Appartenente alla grande famiglia dei Lambruschi, il Lambrusco Maestri rappresenta una selezione locale sviluppata nei vigneti promiscui della pianura padana, dove la vite veniva spesso allevata su sostegni vivi e coltivata accanto ad altre colture. La varietà si diffuse successivamente verso la provincia di Reggio Emilia, e nel corso del Novecento conobbe una certa notorietà anche fuori regione, grazie alla sua adattabilità e alla sua capacità di produrre vini intensamente colorati e di piacevole fragranza fruttata.
Zone di coltivazione
L’areale più importante del Lambrusco Maestri rimane l’Emilia-Romagna, in particolare la provincia di Parma, seguita da Reggio Emilia e, in misura minore, Modena.
La varietà ha trovato un’interessante diffusione extra-regionale: è presente in Lombardia (Oltrepò Pavese), in alcune zone del Veneto e perfino in Argentina, dove è stata introdotta nel corso del Novecento e dove viene apprezzata per la sua produttività e per il colore intenso dei vini.
Predilige suoli profondi, limoso-argillosi, fertili, tipici della bassa pianura padana, e un clima continentale con estati calde e umide. Mantiene una buona acidità anche in aree più calde, rendendolo un vitigno versatile e adatto a diverse destinazioni enologiche.
Caratteristiche ampelografiche
Il Lambrusco Maestri presenta vigoria elevata e portamento espanso. Le foglie sono grandi, trilobate o pentalobate, con lembo robusto e dentatura marcata.
Il grappolo è di medie o grandi dimensioni, di forma cilindrico-conica e spesso piuttosto compatto. Gli acini sono medio-piccoli, sferici, con buccia spessa e di colore blu-nero molto intenso, ricca di antociani. La polpa è succosa, moderatamente acidula e dotata di un profilo aromatico semplice ma piacevole, fortemente fruttato.
Matura in epoca medio-tardiva, tra fine settembre e inizio ottobre.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Lambrusco Maestri è un vitigno rustico e produttivo, ben adatto ai terreni fertili della pianura padana. Mostra buona resistenza alla siccità e tolleranza alle principali crittogame, anche se la compattezza del grappolo può favorire attacchi di botrite in annate umide.
La produttività è elevata e regolare, ma per ottenere vini di qualità è necessario contenere le rese con potature mirate e una gestione equilibrata della chioma.
Tradizionalmente allevato a pergola o su sistemi espansi, oggi è per lo più coltivato a guyot o cordone speronato nei vigneti orientati alla produzione di qualità.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve di Lambrusco Maestri danno mosti con elevata intensità cromatica, buona acidità, tannini moderati e una dotazione zuccherina che permette vinificazioni sia secche sia amabili.
È particolarmente adatto alla produzione di vini frizzanti e spumanti con metodo Charmat, ma viene impiegato anche in uvaggi per apportare colore, freschezza e vivacità aromatica.
Aromaticamente esprime frutti rossi e neri maturi (ciliegia, mora, prugna), violetta e leggere note erbacee, con una vivace impronta fruttata che lo rende immediato e piacevole.
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini da Lambrusco Maestri presentano colore rubino intenso con riflessi violacei e una spuma vivace e persistente. Al naso si esprimono con aromi di mora, ciliegia, prugna e fiori scuri, accompagnati da una sensazione vinosa fresca e diretta.
Al palato risultano morbidi, fruttati ed equilibrati, con acidità brillante, tannino moderato e una bevibilità immediata. Le versioni secche hanno maggiore pulizia e verticalità, mentre quelle amabili esaltano la componente morbida e succosa del frutto.
