La Vitovska è un vitigno a bacca bianca autoctono del Carso, coltivato principalmente nelle province di Trieste e Gorizia, in particolare nei comuni a ridosso del confine con la Slovenia. Il nome, che deriva probabilmente dal termine sloveno vitovska garganja, rivela l’origine transfrontaliera del vitigno, profondamente radicato nella cultura vitivinicola delle comunità slovene d’Italia.
Per lungo tempo considerata una varietà minore, è stata riscoperta e valorizzata negli ultimi decenni da un gruppo di produttori carsolini, attratti dalla sua personalità minerale, dalla struttura sapida e dalla resistenza ai climi difficili. Oggi è simbolo dell’identità viticola del Carso e protagonista di una nuova generazione di vini territoriali ed essenziali.
In Italia è coltivata quasi esclusivamente nel Carso triestino e goriziano, dove rappresenta la varietà bianca autoctona per eccellenza. È autorizzata nella Carso DOC e in alcune IGT regionali, dove può essere vinificata sia in purezza sia in uvaggio. La superficie vitata è limitata ma in crescita, grazie alla crescente attenzione verso i vini bianchi macerati e naturali.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia è media, trilobata o pentalobata, di colore verde scuro, con margine ondulato. Il grappolo è piccolo o medio, compatto, cilindrico o conico. Gli acini sono tondi, di colore verde-giallastro, con buccia spessa e molto pruinosa. La maturazione è medio-tardiva, generalmente verso la fine di settembre.
Proprietà agronomiche
Il vitigno è rustico e adatto ai suoli calcarei, poveri e sassosi del Carso. Tollera bene la siccità, il vento (in particolare la bora) e le escursioni termiche marcate. Predilige coltivazioni a bassa resa e richiede interventi agronomici mirati per esprimersi al meglio in termini qualitativi. Ha un buon equilibrio vegeto-produttivo, soprattutto in terreni difficili.
Resistenze e sensibilità
La Vitovska è discretamente resistente alle malattie crittogamiche, soprattutto alla peronospora. La buccia coriacea la rende poco sensibile alla botrite, anche se l’umidità prolungata può causare marciumi nei grappoli compatti. Si adatta bene alla viticoltura biologica e naturale.
Proprietà enologiche
I mosti della Vitovska presentano acidità moderata, basso pH e un contenuto zuccherino medio, che si traduce in vini di medio corpo, sapidi, verticali. Si presta a diverse tecniche di vinificazione: acciaio, legno, anfora, oppure macerazione sulle bucce, per ottenere versioni orange wine di notevole complessità.
Caratteristiche organolettiche dei vini da Vitovska
Il vino ha un colore giallo paglierino nelle versioni classiche, oppure dorato carico o ambrato nelle versioni macerate. Al naso rivela profumi delicati di erbe di campo, fiori secchi, mela renetta, mandorla, con sentori salmastri e pietrosi che riflettono l’ambiente carsico. Nei macerati compaiono note di tè nero, albicocca secca, cera d’api e resina.
Al gusto è asciutto, poco alcolico, con una mineralità spiccata, acido-sapido, dotato di buona struttura e un finale ammandorlato e persistente. Nelle versioni più strutturate può evolvere bene nel tempo, sviluppando toni evoluti e iodati.
