Alcolicità del vino




Come già accennato, il vino è di fatto una soluzione idroalcolica, con contenuto in alcol variabile tra il 4% (in alcuni spumanti dolci) al 20% o più (nei vini liquorosi). Prenderemo in questione il solo alcol etilico (etanolo) tenendo presente che tracce di altri alcoli monovalenti (metilico, propilico, butilico etc.) vengono generate come sottoprodotti della fermentazione alcolica, ma la loro presenza in quantità significativa è di regola indesiderabile e dannosa dal punto di vista organolettico e della salute.

L’alcool ha come primo effetto una sensazione pseudo-calorica che è da attribuirsi alla combinazione dell’effetto disidratante e al tempo stesso vasodilatatore che esso ha sulle mucose salivari. Inoltre l‘alcolicità contribuisce a rinforzare la sensazione di corpo e morbidezza del vino, attenuando l’effetto dell’acidità fissa, dei sali minerali e dei tannini. I vini con alcolicità fino ai 10% vengono in generale definiti “leggeri“, mentre spesso vengono definiti più o meno “caldi” (con riferimento al contesto alcolico e non a quello della temperatura!) i vini con gradazione alcolica crescente. Chiameremo “alcolico” con una connotazione in genere negativa (a parte il caso dei vini liquorosi) un vino nel quale la gradazione alcolica, a prescindere dal suo valore assoluto, assume contorni dominanti nei confronti di tutte le altre sensazioni gustative del vino in questione.

Indicativamente (essendo la percezione dell’alcool influenzata da molti fattori, in primis la temperatura di degustazione) la scala di valutazione dell’alcolicità del vino è:

L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l’autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell’impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell’enogastronomia.

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