L'atlante delle denominazioni di origine di Quattrocalici

Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG

Cartina Brachetto d'Acqui DOCG

La Denominazione Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG

Storia e origine della denominazione

Il Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG è uno dei vini aromatici più caratteristici del Piemonte e rappresenta la principale espressione del vitigno Brachetto, varietà a bacca nera storicamente coltivata sulle colline dell’Acquese e del Piemonte meridionale.

Le origini del Brachetto sono antiche e non completamente documentate. La tradizione ha spesso cercato di collegarlo ai vini aromatici conosciuti in epoca romana, ma le testimonianze storiche certe sono molto più recenti. È soprattutto tra il Monferrato, l’Acquese e l’Astigiano che il vitigno sviluppa la propria identità, diventando una delle varietà aromatiche più riconoscibili della viticoltura piemontese.

Nel XIX secolo il Brachetto era già conosciuto come uva capace di produrre vini rossi dolci e profumati, apprezzati per la fragranza floreale e la moderata struttura. La sua naturale aromaticità lo rendeva particolarmente adatto alla produzione di vini da consumare giovani, nei quali preservare il caratteristico patrimonio olfattivo dell’uva.

Durante il Novecento la produzione conobbe alterne fortune. La diffusione di altri vitigni più produttivi e il cambiamento dei consumi determinarono una fase di ridimensionamento, ma a partire dalla seconda metà del secolo il Brachetto fu progressivamente recuperato e valorizzato come elemento distintivo del territorio di Acqui Terme.

Il Brachetto d’Acqui ottenne il riconoscimento della DOC nel 1969 e fu elevato alla Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) nel 1996. La denominazione ufficiale può essere indicata come Brachetto d’Acqui DOCG oppure semplicemente Acqui DOCG.

Il territorio di produzione

L’area di produzione del Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG si sviluppa nel Piemonte meridionale, tra le province di Alessandria e Asti.

Il cuore storico della denominazione è rappresentato dal territorio di Acqui Terme e dalle colline circostanti. L’area comprende sedici comuni: Acqui Terme, Alice Bel Colle, Bistagno, Cassine, Grognardo, Ricaldone, Strevi, Terzo, Visone, Cartosio, Nizza Monferrato, Vaglio Serra, Castel Boglione, Castel Rocchero, Fontanile e Rocchetta Palafea.

Il paesaggio è tipicamente collinare, caratterizzato da versanti dolci, vigneti e piccoli borghi. I vigneti destinati alla denominazione devono trovarsi in posizioni collinari idonee, mentre sono esclusi i terreni di fondovalle e le aree eccessivamente umide.

I suoli sono prevalentemente costituiti da marne calcareo-argillose, formatesi da antichi sedimenti marini. La presenza di calcare contribuisce alla finezza aromatica delle uve, mentre la componente argillosa garantisce una buona disponibilità idrica durante il periodo estivo.

Il clima continentale, con inverni freddi, estati calde e significative escursioni termiche, favorisce la conservazione degli aromi varietali e dell’acidità naturale delle uve.

Vitigni e disposizioni per la viticoltura

Il disciplinare stabilisce che il Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG debba essere ottenuto da uve provenienti da vigneti composti per almeno il 97% da Brachetto. Il restante 3% può essere costituito da altri vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte.

Il Brachetto è un vitigno aromatico a bacca nera, caratterizzato da una buccia ricca di sostanze coloranti e da un importante patrimonio di composti aromatici varietali. I suoi profumi caratteristici richiamano soprattutto la rosa, la fragolina di bosco, il lampone e le spezie dolci.

I vigneti devono essere ubicati in aree collinari con giacitura ed esposizione favorevoli. Il disciplinare individua come particolarmente adatti i terreni marnosi di natura calcareo-argillosa.

Le forme di allevamento devono essere a controspalliera, mentre i sistemi di potatura possono essere corti, lunghi o misti, purché idonei a preservare le caratteristiche qualitative delle uve.

La resa massima prevista dal disciplinare è di 8 tonnellate di uva per ettaro. Per la tipologia Passito, la resa uva-vino è sensibilmente più contenuta a causa della concentrazione determinata dall’appassimento.

La vendemmia avviene generalmente tra la fine di agosto e settembre, quando le uve raggiungono il corretto equilibrio tra maturazione zuccherina, acidità e intensità aromatica.

Vinificazione e affinamento

La vinificazione del Brachetto d’Acqui DOCG ha come obiettivo fondamentale la conservazione degli aromi primari del vitigno.

Dopo la raccolta, le uve vengono diraspate e sottoposte a una breve macerazione sulle bucce, necessaria per estrarre il colore e parte delle sostanze aromatiche. La durata del contatto con le bucce viene attentamente controllata per evitare un’eccessiva estrazione tannica.

La fermentazione viene generalmente condotta a temperatura controllata. Per le versioni dolci viene interrotta mediante refrigerazione e filtrazione quando il vino conserva la quantità desiderata di zuccheri naturali dell’uva.

Per il Brachetto d’Acqui Spumante DOCG, la presa di spuma avviene prevalentemente mediante fermentazione naturale in autoclave, secondo un processo particolarmente adatto alla conservazione dei profumi varietali. Il processo di elaborazione e presa di spuma non può avere una durata inferiore a un mese, compreso il periodo di affinamento in bottiglia.

La tipologia Passito nasce invece da uve sottoposte ad appassimento, che può avvenire direttamente sulla pianta oppure in ambienti idonei. La perdita di acqua determina la concentrazione degli zuccheri, degli acidi e delle sostanze aromatiche.

