Il Cannellino di Frascati DOCG รจ la versione dolce e piรน concentrata della tradizione vitivinicola dei Castelli Romani. Si ottiene da uve raccolte tardivamente, talvolta sottoposte a parziale appassimento, e si distingue per la ricchezza zuccherina, la morbidezza e lโintensitร aromatica.
La viticoltura nellโarea di Frascati risale allโantica Tusculum, importante centro dei Colli Albani in epoca romana. Autori latini come Catone e Varrone descrissero la coltivazione della vite e il commercio dei vini locali verso Roma.
Nel Medioevo la produzione proseguรฌ nei possedimenti ecclesiastici e monastici. Gli Statuti di Frascati del 1515 regolamentavano giร la coltivazione dei vigneti, la vendemmia e la vendita del vino.
La tradizione del Cannellino deriva dallโusanza di lasciare parte dei grappoli sulla pianta oltre la vendemmia ordinaria, approfittando degli autunni miti e soleggiati dei Castelli Romani. Le uve raggiungevano cosรฌ una maggiore concentrazione di zuccheri e aromi, talvolta anche grazie allโazione della muffa nobile.
Il vino fu inizialmente compreso nella Frascati DOC, riconosciuta nel 1966, e ottenne una denominazione autonoma con il riconoscimento della DOCG nel 2011.
La zona di produzione comprende i comuni di Frascati, Grottaferrata e Monte Porzio Catone, oltre a parte di Monte Compatri e del comune di Roma.
I vigneti si trovano sulle pendici settentrionali del Vulcano Laziale, in un paesaggio collinare ben esposto e ventilato. I terreni sono prevalentemente vulcanici, ricchi di pozzolane, tufi, sabbie e argille, generalmente permeabili e ben drenati.
Il clima รจ mediterraneo, con estati asciutte e autunni spesso luminosi, condizioni favorevoli alla vendemmia tardiva e alla graduale surmaturazione dei grappoli. La componente vulcanica dei suoli contribuisce alla sapiditร e allโequilibrio del vino.
Il Cannellino di Frascati DOCG deve essere prodotto con almeno il 70% di Malvasia bianca di Candia e/o Malvasia del Lazio, detta anche Malvasia puntinata.
Fino al 30% possono concorrere Bellone, Bombino bianco, Greco bianco, Trebbiano toscano e Trebbiano giallo, oltre ad altri vitigni bianchi autorizzati nel Lazio entro il limite del 15%.
La Malvasia del Lazio รจ il vitigno piรน caratterizzante dal punto di vista aromatico e apporta note floreali, fruttate e una particolare morbidezza.
I nuovi impianti devono avere almeno 3.000 ceppi per ettaro. Non sono ammessi i sistemi di allevamento a tendone e a pergola, mentre รจ consentita lโirrigazione di soccorso.
La resa massima รจ di 11 tonnellate di uva per ettaro. Le uve devono raggiungere almeno il 12% vol. di alcol potenziale ed essere raccolte tardivamente, dopo aver raggiunto la surmaturazione. ร ammesso il parziale appassimento sulla pianta o in locali idonei.
La vinificazione deve avvenire nella zona prevista dal disciplinare. Non รจ consentito lโarricchimento, poichรฉ la concentrazione zuccherina deve derivare esclusivamente dalla maturazione naturale delle uve.
La resa massima dellโuva in vino รจ fissata al 65%. La fermentazione viene gestita in modo da conservare una parte degli zuccheri naturali, mediante controllo della temperatura e successiva stabilizzazione.
Il disciplinare non prevede un periodo minimo di affinamento nรฉ impone lโuso del legno. Il vino viene generalmente affinato in acciaio, cosรฌ da preservare la freschezza e i profumi fruttati e floreali.
Il disciplinare contempla una sola tipologia:
Si tratta di un vino bianco dolce fermo, ottenuto da uve raccolte tardivamente ed eventualmente appassite. Non sono previste versioni Riserva, Superiore o Spumante.
Allโimmissione al consumo deve presentare un titolo alcolometrico totale minimo di 12,5% vol., unโaciditร minima di 4,5 g/l, un estratto non riduttore minimo di 19 g/l e almeno 35 g/l di zuccheri residui.
Alla vista il Cannellino di Frascati presenta un colore giallo paglierino intenso, spesso con riflessi dorati.
Il profumo รจ intenso e delicato, con note di fiori bianchi, ginestra, pesca, albicocca, pera, mela cotogna e agrumi canditi. Nei vini piรน concentrati emergono sentori di miele, frutta sciroppata, mandorla dolce ed erbe aromatiche.
Al palato รจ dolce, morbido e avvolgente, ma sostenuto da una buona aciditร e da una caratteristica vena sapida. Il finale รจ persistente, con ritorni di frutta matura, miele, agrumi canditi e leggere sensazioni minerali.
Il Cannellino di Frascati DOCG esprime cosรฌ lโincontro tra le Malvasie dei Castelli Romani, i terreni vulcanici del Tuscolo e la tradizione della vendemmia tardiva.
Cannellino di Frascati DOCG
| Creata nel | 2011 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M. 20.09.2011, G.U. 240 del 14.10.2011 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014. |
| Regione | Lazio |
| Province | Roma |
| Tipo di denominazione | DOCG |
| Comuni della zona | Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Roma |
| Merceologia | Vino |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Cannellino di Frascati DOCG | Lazio | Malvasie | Vino fermo |
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