposizione al sole, mentre i Premier Crus provengono da vigneti un po’ meno favorevolmente esposti. I Vins de Village, decisamente meno pregiati, sono prodotti con uve coltivate nelle aree pianeggianti. Grazie alla presenza di terreni favorevoli alla coltivazione del Pinot nero e dello Chardonnay, la Côte de Nuits contiene 24 delle 25 denominazioni dei Grand Cru rossi in Borgogna, mentre tutti i Grand Cru bianchi della regione si trovano nella Côte de Beaune, con l’eccezione del solo cru di Musigny. Più a sud, nella Côte Chalonnaise, si producono vini sia rossi che bianchi, anche se le denominazioni locali, come Mercurey, Rully e Givry sono meno note rispetto a quelle della Côte d’Or. Ancora più in giù si trova la regione del Mâconnais, i cui vini bianchi sono semplici e abbordabili. All’estremo sud, c’è la regione del Beaujolais, famosa per i vini rossi fruttati da uve Gamay.

Chablis e Auxerrois

Situate all’estremo nord della regione, nel dipartimento amministrativo della Yonne, le zone dello Chablis e dell’Auxerrois si trovano nella cosiddetta Basse-Bourgogne, geograficamente isolate dal resto della Borgogna, ma ne condividono l’identità enologica. Il vitigno esclusivo è lo Chardonnay, che qui si esprime su suoli kimmeridgiani ricchi di marne e fossili marini. I vini di Chablis sono noti per il loro profilo teso, minerale, quasi salino, e per una capacità di evoluzione sorprendente nei cru più vocati.

Côte d’Or

Un centinaio di km a sud-est, si trova la Côte d’Or, dove si trovano tutti i vigneti Grand Cru di Borgogna (ad eccezione dei Grand Cru di Chablis). La Côte d’Or stessa è divisa in due parti, la Côte de Nuits, che da Digione arriva fino alla città di Nuits-Saint-Georges, e la Côte de Beaune, che inizia a Ladoix e termina a Dezize-les-Maranges.

Côte de Nuits (Côte d’Or)

Qui i suoli, principalmente marnosi-calcarei, offrono le condizioni di espressione per questo vitigno. La produzione di vini bianchi è marginale, ma non assente, e concentrata soprattutto nel comune di Marsannay.

Côte de Beaune (Côte d’Or)

Proseguendo verso sud si incontra la Côte de Beaune, dove se da un lato i villaggi di Pommard e Volnay sono noti per i loro vini rossi eleganti e strutturati, è soprattutto nei bianchi che la produzione vinicola raggiunge l’apice. Meursault, Puligny-Montrachet, Chassagne-Montrachet e Corton-Charlemagne sono sinonimi di Chardonnay di classe mondiale, dove il legno è sempre integrato a una base minerale solida e profonda.

Côte Chalonnaise

A sud della Côte d’Or si apre la Côte Chalonnaise, i cui vitigni principali sono ancora Pinot Noir e Chardonnay, ma con la presenza dell’Aligoté, che si esprime anche in una tradizione spumantistica (Crémant de Bourgogne) significativa.

Mâconnais

Il Mâconnais, è dominato dallo Chardonnay, che è qui un vino più solare, maturo e fruttato, pur mantenendo la caratteristica finezza. La denominazione Mâcon-Villages, spesso accompagnata dal nome del villaggio (es. Mâcon-Lugny), offre vini immediati e accessibili, ma è nelle denominazioni superiori – soprattutto Pouilly-Fuissé – che si trovano espressioni di grande profondità, oggi valorizzate anche da una recente classificazione in Premier Cru.

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