L’affinamento delle versioni più giovani è generalmente breve, poiché l’obiettivo è preservare la fragranza aromatica del Brachetto. Il Passito può invece beneficiare di un’evoluzione più lunga.

Tipologie di vini previste dal disciplinare

Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG

È la versione non spumante della denominazione. Si tratta di un vino rosso aromatico dolce, che può presentare una naturale vivacità dovuta all’anidride carbonica prodotta durante la fermentazione.

La moderata gradazione alcolica e l’importante residuo zuccherino ne determinano il caratteristico equilibrio gustativo.

Brachetto d’Acqui o Acqui Spumante DOCG

È la tipologia più conosciuta e diffusa della denominazione. La presa di spuma valorizza la freschezza e la componente aromatica del vitigno.

La spuma deve essere fine e persistente, mentre il vino conserva la tipica dolcezza e la moderata gradazione alcolica del Brachetto.

Brachetto d’Acqui o Acqui Passito DOCG

È ottenuto da uve Brachetto appassite sulla pianta o in locali idonei. La concentrazione degli zuccheri e delle sostanze aromatiche dà origine a un vino dolce più ricco, strutturato e complesso.

Rappresenta la tipologia più rara e concentrata della denominazione.

Caratteristiche organolettiche

Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG

Alla vista presenta un colore rosso rubino di media intensità, talvolta con evidenti riflessi violacei.

Il profilo olfattivo è intensamente aromatico e immediatamente riconoscibile. Emergono note di rosa, violetta, fragolina di bosco, lampone, ciliegia, ribes rosso e leggere sfumature di spezie dolci.

Al palato è dolce, morbido, fresco e aromatico. La moderata struttura e la vivace acidità bilanciano il residuo zuccherino, mentre il finale ripropone le caratteristiche note floreali e di piccoli frutti rossi.

Brachetto d’Acqui o Acqui Spumante DOCG

Alla vista presenta un colore rosso rubino, talvolta tendente al granato chiaro o al rosato intenso, accompagnato da una spuma fine e persistente.

Al naso domina il caratteristico profumo di rosa, accompagnato da sentori di fragola, lampone, ribes, ciliegia rossa e delicate note muschiate.

Al palato è dolce, fresco, aromatico e delicatamente cremoso. L’effervescenza alleggerisce la percezione del residuo zuccherino e rende il sorso fragrante e dinamico.

Brachetto d’Acqui o Acqui Passito DOCG

Il Passito presenta un colore rosso rubino intenso, che può evolvere verso tonalità granato con l’affinamento.

Il bouquet è ricco e concentrato, con profumi di confettura di fragole, lampone maturo, amarena, rosa appassita, frutta candita, spezie dolci e leggere sfumature balsamiche.

Al palato è dolce, caldo, morbido e avvolgente. La naturale acidità del Brachetto sostiene la concentrazione zuccherina e dona equilibrio al vino. Il finale è lungo e persistente, con intensi ritorni di frutti rossi e petali di rosa.

La Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG nei dettagli

Brachetto d'Acqui o Acqui docg caratteristiche

Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG

Creata nel1996
Prima approvazioneApprovata DOC con D.P.R. 13.08.1969, G.U. 282 del 07.11.1969
Approvata come DOCGApprovata DOCG con D.M. 24.04.1996, G.U. 132 del 07.06.1996
Ultimi aggiornamentiUltime modifiche introdotte dal DG PQAI – PQAI 04 – Prot. Uscita N.0056959 del 07/08/2019
RegionePiemonte
ProvinceAsti, Alessandria
Tipo di denominazioneDOCG
Zona di produzioneVari comuni nelle province di Asti e Alessandria
MerceologiaVino

Il Disciplinare della Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare.

I Vitigni della Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG

Nella tabella riportiamo i vitigni che rientrano nella composizione ampelografica delle tipologie di vino della denominazione Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole varità della Guida ai Vitigni d’Italia di Quattrocalici.
VitignoColore bacca
Brachettobrachetto vitignoBacca nera

Le Tipologie Vini della Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG

I disciplinari delle denominazioni di origine dei vini prevedono una o più “Tipologie di vino” coperte nell’ambito della stessa denominazione. La tabella riporta tutte le tipologie previste dalla denominazione Brachetto d’Acqui o Acqui DOCG, ottenute vinificando le uve dei vitigni autorizzati nell’ambito della stessa denominazione. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole tipologie di vino, nelle quali si possono trovare tutti i dettagli relativi ai procedimenti di vinificazione e alle caratteristiche organolettiche dei vini.

La Guida Vini di Quattrocalici

Ricerca un Produttore o un’Enoteca nella nostra Guida.

Entra a far parte
della nostra community!

Crea subito il tuo account 

100% libero – no spam
cancella quando vuoi

Entra a far parte della nostra Community!

Sblocca contenuti extra e approfondimenti

Iscriviti subito:

è facilissimo!

Avrai:

  • contenuti visibili
  • offerte esclusive
  • aggiornamenti in tempo reale

e in più sarai parte della nostra community di wine lovers!

Entra a far parte della nostra Community !

Crea subito il tuo account 

100% libero – no spam
cancella quando vuoi

Hai raggiunto il numero massimo di pagine visualizzabili. Per proseguire con la navigazione, attiva il tuo abbonamento

Quattrocalici +

i migliori puntano al massimo

Attenzione! Senza abbonamento, puoi visualizzare un numero limitato di pagine.

Quattrocalici +

i migliori puntano al massimo