La rifermentazione in autoclave con il Metodo Charmat (o Metodo Martinotti)
Fino alla fine del 1800 il Metodo Classico era lโunico utilizzato per la produzione di vini spumanti. Nel 1895ย Federico Martinottiย ideรฒ un metodo di produzione caratterizzato da costi piรน contenuti e tempi di produzione molto piรน brevi.ย Questo metodo implica la fermentazione in massa del vino base in contenitori in acciaio inox sotto pressione (autoclavi) a temperatura controllata. Il metodo venne poi migliorato e brevettato dal francese Eugรฉne Charmatย una quindicina d’anni dopo, ed รจ ormai universalmente conosciuto come “Metodo Charmat“.
Caratteristiche degli spumanti “Charmat“
La rifermentazione in autoclave si presta particolarmente all’ottenimento di spumanti freschi e profumati in particolare da vitigni aromatici, in quanto consente una piรน efficace estrazione di aromi e sapori in un lasso di tempo decisamente piรน contenuto rispetto al metodo classico. Inoltre le particolari note olfattive dovute alla lunga permanenza sui lieviti, caratteristiche del metodo classico, contrasterebbero con i profumi primari dei vitigni aromatici, creando un profilo olfattivo non propriamente armonico. I vini spumanti dolci, spesso prodotti a partire da vitigni aromatici, trovano in questo metodo quello piรน adatto alla loro produzione. La velocitร del processo e la sua economicitร permette inoltre la produzione di spumanti di qualitร ad un costo molto piรน contenuto.
Il metodo Charmat o Martinotti nei dettagli
Per produrre uno spumante con il metodo Martinotti (o metodo Charmat), come per il metodo classico si puรฒ partire da una cuvรฉe di vini base, che viene introdotta all’interno di autoclavi in acciaio inox dove si avvia una fermentazione rapida che durerร almeno 30 giorni e puรฒ arrivare fino ad 80 giorni. La commercializzazione avverrร solo dopo alcuni mesi dallโinizio della rifermentazione in modo da stabilizzare il prodotto. Piรน si allunga il periodo di permanenza sui lieviti prima della loro separazione, piรน il risultato sarร uno spumante complesso, รจ in questi casi che sentiremo parlare di Metodo Charmat Lungo. D’altro canto il metodo Charmat si presta alla produzione di grandi volumi di prodotto, realizzando spumantizzazioni “on demand” a partire da mosti refrigerati che vengono sottoposti ad un doppio ciclo di fermentazione all’interno della stessa autoclave, dalla quale esce lo spumante finito che viene filtrato ed imbottigliato a pressione isobarica (cioรจ alla stessa pressione di uscita dall’autoclave).
Le fasi del metodo Charmat o Martinotti
La maggior parte delle fasi della spumantizzazione con il metodo Charmat (metodo Martinotti) avvengono in condizioni isobariche (sotto pressione) per non disperdere lโanidride carbonica sviluppatasi durante i processi di fermentazione. La sequenza dettagliata รจ:
- Fermentazione e/o assemblaggio vini base
- Aggiunta di zuccheri, sali minerali e lieviti selezionati
- Presa di spuma
- Travaso e filtrazione in condizioni isobariche
- Refrigerazione
- Filtrazione e
- Imbottigliamento isobarico
- Confezionamento
Il Metodo Charmat lungo
Il metodo Charmat lungo รจ una via di mezzo tra il metodo classico e il metodo Charmat corto, e la durata della permanenza del vino con i lieviti รจ di 9-15 mesi, cosa che permette di ottenere un prodotto caratterizzato da un aroma di lieviti piรน accentuato e dal perlage piรน fine. Il metodo Charmat lungo puรฒ comportare anche l’aggiunta del liqueur d’expรฉdition dopo la rifermentazione.ย Questo metodo di spumantizzazione รจ stato messo a punto dall’enologo Nereo Cavazzani alla fine degli anni 1970. La durata non รจ l’unica differenza rispetto al piรน diffuso Charmat “cortoโ. Infatti all’interno dell’autoclave sono installati degli agitatori a elica che hanno il compito di rimettere in sospensione i sedimenti della fermentazione. Questo favorisce una struttura del vino piรน importante e un profilo sensoriale piรน complesso, piรน simile a quelli degli spumanti prodotti con il metodo classico.
Principali vini prodotti con il metodo Charmat o Martinotti
I vini spumanti piรน famosi prodotti con il metodo Charmat vanno dal Prosecco al Moscato d’Asti ย e ai Moscati in generale, al Brachetto, ai Lambruschi e molti altri.
Il metodo Charmat e i vini dolci
Il metodo Charmat per vini dolci si basa sulla fermentazione del mosto di uve generalmente aromatiche, come Moscato Bianco e Brachetto, interrompendo la fermentazione mediante filtrazione sterilizzante e ottenendo quindi un vino spumante naturalmente dolce e un basso volume alcolico. Si noti che in questo caso si parte in autoclave direttamente dal mosto anzichรฉ dal vino base.




