Durella - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno durella

Il vitigno Durella

La zona dove si coltiva il vitigno Durella ha un’antica storia viticola: sembra infatti che a Bolca, un sito dell’alta valle dell’Alpone (nel Veronese) famoso per la presenza di fossili, siano state ritrovate alcune ampelidee fossili che si considerano antenate delle attuali viti. Il nome Durella sembra derivi dalla elevata durezza e resistenza dell’acino alle alterazioni. Nei primi decenni del '900 il vino"durello"si vinificava con macerazione delle parti solide e quindi si presentava acidulo, intensamente colorato e astringente, e si prestava molto bene ad aumentare il tenore acido di altri vini. Verso gli anni sessanta si passò alla vinificazione "in bianco", ottenendo un prodotto molto gradevole. Il suo palato caratteristico e l'elevata acidità lo rendono particolarmente adatto alla spumantizzazione.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Durella B. 77 Durello Emilia-Romagna, Toscana Verona, Vicenza 1970 Autoctoni

Caratteristiche del vitigno Durella

Colore Bacca: Bianca

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Durella ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media, trilobata o intera.
  • Grappolo: medio, corto e tozzo, spesso con un'ala, leggermente compatto.
  • Acino:  medio, ovoidale Buccia: spessa e resistente, pruinosa, di colore verde giallastro o dorata.

Coltura ed allevamento:

Il vitigno Durella predilige terreni collinari argillo-calcarei e sistemi di allevamento espansi.

Caratteristiche produzione:

Ha produzione abbondante e costante;

Caratteristiche vino:

La Durella dà un vino dal colore giallo paglierino, più o meno carico, dall’odore delicatamente fruttato e caratteristico. In bocca è molto fresco, dal sapore asciutto e di corpo.

Denominazioni in cui il vitigno è presente


IGT
Friuli-Venezia Giulia:, Veneto:, Trentino-Alto Adige:
Toscana: