La Piramide della Qualità




Le diverse menzioni tradizionali che caratterizzano i vini che arrivano sulle nostre tavole sono organizzate in maniera tale da costituire una vera e propria “Piramide della Qualità”.

  • Alla base della piramide vi sono i Vini da Tavola (VdT). Obbligatorio in etichetta il lotto di produzione, il volume del recipiente, i dati dell’imbottigliatore, il luogo di imbottilgiamento e di vinificazione (se avvengono il luoghi diversi), la gradazione alcolica, la gassificazione (se esistente), la dizione “contiene solfiti” se si supera la soglia di 10mg/l di solforosa. L’indicazione del colore è facoltativa, la menzione del vitigno non è prevista.
  • Per i vini IGT (IGP) è previsto un disciplinare secondo Regolamento Comunitario Nr.823 del 1987, cui i vini devono conformarsi. L’indicazione del vitigno, l’annata e la menzione della zona ed eventuale sottozona sono facoltativi.
  • I disciplinari per i vini DOC (DOP) oltre a quanto previsto per gli IGT, devono prevedere delle zone più delimitate, non possono essere prodotti con uve destinate a vini IGT, devono venir sottoposti ad esame chimico-fisico ed organolettico in fase di produzione. Inoltre possono essere caratterizzati dall’indicazione di sottozone o zone più ristrette a seconda del disciplinare. Possono menzionare specificità del prodotto (es. classico, superiore) se previsto dal disciplinare. Obbligo dell’annata di produzione in etichetta.
  • I vini DOCG (DOP)  hanno dei diciplinari più rigorosi: devono prendere una disciplina viticola ed enologica di norma più restrittiva rispetto a quella della DOC. La denominazione DOCG viene concessa ai vini già riconosciuti DOC da almeno cinque anni e che siano ritenuti di particolare pregio. In fase di imbottigliamento è prevista l’analisi chimico-fisica ed organolettica, partita per partita, e le bottiglie vengono contrassegnate con una fascetta disposta in maniera tale da rompersi in fase di apertura della bottiglia.

L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l’autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell’impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell’enogastronomia.

Commenta questo contenuto