La Guida ai Vitigni di Quattrocalici

Il vitigno Albarossa è stato ottenuto nel 1938 da Giovanni Dalmasso incrociando Nebbiolo e Barbera, nel tentativo di fondere in un'unica varietà le caratteristiche e le qualità dei due principali vitigni piemontesi. Il vitigno è conosciuto anche come Incrocio Dalmasso XV/31. In realtà, da indagini sul DNA effettuate qualche anno fa, è emerso che il vero “padre” dell’Albarossa non è il celebre e nobile Nebbiolo, ma il meno conosciuto Chatus (detto anche Nebbiolo di Dronero), vitigno autoctono alpino. Dopo un lungo periodo di sperimentazioni, nel 2001 l’Albarossa è stata iscritta tra i vitigni idonei alla coltivazione nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo, suscitando l’interesse di molti produttori, tra cui anche nomi molto famosi, per le sue qualità enologiche e la predisposizione all'affinamento in legno.

Albarossa

Informazioni sul vitigno

Colore baccanera
Categoria vitigniautoctoni
Anno di registrazione1977
Autorizzato regioniLiguria, Piemonte

Ampelografia

Caratteristiche della foglia

media, piccola, pentagonale, pentalobata.

Caratteristiche del grappolo

mediamente compatto, compatto, grandezza media, piramidale. Ali nel grapppolo: 1.

Caratteristiche dell'acino

piccoli, di forma elissoidale, con buccia sottile, consistente, pruinosa e di colore rosso scura-violetta.

Caratteristiche vino

Il vino che si ottiene dal vitigno Albarossa è di colore Rosso rubino, intenso. Al palato è vinoso, speziato, di corpo.

Caratteristiche colturali e produttive

Predilige posizionecollinare, buona
Epoca maturazionetardiva
Vigoriaelevata
Produttivitànotevole, regolare

Denominazioni di riferimento

DenominazioneTipo denominazioneRegione
Piemonte DOCDOCPiemonte

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