Il Gamay Perugino o del Trasimeno è un vitigno a bacca nera diffuso in Umbria già dal 1400 d.C., coltivato nella regione del Lago Trasimeno in Umbria, Italia. Nonostante il nome, il Gamay del Trasimeno non ha una diretta relazione con il Gamay coltivato in Francia, in particolare nel Beaujolais. In realtà, il Gamay del Trasimeno è geneticamente identico al vitigno noto come Grenache in Francia e Garnacha in Spagna.
La storia del Gamay del Trasimeno è radicata nella tradizione vinicola dell’Umbria, dove è stato coltivato per secoli. Si ritiene che il vitigno sia stato introdotto nella regione dai mercanti e dai viaggiatori che percorrevano le rotte commerciali tra la Francia e l’Italia. Col tempo, il vitigno si è adattato alle condizioni climatiche e del suolo uniche del Lago Trasimeno, sviluppando caratteristiche distintive che lo differenziano dagli altri vitigni Grenache coltivati altrove. Da qui il Gamay del Trasimeno, che fu catalogato come il Gamay utilizzato per il Beaujolais anziché posizionarlo correttamente come vitigno della famiglia della Granache, del Cannonau e dell’Alicante. Ad oggi l’errore continua a persistere, rimanendo catalogato come vitigno “091 Gamay” e, salvo eccezioni, per selezioni particolari lo stesso Gamay Perugino o del Trasimeno viene descritto in modo errato. L’errore viene messo in evidenza dal fatto che il Cannonau, codice 051 del Registro Varietà di vite, ha come sinonimo anche Gamay, “ai soli fini della designazione dei vini DO e IGT della Provincia di Perugia”.
Le caratteristiche agronomiche del Gamay del Trasimeno includono una buona resistenza alla siccità e una capacità di adattarsi a vari tipi di suolo, dalle colline sabbiose alle aree più argillose intorno al lago. Questo vitigno matura relativamente tardi, permettendo di ottenere uve con un’alta concentrazione di zuccheri e polifenoli, essenziali per la produzione di vini robusti e strutturati.
Dal punto di vista enologico, i vini prodotti con il Gamay del Trasimeno sono noti per il loro colore rosso rubino intenso, con aromi complessi che spaziano dai frutti di bosco alle spezie. Al palato, questi vini sono generalmente corposi, con tannini morbidi e una buona acidità che ne favorisce la longevità. Le caratteristiche del terroir del Lago Trasimeno, con il suo clima temperato e le influenze del lago, conferiscono ai vini un equilibrio e una freschezza particolari.
Le differenze tra il Gamay del Trasimeno e il Gamay francese sono significative, non solo per l’origine genetica ma anche per le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti. Mentre il Gamay francese del Beaujolais è noto per i suoi vini leggeri e fruttati, spesso consumati giovani, il Gamay del Trasimeno (Grenache) tende a produrre vini più strutturati e complessi, adatti anche all’invecchiamento. Inoltre, la vinificazione del Gamay del Trasimeno può includere tecniche come la macerazione carbonica, comune nel Beaujolais, ma spesso si preferiscono fermentazioni tradizionali per esaltare la complessità aromatica e tannica del vitigno.