L'Atlante delle Denominazioni di origine di Quattrocalici.it

Barolo DOCG

 

La denominazione di origine "Barolo DOCG" è una delle più importanti DOCG della regione Piemonte, per le province di Cuneo. Esiste dal 1966 (DOC) ed è passata a DOCG dal 1980. I vini della Barolo DOCG vengono prodotti a partire dai vitigni Nebbiolo. Visualizza tutte le DOCG della regione Piemonte sulla Guida alle Denominazioni di Origine dei Vini d'Italia di Quattrocalici.it

tipologie vini ammesse per la Barolo DOCG

  • «Barolo»,
  • «Barolo» riserva,
  • «Barolo» e «Barolo» riserva con una delle «menzioni geografiche aggiuntive»  alle quali può essere aggiunta la menzione «vigna» seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale.

il dettaglio per le tipologie vini della Barolo DOCG

Link alle pagine delle tipologie vini:

Di seguito riportiamo i link a tutte le tipologie della Barolo DOCG. Cliccando ciascun link si accederà alla pagina della tipologia con tutte le caratteristiche organolettiche e di vinificazione previste dal diciplinare.

Zone di produzione per i vini della Barolo DOCG

Include l'intero territorio dei comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d'Alba ed in parte il territorio dei comuni di Monforte d'Alba, Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano d'Alba, Cherasco e Roddi ricadenti nella provincia di Cuneo.

i dettagli della base ampelografica per la Barolo DOCG

I vini a denominazione di origine controllata e garantita «Barolo», devono essere ottenuti da uve provenienti dai vigneti composti esclusivamente dal vitigno Nebbiolo.

le norme per la viticoltura nella Barolo DOCG

  • Densità d’impianto: quelle generalmente usate in funzione delle caratteristiche peculiari dell’uva e del vino. I vigneti oggetto di nuova iscrizione o di reimpianto dovranno essere composti da un numero di ceppi ad ettaro, calcolati sul sesto d’impianto, non inferiore a 3.500;
  • Le rese massime di uva ad ettaro di vigneto in coltura specializzata dovranno essere per tutte le tipologie di vino di max. 8 t/ha per un titolo alcolometrico vol. min. naturale di 12,50%, in caso della menzione della vigna rispettivamente di 7,2 t/ha e del 13,00%
  • Forme di allevamento e sistemi di potatura: quelli tradizionali (forma di allevamento: controspalliera; sistema di potatura: Guyot);

le norme per la vinificazione e l'affinamento dei vini per la Barolo DOCG

La resa massima dell'uva in vino finito al termine del periodo di invecchiamento obbligatorio non dovrà essere superiore a 70% per una produzione massima di vino di 56 hl/ha e rispettivamente del 68% per una produzione massima di vino di 54,4 hl/ha nel caso di menzione della "vigna".

I vini a tipologia "Barolo" devono essere sottoposti ad un periodo di invecchiamento obbligatorio minimo di 38 mesi (62 per la tipologia "riserva") di cui 18 mesi in legno. I vini a tipologia "Barolo" possono essere immessi al consumo soltanto a partire dal 1.Gennaio del quarto anno successivo alla vendemmia (sesto anno per la tipologia "riserva")

le caratteristiche dei vini inclusi nella Barolo DOCG

Il vino a denominazione di origine controllata e garantita «Barolo», all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

  • colore: rosso granato;
  • odore: intenso e caratteristico;
  • sapore: asciutto, pieno, armonico;
  • titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00% vol; con «menzione geografica aggiuntiva» e «vigna»: 13,00% vol;
  • acidità totale minima: 4,5 g/l;
  • estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.

Il vino a denominazione di origine controllata e garantita «Barolo» tipologia «riserva», all’atto  dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

  • colore: rosso granato;
  • odore: intenso e caratteristico;
  • sapore: asciutto, pieno, armonico;
  • titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00% vol; con «menzione geografica aggiuntiva» e «vigna»: 13,00% vol;
  • acidità totale minima: 4,5 g/l;
  • estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.

