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Il corso sul vino di Quattrocalici - Borgogna

Côte de Nuits

borgogna Cartina della Cote de Nuits

La Côte de Nuits, sezione settentrionale della Côte d’Or, è la patria indiscussa dei grandi Pinot Noir di Borgogna. Si estende per circa venti chilometri, da Marsannay-la-Côte fino a Corgoloin, attraversando una manciata di comuni il cui solo nome basta a evocare eleganza, complessità e longevità: Gevrey-Chambertin, Morey-Saint-Denis, Chambolle-Musigny, Vosne-Romanée, Nuits-Saint-Georges. Questo breve tratto di collina orientata a est, con pendenze dolci e suoli ricchi di calcare e argilla, rappresenta una delle concentrazioni più straordinarie di crus prestigiosi al mondo.

Storia della Viticoltura nella Côte de Nuits

La viticoltura nella Côte de Nuits ha radici che risalgono all’epoca romana, ma fu durante il Medioevo che l’identità viticola della zona si consolidò definitivamente. I monaci cistercensi e benedettini giocarono un ruolo fondamentale nello sviluppo qualitativo dei vigneti, mappando con precisione le parcelle migliori e gettando le basi dell’attuale sistema dei climats. Il Clos de Vougeot, ancora oggi simbolo della Borgogna monastica, fu realizzato dai cistercensi a partire dal XII secolo come vigneto murato modello, espressione ideale di armonia tra uomo, vigna e territorio. Con il passaggio all’età moderna, i vigneti della Côte de Nuits passarono nelle mani di famiglie nobiliari e borghesi, e successivamente di piccoli proprietari dopo la Rivoluzione francese. Fu nel XIX secolo, con la diffusione delle pratiche agronomiche moderne e l’arrivo della ferrovia, che i vini della Côte acquisirono fama internazionale, diventando simbolo di raffinatezza e valore assoluto nel panorama enologico mondiale.

I Vitigni coltivati nella Côte de Nuits

Il protagonista indiscusso della Côte de Nuits è il Pinot Noir, coltivato in condizioni pedoclimatiche ideali. I suoli a base di calcare giurassico (soprattutto Comblanchien e Premeaux), spesso misti ad argille rosse e marnose, offrono uno scenario perfetto per l’espressione più complessa e longeva di questo vitigno delicatissimo e capriccioso. La Côte de Nuits è anche la patria di climats di altissima precisione, veri e propri microcosmi geologici in grado di generare versioni uniche e inimitabili del Pinot Noir.
Accanto al Pinot Noir, si coltiva una piccola percentuale di Chardonnay e ancor meno di Aligoté, soprattutto nei comuni più a nord, come Marsannay, dove è autorizzata anche la produzione di vini rosati, cosa rara in Borgogna. Ma si tratta di eccezioni: il vero spirito della Côte de Nuits è e resta rossista.

I Vini della Côte de Nuits e le loro Caratteristiche organolettiche

I vini della Côte de Nuits sono tra le espressioni più nobili e potenti del Pinot Noir. A differenza dei vini della Côte de Beaune, che spesso esibiscono maggiore freschezza e immediatezza, quelli della Côte de Nuits si distinguono per la profondità strutturale, la concentrazione aromatica e la capacità di invecchiamento. In gioventù, i profumi spaziano dalla ciliegia scura alla mora, con sfumature di pepe, terra, cuoio e sottobosco, che evolvono col tempo verso note di tartufo, spezie dolci, tabacco e funghi secchi. I tannini sono spesso più marcati, la struttura più ampia, ma sempre nel segno della finezza. I vini di Gevrey-Chambertin, ad esempio, sono celebri per la loro potenza e virilità, mentre quelli di Chambolle-Musigny si distinguono per la setosità e la grazia floreale. Vosne-Romanée, con i suoi grands crus mitici, offre vini di equilibrio sublime tra potenza, aromi sensuali e profondità spirituale.

Le Denominazioni di Origine della Côte de Nuits

La Côte de Nuits conta 36 AOC(AOP) di cui 6 appellations régionales, comuni a tutta la Borgogna, 1 appellation sous-regionale (la Côte-de-Nuits-Villages AOC), 8 appellations communales (Chambolle-Musigny, Fixin, Geverey-Chambertin, Marsannay, Moray-Saint-Denis, Nuits-Saint-Georges, Vosne-Romanée e Vougeot), che a loro volta includono 24 appellations grand crus.

