Il vino come alimento
Il vino รจ un elemento complemento fondamentale ai piatti di moltissimi stili di cucina in tutto il mondo. Da prodotto tradizionale dei paesi mediterranei รจ diventato indiscusso protagonista della nostra alimentazione, soprattutto grazie alla diffusione della cultura enogastronomica a tutti i livelli. Lโabbinamento cibo-vino rende possibile combinare ad ogni ricetta un vino ideale per accompagnarla sulla nostra tavola e ad ogni vino da degustare la ricetta ideale per valorizzarlo. Come ogni tipo di alimento, anche il vino รจ oggetto di discussione sul fatto che sia piรน o meno salutare e sui suoi ipotetici benefici o controindicazioni.
Le proprietร nutrizionali del vino
Anche se ne parliamo a proposito del suo abbinamento al cibo, il vino รจ di per sรฉ stesso un alimento.
L’alcool nel vino
Il contenuto in alcol โpotenzialeโ del vino non deve essere inferiore a 10ยฐ (10% in volume), che corrispondono a circa 17 g/l di zuccheri fermentescibili (ossia trasformabili in alcol). Di fatto la gradazione alcolica dei vini varia nell’intervallo tra i 6ยฐ di alcuni spumanti dolci ai 16ยฐ di alcuni vini rossi particolarmente concentrati (come l’Amarone). Per i vini liquorosi o fortificati si superano i 20-22ยฐ alc.vol.
Le calorie del vino
Il potenziale calorico dovuto allโalcool nel vino รจ di circa 7 calorie per grammo, per una densitร di 0,79 kg/litro. Il vino a 12ยฐ alcolici volumetrici ha un contributo calorico di 665 kcal/litro dovuto al solo alcol, cui vanno sommate le calorie corrispondenti agli zuccheri residui, che variano dalle 30 kcal/litro per un vino secco alle 350 kcal per un passito dolce (un grammo di zucchero apporta circa 4kcal). Un bicchiere da 150 ml di vino secco ha quindi un potere nutrizionale di circa 100 kcal, un passito di circa 150 kcal.
Le proprietร benefiche del vino
Un altro aspetto di cui si fa un gran parlare sono le proprietร benefiche di alcune sostanze presenti nel vino. Il vino contiene, oltre che acqua e alcol, anche molti sali minerali, glicerolo, alcuni acidi e i polifenoli. Questi ultimi, il piรน noto dei quali รจ il resveratrolo, presente nel vino rosso, sono dei noti antiossidanti, e si dice siano allโorigine del cosidetto โparadosso franceseโ. In pratica si era notata la bassa incidenza di malattie cardiovascolari in alcune zone della Francia, la cui cucina utilizza una quantitร molto elevata di grassi saturi e si associรฒ questo fatto al resveratrolo contenuto nel vino rosso, molto bevuto in quelle stesse zone. Gli aspetti salutistici legati al consumo di alcol o al suo abuso sono arcinoti ed esulano dal contesto di questo articolo, essendo legati alla quantitร ingerita e non al veicolo di assunzione (sia esso vino, birra, superalcolico etc.). Eโ chiaro che comunque gli effetti negativi dovuti allโassunzione di alcol superano gli ipotetici benefici attribuibili al potere antiossidante delle sostanze in esso contenute. Probabilmente il paradosso francese puรฒ essere meglio spiegato in termini di qualitร della vita nella Francia rurale confrontata alla vita stressante delle grandi cittร piuttosto che in termini di abitudini alimentari o tradizioni enogastronomiche.
Come consumare il vino
Quanto detto sopra ci fa capire che il miglior modo per affrontare il vino a tavola รจ considerarlo come un alimento per il suo potenziale calorico e al tempo stesso tenere conto degli effetti causati dallโalcol in termini di riduzione delle capacitร motorie e dei riflessi (pensiamo alla guida!) e a quelli del suo abuso sulla salute in generale. Detto questo, ognuno puรฒ trarre le sue conclusioni. La diffusione della cultura del โbere beneโ da una parte e del โbere con moderazioneโ dallโaltra ha fatto sentire negli anni il suo peso. Si รจ infatti passati da un consumo di vino annuale di 110 litri in Italia nel 1966 ai nemmeno 50 di oggi.





