L’ATLANTE DELLE DENOMINAZIONI DI ORIGINE di Quattrocalici

Bianco di Custoza o Custoza DOC

La Denominazione

L’area di produzione del vino Custoza DOC è rappresentata dalla fascia collinare che si sviluppa tra le vicinanze della città di Verona e il lago di Garda, mentre sud ovest la zona è delimitata dal fiume Mincio. Il paesaggio che caratterizza la zona di produzione della DOC Custoza è contrassegnato da una fitta serie di colline allungate, con dislivelli generalmente compresi tra i 50 ed i 100 metri. Il clima dell’area della DOC Custoza è sostanzialmente costante in tutto il territorio e si caratterizza per le estati calde ma non afose e gli inverni relativamente freddi, temperati dalla vicinanza al lago di Garda, che crea un microclima favorevole alla coltivazione della vite. I rilievi collinari permettono il riscaldamento diurno delle pendici ed l’accumulo notturno di aria fresca, situazioni ottimali per lo sviluppo delle caratteristiche aromatiche delle uve bianche.

Nella zona, le prime testimonianze della coltivazione della vite risalgono all’epoca romana, ma è soprattutto a partire dal IX secolo e poi per tutta l’epoca medievale che si rileva un’abbondante documentazione sulla coltivazione della vite nella zona compresa in particolare tra Pastrengo e Sommacampagna. Nella seconda metà del XIX secolo che la produzione vinicola della zona incomincia ad essere identificata esplicitamente con il nome di Custoza. La denominazione Custoza DOC è del febbraio 1971. Negli anni ’80 la viticoltura della zona di produzione del Custoza DOC ha iniziato una radicale conversione che ha valorizzato le peculiarità dei vitigni autoctoni del Custoza: la Garganega, il Trebbianello (un biotipo locale del Tocai friulano) e la Bianca Fernanda (un clone locale del Cortese).

Le caratteristiche essenziali del Custoza sono costituite dalla freschezza, dalla
leggera aromaticità, dalla considerevole bevibilità e abbinabilità. Il vino, soprattutto quando proveniente da particolari selezioni effettuate nei vigneti, mostra anche buone capacità di affinamento nel tempo.
L’uvaggio del Custoza DOC valorizza, accanto alla Garganega, al Trebbianello e alla Bianca Fernanda, anche le altre diverse varietà coltivate nella zona. In tal modo si crea quella sua tipica ed elevata complessità aromatica che lo distingue dai vini varietali delle uve di origine. Il profilo sensoriale del Custoza DOC presenta particolari note fruttate e floreali, accompagnate talvolta da accenni di erbe aromatiche e di spezie.

Bianco di Custoza o Custoza DOC

La Denominazione nei dettagli

Cartina Bianco di Custoza DOC
Creata nel1971
RegioneVeneto
ProvincieVerona
Tipo di denominazioneDOC
MerceologiaVino
Bianco di Custoza o Custoza DOC

Il Disciplinare della denominazione

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Bianco di Custoza o Custoza DOC, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare.
Bianco di Custoza o Custoza DOC

I Vitigni della Denominazione

Nella tabella riportiamo i vitigni che rientrano nella composizione ampelografica delle tipologie di vino della denominazione Bianco di Custoza o Custoza DOC. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole varità della Guida ai Vitigni d’Italia di Quattrocalici.
Bianco di Custoza o Custoza DOC

Le Tipologie Vini della Denominazione

I disciplinari delle denominazioni di origine dei vini prevedono una o più “Tipologie di vino” coperte nell’ambito della stessa denominazione. La tabella riporta tutte le tipologie previste dalla denominazione Bianco di Custoza o Custoza DOC, ottenute vinificando le uve dei vitigni autorizzati nell’ambito della stessa denominazione. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole tipologie di vino, nelle quali si possono trovare tutti i dettagli relativi ai procedimenti di vinificazione e alle caratteristiche organolettiche dei vini.
Bianco di Custoza o Custoza DOC

Le Cantine nel territorio della Denominazione

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