Il vitigno conobbe una nuova vita in Argentina, dove arrivò verso la metà dell’Ottocento grazie alle introduzioni di Michel Aimé Pouget: qui trovò condizioni climatiche eccezionalmente favorevoli, in particolare nelle altitudini di Mendoza e della Valle de Uco, fino a diventare l’uva simbolo del Paese e uno dei più noti interpreti della viticoltura sudamericana. Oggi il Malbec è una varietà internazionale, con un profilo che varia profondamente a seconda del territorio, ma che conserva un legame indissolubile con la sua origine francese.
Zone di coltivazione
In Francia il Malbec è coltivato soprattutto nella denominazione Cahors AOC, dove rappresenta l’ossatura dei celebri “vins noirs”, e in misura minore nel Bordeaux meridionale e nel Bergeracois.
In Argentina è la varietà più importante in assoluto, diffusa a Mendoza (Luján de Cuyo, Maipú, Valle de Uco), San Juan, Salta, La Rioja e Patagonia. Le altitudini elevate, tra 900 e 1500 metri, garantiscono grande intensità aromatica e una straordinaria conservazione dell’acidità.
Il vitigno è presente anche in Cile, negli Stati Uniti (California, Oregon, Washington), in Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e in alcune regioni europee. La sua adattabilità è ampia, ma le espressioni migliori provengono da climi continentali secchi e da altitudini significative.
Anche in Italia, dove è conosciuto come Malbech, era molto coltivato fino a qualche tempo fa, poi, più di recente, l’aumento di interesse nei confronti del Cabernet e del Merlot ne hanno fatto ridurre notevolmente le superfici vitate. Il Malbech sembra essere giunto in Italia intorno verso la metà dell’800, ma solo nel 1881 il Conte Provana di Collegno (Torino) illustra il Malbech all’esposizione ampelografica di Pinerolo. Oggi il Malbech viene coltivato in Veneto, Sardegna, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Sicilia, Puglia, Umbria, trovando però la sua migliore espressività nelle province venete e friulane di Treviso, Udine e Pordenone, dove viene anche vinificato in purezza. Tra Veneto e Friuli, viene impiegato nel disciplinare di produzione dei vini della DOC Lison Pramaggiore. Molto spesso il Malbech viene confuso con delle selezioni clonali particolari di Merlot.
Caratteristiche ampelografiche
La pianta di Malbec presenta vigoria medio-elevata e portamento semi-eretto. Le foglie sono medio-grandi, pentalobate, con lembo spesso e margini irregolari.
Il grappolo è di medie dimensioni, cilindrico-conico, spesso compatto. Gli acini sono medio-grandi, sferici, con buccia spessa e di colore blu-nero intenso, ricchissima di antociani. La polpa è succosa e acidula.
La maturazione è medio-tardiva, generalmente tra fine settembre e inizio ottobre, con buona capacità di accumulare zuccheri e di raggiungere maturazioni fenoliche elevate.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Malbec è un vitigno relativamente sensibile alle condizioni climatiche: teme le gelate primaverili, manifesta una certa suscettibilità all’oidio e può soffrire marciumi del grappolo nelle annate molto piovose. Per queste ragioni, storicamente, la sua presenza a Bordeaux è diminuita.
In condizioni ideali — terreni drenanti, clima secco, buona ventilazione — mostra invece una crescita equilibrata e una qualità eccellente, con resa moderata e costante.
Le forme di allevamento più diffuse sono guyot e cordone speronato, mentre nelle regioni più calde si adottano potature più corte per contenere la vigoria. È un vitigno che beneficia molto delle altitudini elevate, che ne esaltano struttura e freschezza.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve di Malbec generano mosti molto ricchi in antociani e polifenoli, con buona acidità e tannini generosi ma solitamente morbidi. È adatto a vinificazioni in acciaio per esaltare frutto e freschezza, ma soprattutto ad affinamenti in legno, dove sviluppa profondità e complessità.
Il profilo aromatico varia tra Francia e Argentina: nei climi freschi prevalgono note di ribes nero, prugna e viola; nei climi più caldi emergono mora, ciliegia matura, spezie dolci, cacao e tocchi balsamici. È spesso utilizzato in uvaggio, ma trova grande espressione anche in purezza.
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini da Malbec presentano colore rubino-porpora molto profondo e brillante. Al naso offrono aromi di frutta nera matura, mora, prugna, violetta, spezie, cacao e talvolta note affumicate o minerali.
Al palato risultano pieni, morbidi e avvolgenti, con acidità equilibrata, tannini fitti ma vellutati e un finale lungo e persistente. Le versioni francesi sono generalmente più austere, tanniche e sapide, mentre quelle argentine si distinguono per maggiore morbidezza, calore e intensità fruttata.
