Lambrusco Marani - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno lambrusco marani

Il vitigno Lambrusco Marani

Il vitigno Lambrusco Marani deriva, come anche gli altri Lambruschi coltivati in Emilia, da viti vinifere selvatiche, presenti nell'antichità in tutta Italia. I latini chiamavano "Lambrusca vitis" tutta una serie di vitigni selvatici che davano acini piccoli e aspri e non venivano generalmente utilizzati per la vinificazione. Solo intorno al 1825, grazie ad Acerbi, si iniziò a fare una distinzione tra i vitigni derivati dalle viti selvatiche, e fu in questa occasione che per la prima volta venne menzionato il nome Marani.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Lambrusco Marani N. 118 Lambrusco* Emilia-Romagna, Lombardia 1970 Locali, Lambruschi

Caratteristiche del vitigno Lambrusco Marani

Colore Bacca: Nera

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Lambrusco Marani ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media, orbicolare, trilobata
  • Grappolo: medio grande, allungato, piramidale, spesso alato, mediamente compatto.
  • Acino: medio, forma sferoidale o ellittica. Buccia: sottile ma consistente, molto pruinosa, di colore blu violaceo

Coltura ed allevamento:

Il vitigno Lambrusco Marani richiede forme di allevamento espanse con potatura corta e predilige terreni alluvonali, profondi e freschi, anche argillosi ma ben drenati.

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Lambrusco Marani è un vitigno molto vigoroso, con produzione abbondante e regolare.

Caratteristiche vino:

Il vitigno Lambrusco Marani produce un vino di colore rosso rubino vivo, fresco, con un leggero profumo caratteristico.

Denominazioni in cui il vitigno è presente