L’Asolo Prosecco DOCG, denominato ufficialmente Asolo Prosecco o Asolo DOCG, è prodotto sulle colline del Montello e dei Colli Asolani, nella provincia di Treviso. La denominazione, storicamente conosciuta anche come Colli Asolani Prosecco, comprende vini bianchi fermi, frizzanti e spumanti ottenuti prevalentemente dal vitigno Glera. Le versioni spumanti devono essere accompagnate dalla menzione Superiore quando riportano il nome Asolo Prosecco.
La viticoltura nell’area di Asolo e del Montello ha origini molto antiche. La coltivazione della vite era già praticata in epoca romana e si sviluppò nei secoli grazie alla favorevole posizione delle colline, poste lungo importanti vie di comunicazione tra la pianura veneta, le Prealpi e Venezia.
Durante il Medioevo i vini del territorio erano prodotti nei possedimenti monastici e nelle proprietà delle famiglie nobiliari. Documenti storici attestano che già nel Quattrocento venivano commercializzati anche fuori dall’area di origine.
Nel Cinquecento la presenza della nobiltà veneziana portò alla costruzione di ville, barchesse e tenute agricole, favorendo il miglioramento delle tecniche viticole ed enologiche. I vini dei Colli Asolani erano particolarmente apprezzati a Venezia e raggiungevano prezzi superiori rispetto a quelli provenienti da altre zone.
La produzione fu tutelata dal 1977 all’interno della DOC Montello e Colli Asolani. Nel 2009, con la riorganizzazione delle denominazioni del Prosecco e l’adozione del nome Glera per il vitigno, venne riconosciuta la DOCG Colli Asolani-Prosecco o Asolo-Prosecco. La denominazione ufficiale è stata successivamente semplificata in Asolo Prosecco o Asolo DOCG. Il disciplinare vigente è quello consolidato con le modifiche approvate nel 2024.
La zona di produzione si trova nella provincia di Treviso, ai piedi delle Prealpi e delle Dolomiti, e comprende i sistemi collinari del Montello e dei Colli Asolani.
La delimitazione comprende interamente i comuni di Castelcucco, Cornuda e Monfumo e parte dei territori di Asolo, Borso del Grappa, Caerano di San Marco, Cavaso del Tomba, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Pederobba, Possagno, San Zenone degli Ezzelini, Volpago del Montello e altri comuni dell’area pedemontana indicati dal disciplinare.
I vigneti si trovano generalmente tra i 100 e i 450 metri di altitudine, su colline caratterizzate da pendenze dolci e buona esposizione. Il Montello presenta numerosi fenomeni carsici, tra cui migliaia di doline, che favoriscono il drenaggio delle acque.
I terreni derivano soprattutto da conglomerati ricoperti da suoli marnoso-argillosi o marnoso-sabbiosi, spesso di colore rossastro. Sono suoli mediamente profondi, decarbonatati, con buona disponibilità idrica e minerale.
Il clima è temperato, con primavere miti, estati non eccessivamente calde e autunni asciutti. Le escursioni termiche e le correnti provenienti dalle Prealpi favoriscono la conservazione dell’acidità e lo sviluppo dei profumi della Glera.
L’Asolo Prosecco DOCG deve essere ottenuto principalmente da Glera.
Possono concorrere, fino a un massimo complessivo del 15%, le uve di:
Nella produzione dello spumante è inoltre ammessa la tradizionale aggiunta di vini ottenuti da Pinot bianco, Pinot nero, Pinot grigio e Chardonnay, purché il prodotto finale contenga almeno l’85% di vino proveniente da Glera.
I vigneti devono essere ben esposti e situati su terreni collinari o pedecollinari. Sono esclusi quelli di fondovalle e quelli esposti a nord.
È ammesso esclusivamente l’allevamento a spalliera semplice, salvo eventuali forme autorizzate dalla Regione che non compromettano la qualità. I nuovi impianti e i reimpianti devono avere almeno 3.000 ceppi per ettaro.
La resa massima è fissata in 13,5 tonnellate di uva per ettaro. Il titolo alcolometrico naturale minimo delle uve è del 9,5% vol., ridotto al 9% vol. per quelle destinate alle versioni spumante e frizzante. Sono vietate le pratiche di forzatura, mentre è consentita l’irrigazione di soccorso.
Le operazioni di vinificazione devono svolgersi nella zona prevista dal disciplinare e nei territori limitrofi espressamente autorizzati. La preparazione, la presa di spuma, la stabilizzazione e l’imbottigliamento delle versioni spumanti e frizzanti possono essere effettuati anche nell’intera provincia di Treviso e, in presenza delle previste autorizzazioni, nelle province confinanti.
La resa massima dell’uva in vino è del 70%. Quando la resa supera questo limite ma rimane entro il 75%, l’eccedenza perde il diritto alla denominazione; oltre il 75%, decade l’intera partita.
La maggior parte dell’Asolo Prosecco Spumante viene elaborata attraverso il metodo Martinotti, con seconda fermentazione in autoclave. Questa tecnica permette di conservare i profumi varietali della Glera e ottenere vini fragranti, freschi e immediati.
Il disciplinare contempla anche lo spumante “sui lieviti”, ottenuto mediante fermentazione in bottiglia senza separazione dei residui. Deve essere prodotto con vini di una sola vendemmia, con fermentazione avviata tra il 1º marzo e il 30 giugno successivi alla raccolta. Può essere commercializzato soltanto come Brut Nature, dopo almeno 90 giorni di fermentazione e permanenza sui lieviti.
Il disciplinare contempla le seguenti tipologie:
La menzione Superiore è obbligatoria per la versione spumante quando viene utilizzato il nome completo Asolo Prosecco. Non si tratta quindi di una tipologia distinta per affinamento, ma di una menzione legata alla designazione dello spumante.
La versione ferma può presentare un gusto da secco ad abboccato e deve raggiungere almeno 10,5% vol.. La versione frizzante può variare da secco ad amabile e richiede anch’essa almeno 10,5% vol.
Lo spumante deve raggiungere almeno 11% vol. e può essere prodotto nelle categorie comprese tra Extra Brut e Abboccato. La versione sui lieviti è invece esclusivamente Brut Nature.
L’Asolo Prosecco fermo presenta un colore giallo paglierino più o meno intenso. Il profumo è caratteristico e fruttato, mentre il gusto è rotondo, fresco e variabile da secco ad abboccato.
La versione frizzante mostra un perlage leggero e un profilo fragrante, con note di mela, pera, pesca, fiori bianchi e agrumi. Al palato è fresca, fruttata e può variare da secca ad amabile.
L’Asolo Prosecco Spumante Superiore presenta un colore giallo paglierino brillante e una spuma persistente. Il profumo richiama mela, pera, pesca, albicocca, fiori bianchi e talvolta frutta tropicale. Il gusto è fresco, sapido e armonico, con una struttura generalmente più evidente rispetto alle espressioni provenienti dalle aree di pianura.
La versione sui lieviti può presentare una leggera velatura. Ai profumi fruttati della Glera si aggiungono note di lievito e crosta di pane, mentre il gusto è secco, teso e caratterizzato da maggiore complessità.
L’Asolo Prosecco DOCG esprime così il carattere collinare del Prosecco attraverso vini nei quali la freschezza varietale della Glera si accompagna alla sapidità, alla struttura e alla componente minerale dei suoli del Montello e dei Colli Asolani.
Asolo Prosecco DOCG o Asolo DOCG
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