L'atlante delle denominazioni di origine di Quattrocalici

Barbera d’Asti DOCG

Cartina Barbera d'Asti DOCG

La Denominazione Barbera d’Asti DOCG

Nota importante: A partire dall’annata 2015 la denominazione “Nizza DOCG“ ha sostituito la sottozona “Nizza” della denominazione “Barbera d’Asti DOCG“.


Storia e origine della denominazione

La Barbera d’Asti DOCG rappresenta una delle più importanti denominazioni del Piemonte e costituisce la massima espressione storica del vitigno Barbera, una delle varietà a bacca nera più diffuse e rappresentative dell’Italia nord-occidentale.

Le origini della Barbera affondano nel cuore del Monferrato, dove la sua presenza è documentata almeno dal XIII secolo. Le prime testimonianze certe della produzione di vino Barbera nell’Astigiano risalgono però al XVII secolo, mentre nel 1798 il vitigno compare ufficialmente nella prima ampelografia piemontese redatta dalla Società Agraria di Torino.

Nel corso dell’Ottocento la Barbera si diffuse rapidamente in tutto il Piemonte meridionale grazie alla sua elevata produttività, alla notevole adattabilità ai diversi terreni e alla capacità di dare origine a vini ricchi di colore, freschezza e struttura.

La denominazione Barbera d’Asti fu riconosciuta come DOC nel 1970 e successivamente elevata a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) nel 2008, a conferma del prestigio raggiunto da questo vino nel panorama enologico italiano.

Il territorio di produzione

L’area della Barbera d’Asti DOCG interessa numerosi comuni delle province di Asti e Alessandria, occupando gran parte del Monferrato Astigiano e del Monferrato Alessandrino.

I vigneti sono coltivati prevalentemente tra i 150 e i 400 metri di altitudine, su colline ben esposte caratterizzate da una notevole varietà di suoli. Predominano marne calcaree, argille, sabbie e arenarie di origine marina, capaci di garantire un buon equilibrio idrico e una favorevole maturazione delle uve.

Il clima continentale, con estati calde, inverni freddi ed elevate escursioni termiche, favorisce lo sviluppo dell’intensa componente aromatica e contribuisce al mantenimento della tipica acidità della Barbera.

La notevole estensione della denominazione determina una significativa varietà di interpretazioni territoriali, che trovano la loro massima espressione nelle due sottozone ufficialmente riconosciute dal disciplinare.

Vitigni e disposizioni viticole

Il disciplinare stabilisce che la Barbera d’Asti DOCG debba essere ottenuta per almeno il 90% da uve Barbera. Il restante 10% può essere costituito da vitigni a bacca nera non aromatici autorizzati alla coltivazione nella regione Piemonte.

I vigneti devono essere situati esclusivamente nelle aree collinari più vocate della denominazione. Le forme di allevamento maggiormente utilizzate sono il Guyot, particolarmente adatto al controllo della vigoria della Barbera, e, più raramente, il cordone speronato.

Le rese per ettaro sono rigorosamente regolamentate per garantire un’adeguata concentrazione qualitativa delle uve.

La vendemmia si svolge generalmente tra la seconda metà di settembre e i primi giorni di ottobre, quando il vitigno raggiunge il corretto equilibrio tra maturazione fenolica, acidità e accumulo zuccherino.

Vinificazione e affinamento

La vinificazione della Barbera d’Asti DOCG mira a valorizzare il principale tratto distintivo del vitigno: l’elevata acidità naturale, accompagnata da un’importante ricchezza cromatica e da tannini generalmente più contenuti rispetto ad altri grandi vitigni piemontesi.

Dopo la raccolta, le uve vengono diraspate e sottoposte a fermentazione con macerazione sulle bucce, la cui durata varia in funzione dello stile aziendale.

Successivamente il vino svolge la fermentazione malolattica, indispensabile per armonizzare la componente acida.

La tipologia Barbera d’Asti Superiore DOCG deve essere sottoposta a un periodo minimo di 14 mesi di affinamento, dei quali almeno 6 mesi in legno. Le versioni appartenenti alle sottozone Tinella e Colli Astiani richiedono invece un affinamento minimo di 24 mesi, comprendente almeno 6 mesi in legno e ulteriori 6 mesi in bottiglia.

Le sottozone della Barbera d’Asti DOCG

Il disciplinare individua due sottozone ufficiali, riservate esclusivamente alla tipologia Barbera d’Asti Superiore DOCG.

Tinella

La sottozona Tinella comprende il territorio dei comuni di Calosso, Castagnole delle Lanze, Coazzolo, Costigliole d’Asti e parte del comune di Isola d’Asti.

I terreni sono prevalentemente costituiti da marne e sabbie, con esposizioni favorevoli che consentono una maturazione ottimale delle uve. I vini della sottozona si distinguono generalmente per eleganza, finezza aromatica e buona capacità evolutiva.