1. Marsannay AOC

Marsannay è l’unica AOC della Côte de Nuits a produrre visni sia rossi, che bianchi e rosati. I vini rossi sono spesso fragranti e fruttati, adatti a un consumo più giovane. I vini bianchi (da Chardonnay e Aligoté) sono freschi e minerali. All’interno di essa si trovano ben 78 climats e lieux-dits, di cui però nessuno corrisponde a cru classificati.

2. Fixin AOC

L’AOC Fixin produce vini rossi di buona struttura, spesso austeri nei primi anni, ma capaci di evolvere in bottiglia. I suoi 6 climats sono tutti classificati come premiers crus.

3. Gevrey-Chambertin AOC

Gevery-Chambertin è la più vasta AOC della Côte de Nuits, con 9 AOC grands crus: Chambertin (1 climat), Chambertin-Clos de Bèze (1 climat), Chapelle-Chambertin (2 climats), Charme-Chambertin (2 climats), Griotte-Chamertin (2 climats), Latricières-Chambertin (1 climat), Mazis-Chambertin (5 climats), Mazoyères-Chambertin (1 climat) e Ruchottes-Chambertin (2 climats). Questa appellation include inoltre 26 climats classificati come premiers crus. I suoi vini sono tra i più strutturati e longevi della Borgogna.

4. Morey-Saint-Denis AOC

Morey-Saint-Denis è un comune di passaggio tra Gevrey e Chambolle, e racchiude 5 grands crus: Bonnes Mares (1 Climat), Clos de la Roche (7 climats), Clos de Lambrays (3 climats), Clos de Tart (1 climat), Clos Saint Denis (4 climats), oltre a 20 climats premiers crus. I suoi vini combinano potenza ed eleganza.

5. Chambolle-Musigny AOC

Chambolle-Musigny è celebre per i suoi vini eterei, floreali, con tannini fini e una sensualità tutta particolare. Contiene due grands crus: Musigny (3 climats) e Bonnes-Mares (1 climat, quest’ultimo condiviso con Morey), oltre a 24 premiers crus.

6. Vougeot AOC

L’AOC Vougeot è dominata quasi interamente dal Clos de Vougeot, storico grand cru di 50 ha, che presenta, date le dimensioni, una grande variabilità stilistica per i vini, a seconda della posizione delle singole parcelle. I vini hanno in genere un profilo classico e austero. Nella denominazione ci sono anche 5 climats classificati come premiers crus.

7. Vosne-Romanée AOC

Vosne-Romanée viene considerata l’élite assoluta del Pinot Noir. All’interno del comune si trovano 8 grand crus, con alcuni dei nomi più leggendari della Borgogna: La Romanée (1 climat), Romanée-Conti (1 climat), Richebourg (2 climats), La Tâche (2 climats), Échezeaux (11 climats), Grands-Échezeaux (1 climat), La Grande-Rue (1 climat), Romanée-Saint-Vivant (1 climat), oltre a 14 climats premiers crus. I vini di quest’area sono complessi, profondi, speziati, con una texture vellutata inconfondibile.

8. Nuits-Saint-Georges AOC

Nuits-Saint-Georges è il comune che dà il nome all’intera Côte. Non ha al suo interno grands crus, ma include 41 premiers crus di grande valore. I vini sono spesso più virili, tannici e strutturati, con ottimo potenziale di evoluzione.

La Côtes de Nuits-Villages AOC è invece un’appellation sous-regionale, generica, per i vini provenienti da comuni minori (Comblanchien, Premeaux, Corgoloin…), che sono comunque spesso di buona qualità e ottimo rapporto qualità/prezzo.
Per finire, le 2 IGP che insistono sul territorio della Côte de Nuits sono la Coteaux de l’Auxois e la Sainte-Marie-la-Blanche IGP.

Immagine di Marcello Leder
Marcello Leder

Sommelier AIS, divulgatore nel campo del vino e dell'enogastronomia. Ha fondato nel 2011 il portale Quattrocalici, divenuto punto di riferimento per la cultura del vino in Italia, ed è autore della sua struttura e di tutti i suoi contenuti.

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