La sua importanza storica va oltre lโaspetto produttivo: lโAlionza รจ parte del patrimonio genetico e culturale della viticoltura emiliana, testimonianza di unโepoca in cui la biodiversitร era alla base della resilienza dei vigneti. In tempi recenti, istituti agrari e consorzi locali hanno avviato studi genetici e microvinificazioni per comprenderne meglio le potenzialitร , scoprendo una varietร dotata di interessante equilibrio acido e buona aromaticitร , ideale per vini bianchi freschi o basi spumante. Questo rinnovato interesse si inserisce in un movimento piรน ampio volto a recuperare le identitร varietali locali e a restituire espressione territoriale ai vini dellโEmilia, accanto ai piรน noti Lambruschi e Pignoletti. LโAlionza rappresenta quindi una risorsa preziosa per una viticoltura sostenibile e diversificata, capace di unire tradizione e modernitร .
Zone di coltivazione
La coltivazione dellโAlionza รจ oggi limitata ma in ripresa. Il suo epicentro si trova nella provincia di Bologna, in particolare nei comuni collinari tra Monteveglio, Savigno e Castello di Serravalle, ma piccole superfici sono presenti anche nelle aree di Modena e Reggio Emilia. In passato era diffusa in tutta la pianura emiliana, dove veniva impiegata nei vini da tavola locali. Oggi alcune aziende e istituti sperimentali ne curano la vinificazione in purezza, ottenendo risultati incoraggianti, soprattutto nelle zone collinari con terreni calcareo-argillosi e buone escursioni termiche. LโAlionza รจ iscritta al Registro Nazionale delle Varietร di Vite e puรฒ essere utilizzata in alcune denominazioni regionali, tra cui la Colli Bolognesi DOC, anche se la maggior parte delle produzioni attuali rientra in vini a Indicazione Geografica o in progetti di recupero varietale. Allโestero non รจ conosciuta nรฉ coltivata.
Caratteristiche ampelografiche
La pianta di Alionza รจ di vigoria medio-alta, con portamento semieretto e tralci lunghi e flessibili. Le foglie sono di medie dimensioni, orbicolari o trilobate, con lembo verde chiaro e superficie leggermente ondulata. Il grappolo รจ medio o grande, conico-piramidale, spesso alato e di media compattezza; gli acini sono medio-grandi, sferici, con buccia sottile e pruinosa di colore giallo-verde, tendente al dorato con la maturazione. Il vitigno germoglia precocemente e matura tra fine settembre e inizio ottobre. ร caratterizzato da buona fertilitร delle gemme e regolaritร produttiva, con rese naturali piuttosto elevate. LโAlionza presenta un contenuto zuccherino moderato e unโaciditร relativamente alta, caratteristiche che ne fanno una base interessante per vini freschi e equilibrati. Non possiede una spiccata aromaticitร varietale, ma piuttosto una finezza neutra che valorizza le note minerali e floreali dei suoli dโorigine.
Caratteristiche colturali e agronomiche
LโAlionza si adatta bene ai suoli calcarei, limosi o argillosi dellโEmilia, mostrando una buona resistenza alla siccitร e alle variazioni termiche stagionali. ร una varietร rustica e affidabile, poco esigente, capace di mantenere costanza produttiva anche in annate difficili. Tuttavia, la sua elevata produttivitร richiede potature attente e selezioni di grappoli per evitare eccessive diluizioni. Le forme di allevamento piรน diffuse sono il guyot e il cordone speronato, che garantiscono equilibrio vegeto-produttivo e buona esposizione dei grappoli. Il vitigno รจ moderatamente sensibile allโoidio e alla botrite in annate piovose, ma mostra discreta resistenza alla peronospora. Le rese ideali per la qualitร si aggirano sui 90 quintali per ettaro. In condizioni favorevoli, lโAlionza puรฒ fornire mosti di elevata freschezza e buona struttura acida, adatti sia alla vinificazione diretta sia alla produzione di basi per spumanti metodo Charmat.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve di Alionza offrono mosti di colore giallo paglierino chiaro, con profumi delicati di fiori bianchi, erbe e frutta fresca. La vinificazione avviene generalmente in acciaio inox a temperatura controllata, per preservare la componente aromatica e lโaciditร naturale. In purezza dร vini secchi, equilibrati e vivaci, mentre in assemblaggio apporta freschezza e bevibilitร . La sua neutralitร aromatica consente anche un impiego enologico versatile: puรฒ essere utilizzata per vini fermi, frizzanti o leggermente spumantizzati. Nelle versioni a presa di spuma si distingue per finezza e stabilitร della bollicina, grazie alla buona dotazione acida. LโAlionza si presta inoltre allโaffinamento sur lies, che ne aumenta la struttura e la complessitร . Pur non essendo un vitigno aromatico, puรฒ sviluppare con lโetร note di miele, mandorla e frutta secca, mantenendo un profilo elegante e coerente con i vini bianchi emiliani di collina.
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini da Alionza si presentano di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, limpidi e brillanti. Al naso offrono profumi fini e discreti di fiori di campo, mela verde, pera e agrumi, accompagnati da leggere sfumature minerali. Al palato sono freschi, armonici e di corpo medio, con aciditร equilibrata e finale secco e pulito. Le versioni frizzanti esprimono fragranza e immediatezza, mentre quelle ferme mostrano una struttura piรน ampia e una piacevole sensazione sapida. LโAlionza dร vini di pronta beva ma capaci di evolvere positivamente per alcuni anni, mantenendo tensione e precisione gustativa. Si abbina con facilitร ai piatti della tradizione emiliana, dai salumi alle paste ripiene, ai piatti di pesce dโacqua dolce e di verdure. Nella sua semplicitร autentica, rappresenta un tassello prezioso della rinascita dei vitigni autoctoni dellโEmilia e un raro esempio di equilibrio tra rusticitร e finezza territoriale.