Colli Astiani o Astiano

La sottozona Colli Astiani, denominabile anche Astiano, interessa i comuni di Azzano d’Asti, Montaldo Scarampi, Montegrosso d’Asti, Mongardino, Rocca d’Arazzo, Vigliano d’Asti, oltre ad alcune porzioni dei comuni di Asti e Isola d’Asti.

Questa zona è caratterizzata da terreni prevalentemente calcareo-argillosi che conferiscono ai vini maggiore struttura, profondità e longevità.

È importante ricordare che la storica sottozona Nizza è divenuta una denominazione autonoma Nizza DOCG e non fa più parte della Barbera d’Asti DOCG.

Tipologie di vini previste dal disciplinare

Barbera d’Asti DOCG

È la tipologia base della denominazione. Esprime la freschezza, la vivace acidità e il carattere fruttato tipici del vitigno.

Barbera d’Asti Superiore DOCG

Sottoposta a un periodo minimo di affinamento di quattordici mesi, presenta maggiore struttura, complessità e capacità evolutiva.

Barbera d’Asti Superiore Tinella DOCG

Prodotta esclusivamente nella sottozona Tinella, richiede requisiti qualitativi e tempi di affinamento più rigorosi rispetto alla tipologia Superiore.

Barbera d’Asti Superiore Colli Astiani DOCG o Astiano DOCG

Rappresenta l’espressione territoriale della sottozona Colli Astiani, caratterizzata da vini particolarmente strutturati e longevi.

Caratteristiche organolettiche

Barbera d’Asti DOCG

Alla vista presenta un colore rosso rubino intenso, spesso con riflessi violacei nella giovinezza, che tendono al granato con l’evoluzione.

Il profilo olfattivo è ricco di note di ciliegia, amarena, mora, prugna, lampone e viola, accompagnate da leggere sfumature speziate.

Al palato il vino è secco, fresco, armonico e di buon corpo. La tipica acidità della Barbera dona dinamismo e bevibilità, mentre i tannini risultano generalmente morbidi e ben integrati.

Barbera d’Asti Superiore DOCG

L’affinamento in legno arricchisce il bouquet con sentori di vaniglia, cacao, tabacco, liquirizia, spezie dolci e leggere note balsamiche.

Il gusto è più pieno e strutturato, mantenendo però la vivace freschezza che costituisce la firma del vitigno.

Barbera d’Asti Superiore Tinella DOCG

Si distingue generalmente per eleganza, precisione aromatica e finezza gustativa. Il profilo olfattivo evidenzia frutti rossi maturi, spezie delicate e una piacevole componente floreale.

Barbera d’Asti Superiore Colli Astiani DOCG

Esprime maggiore struttura e concentrazione. I profumi evolvono verso note di confettura di ciliegie, prugna, liquirizia, cacao, cuoio e tabacco, mentre il palato offre profondità, persistenza e un notevole potenziale di invecchiamento.

Grazie alla combinazione tra il vitigno Barbera, i suoli del Monferrato, la lunga tradizione vitivinicola e le due sottozone Tinella e Colli Astiani, la Barbera d’Asti DOCG rappresenta oggi una delle più importanti denominazioni italiane dedicate ai grandi vini rossi di territorio.

La Barbera d’Asti DOCG nei dettagli

Barbera d'Asti DOCG caratteristiche vini

Barbera d’Asti DOCG

Creata nel2008
Prima approvazioneApprovata DOC con D.P.R. 09.01.1970, G.U. 73 del 23.03.1970
Approvata come DOCGApprovata DOCG con D.M. 08.07.2008, G.U. 169 del 21.07.2008
Ultimi aggiornamentiUltime modifiche introdotte dal Provvedimento del 19.11.2014
RegionePiemonte
ProvinceAsti, Alessandria
Tipo di denominazioneDOCG
Zona di produzioneVari comuni nelle province di Asti e Alessandria
MerceologiaVino
SottozoneBarbera d’Asti DOCG sottozona Colli Astiani o Astiano, Barbera d’Asti DOCG sottozona Tinella

Il Disciplinare della Barbera d’Asti DOCG

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Barbera d’Asti DOCG, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare.

I Vitigni della Barbera d’Asti DOCG

Nella tabella riportiamo i vitigni che rientrano nella composizione ampelografica delle tipologie di vino della denominazione Barbera d’Asti DOCG. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole varità della Guida ai Vitigni d’Italia di Quattrocalici.
VitignoColore bacca
Barberabarbera vitignoBacca nera

Le Tipologie Vini della Barbera d’Asti DOCG

I disciplinari delle denominazioni di origine dei vini prevedono una o più “Tipologie di vino” coperte nell’ambito della stessa denominazione. La tabella riporta tutte le tipologie previste dalla denominazione Barbera d’Asti DOCG, ottenute vinificando le uve dei vitigni autorizzati nell’ambito della stessa denominazione. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole tipologie di vino, nelle quali si possono trovare tutti i dettagli relativi ai procedimenti di vinificazione e alle caratteristiche organolettiche dei vini.

Le Cantine nel territorio della Barbera d’Asti DOCG

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