Struttura o corpo del vino e residuo fisso
La struttura o “corpo” del vino รจ determinata da tutto l’insieme di sostanze non volatili, disciolte nel vino, ossia tutte le sostanze diverse dall’acqua e dall’etanolo. Quest’ultimo, benchรฉ volatile, grazie al suo effetto pseudo-calorico contribuisce a far risaltare la morbidezza e la percezione diย struttura del vino. La sensazione di morbidezza รจ anche determinata dalla presenza in piccole dosi di polialcoli, tra cui il piรน noto รจ la glicerina. Il parametro significativo per la struttura o corpo del vino รจ perรฒ il residuo fisso, un valore che viene anche normato nei disciplinari DOP per le diverse tipologie di vino.ย Il residuo fisso, espresso in g/l,ย รจ la massa di tutte le sostanze che rimangono una volta fatti evaporare alcool, acqua e sostanze piรน o meno volatili. Esso si trova per i vini nel range, piuttosto ampio, compreso tra i 9 e i 50 g/l.
Il residuo fisso e le tipologie di vino
I vini bianchi di media struttura si collocano tra i 14 e i 18 g/l, i rossi tra i 18 e i 24 g/l. I rossi di grande struttura arrivano anche a 28-30 g/l, mentre valori ancora superiori sono in genere caratteristici di vini passiti e/o liquorosi. Utilizzando il residuo fisso e il contenuto alcolico, possiamo dunque suddividere i vini in base alla loro struttura come segue:
- Leggeri: da 9 a 15 g/l di estratto secco e fino a 12ยฐ alcolici in volume;
- Di medio corpo: da 16 a 28 g/l di estratto secco e fino a 13ยฐ alcolici in volume;
- Di corpo: da 29 a 44 g/l di estratto secco e fino a 14ยฐ alcolici in volume;
- Di grande struttura: >45 g/l di estratto secco e piรน di 14ยฐ alcolici in volume.
Alcuni definiscono “magro” un vino carente dal punto di vista della struttura e “pesante” quando il corpo eccessivo non si trova in armonia con le altre caratteristiche gustative del vino stesso.
La struttura e il corpo del vino nella degustazione
La struttura del vino viene percepita a livello tattile, cioรจ palatale e gengivale, come “densitร ” e “pastositร “. La viscositร e la tensione superficiale del vino in quanto liquido, sono le grandezze fisiche che rappresentano il suo corpo o struttura. Un’idea della struttura del vino deriva anche dalla sua resistenza alla rotazione nel bicchiere, determinata dalla viscositร , come giร visto a proposito dell’esame visivo, nella valutazione della consistenza, che va di pari passo con la struttura del vino, valutata perรฒ a livello gustativo. La presenza di “archetti” sulle pareti del recipiente, indice anch’essi di buona struttura, sono invece determinati dalla tensione superficiale.