Norme per l'etichettatura e il confezionamento: 

La denominazione di origine controllata e garantita dei vini «Barolo» e «Barolo» riserva può essere seguita da una delle seguenti «menzioni geografiche aggiuntive», amministrativamente definitenell’allegato al presente disciplinare di produzione:

Albarella, Altenasso o Garblet Suè o Garbelletto Superiore, Annunziata, Arborina, Arione, Ascheri, Bablino, Badarina, Baudana, Bergeisa, Bergera-Pezzole, Berri, Bettolotti, Boiolo, Borzone, Boscareto, Boscatto, Boschetti, Brandini, Brea, Breri, Bricco Ambrogio, Bricco Boschis, Bricco Chiesa, Bricco Cogni, Bricco delle Viole, Bricco Luciani, Bricco Manescotto, Bricco Manzoni, Bricco Rocca, Bricco Rocche, Bricco San Biagio, Bricco San Giovanni, Bricco San Pietro, Bricco Voghera, Briccolina, Broglio, Brunate, Brunella, Bussia, Campasso, Cannubi, Cannubi Boschis o Cannubi, Cannubi Muscatel o Cannubi, Cannubi San Lorenzo o Cannubi, Cannubi Valletta o Cannubi, Canova, Capalot, Cappallotto, Carpegna, Case Nere, Castagni, Castellero, Castelletto, Castello, Cerequio, Cerrati, Cerretta, Cerviano- Merli, Ciocchini, Ciocchini-Loschetto, Codana, Collaretto, Colombaro, Conca, Corini-Pallaretta, Costabella, Coste di Rose, Coste di Vergne, Crosia, Damiano, del comune di Barolo, del comune di Castiglione Falletto, del comune di Cherasco, del comune di Diano d'Alba, del comune di Grinzane Cavour, del comune di La Morra, del comune di Manforte d'Alba, del comune di Novello, del comune di Roddi, del comune di Serralunga d’Alba, del comune di Verduno, Drucà, Falletto, Fiasco, Fontanafredda, Fossati, Francia, Gabutti, Galina, Gallaretto Garretti, Gattera, Giachini, Gianetto, Ginestra, Gramolere, Gustava, La Corte, La Serra, La Vigna, La Volta, Lazzarito, Le Coste, Le Coste di Monforte, Le Turne, Lirano, Liste, Manocino, Mantoetto, Marenca, Margheria, Mariondino o Monriondino o Bricco Moriondino, Massara, Meriame, Monprivato, Monrobiolo di Bussia, Montanello, Monvigliero, Mosconi, Neirane, Ornato, Paiagallo, Panerole, Parafada, Parussi, Pernanno, Perno, Piantà, Pira, Pisapola, Prabon, Prapò, Preda, Pugnane, Ravera, Ravera di Monforte, Raviole, Riva Rocca, Rivassi, Rive, Rivette, Rocche dell’Annunziata, Rocche dell'Olmo, Rocche di Castiglione, Rocchettevino, Rodasca, Roere di Santa Maria, Roggeri, Roncaglie, Ruè, San Bernardo, San Giacomo, San Giovanni, San Lorenzo, San Lorenzo di Verduno, San Pietro, San Ponzio, San Rocco, Santa Maria, Sant’Anna, Sarmassa, Scarrone, Serra, Serra dei Turchi, Serradenari, Silio, Solanotto, Sorano, Sottocastello di Novello, Teodoro, Terlo, Torriglione, Valentino, Vignane, Vignarionda, Vignolo, Villero, Zoccolaio, Zonchetta, Zuncai.

Produttori ubicati nel territorio della Barolo DOCG

Seleziona un produttore dall'elenco o dalla tabella
Produttore Comune Provincia
Borgogno Francesco Barolo Cuneo
Mirafiore Serralunga d'Alba Cuneo
Mauro Veglio La Morra Cuneo
Monti Monforte d'Alba Cuneo
Abrigo Fratelli Diano d'Alba Cuneo
Accomasso La Morra Cuneo
Alario Claudio Diano d'Alba Cuneo
Alessandria Fratelli Verduno Cuneo
Alessandria Gianfranco Monforte d'Alba Cuneo
Aurelio Settimo La Morra Cuneo