Il Sémillon è uno dei più importanti vitigni a bacca bianca della tradizione francese. Originario del Bordeaux, e in particolare della zona dell’Entre-Deux-Mers e della regione del Sauternais, viene citato nei documenti viticoli fin dal XVII secolo come varietà dominante nei vigneti bianchi del sud-ovest francese.
La sua affinità con la botrite nobile lo ha reso protagonista dei grandi vini muffati del Sauternes e del Barsac, affermandosi come uno dei vitigni bianchi più prestigiosi al mondo. Durante il XIX secolo il Sémillon si diffuse anche in Sudafrica, Australia e Cile, divenendo una delle varietà europee più coltivate fuori dall’Europa prima della fillossera.
Aree di coltivazione
Il centro storico e qualitativamente più importante del Sémillon rimane il Bordeaux, in particolare le aree di Sauternes, Barsac, Graves e Pessac-Léognan.
È ampiamente coltivato anche nel Sud-Ovest della Francia, nel Bergerac e nel Monbazillac.
Fuori dalla Francia, importanti aree di coltivazione si trovano in Australia (in particolare nella Hunter Valley), in Sudafrica (Capo Occidentale), in Cile e in Argentina.
In Italia è presente ma poco diffuso, con piccoli appezzamenti in Friuli Venezia Giulia e Piemonte.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Sémillon è media, generalmente trilobata o debolmente pentalobata, con lembo sottile e superficie moderatamente bollosa.
Il grappolo è grande, conico o cilindrico-conico, spesso alato, piuttosto compatto.
L’acino è medio, sferico, con buccia sottile di colore giallo-oro che favorisce l’insediamento della botrite nobile.
La polpa è succosa e ricca, con discreta acidità e predisposizione all’appassimento in presenza di muffa nobile.
La sua morfologia spiega la facilità con cui sviluppa gli aromi complessi tipici dei grandi vini botritizzati.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Sémillon è un vitigno vigoroso, produttivo e relativamente precoce.
Si adatta bene ai terreni ghiaiosi e argillo-calcarei del Bordeaux, ma dà risultati eccellenti anche nei suoli sabbiosi o argillosi del Sauternais, dove l’umidità generata dalle nebbie mattutine favorisce la botrite nobile.
È sensibile alla botrite grigia, ma straordinariamente predisposto alla forma nobile (*Botrytis cinerea* in condizioni controllate).
La maturazione avviene generalmente a metà stagione; rese troppo elevate possono diminuire intensità aromatica e struttura del vino.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Il Sémillon produce mosti dalla acidità medio-bassa ma con grande capacità estrattiva e un potenziale di volume e morbidezza molto elevato.
In purezza dà vini bianchi pieni, mielati, strutturati, con una tessitura cremosa.
In presenza di botrite nobile sviluppa un corredo aromatico unico, con note di miele, albicocca secca, zafferano, cera d’api e frutta tropicale.
Si presta all’affinamento in legno, soprattutto barrique, e ha un eccellente potenziale evolutivo.
In assemblaggio con Sauvignon Blanc e Muscadelle apporta corpo, rotondità e capacità di invecchiamento.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Sémillon si presenta con colore giallo paglierino nelle versioni secche, fino a oro intenso nei vini botritizzati.
Al naso offre aromi di miele, fiori bianchi, pesca, albicocca, frutta secca e, nelle versioni muffate, complesse note di zafferano, canditi e cera d’api.
Al palato è morbido, con struttura ampia, acidità moderata ma sufficiente, grande persistenza e una tipica sensazione vellutata.
Nei vini dolci, la combinazione di dolcezza, acidità e complessità aromatica rende il Sémillon uno dei vitigni più longevi del mondo.
