L’Alta Langa DOCG rappresenta la più importante denominazione piemontese dedicata agli spumanti Metodo Classico e costituisce una delle realtà più dinamiche e prestigiose del panorama spumantistico italiano.
La storia delle bollicine piemontesi affonda le proprie radici nella seconda metà dell’Ottocento, quando alcune importanti famiglie imprenditoriali della regione iniziarono a sperimentare la produzione di vini spumanti secondo il Metodo Classico, prendendo come riferimento le tecniche sviluppate nella regione francese della Champagne. Fu proprio in Piemonte che nacquero alcune delle più antiche case spumantistiche italiane, contribuendo alla diffusione della cultura delle rifermentazioni in bottiglia nel nostro Paese.
Le colline dell’Alta Langa, grazie alle loro altitudini elevate e al clima relativamente fresco, si dimostrarono particolarmente adatte alla coltivazione di vitigni destinati alla produzione di basi spumante di alta qualità. Tuttavia, per gran parte del Novecento, il territorio rimase in secondo piano rispetto ad altre produzioni piemontesi più affermate.
A partire dagli anni Novanta, numerosi studi agronomici ed enologici misero in evidenza il grande potenziale dell’area per la produzione di spumanti di eccellenza. Questo percorso di valorizzazione portò nel 2002 al riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e successivamente, nel 2011, all’ottenimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).
Oggi l’Alta Langa DOCG è considerata una delle più autorevoli espressioni italiane del Metodo Classico, distinguendosi per eleganza, freschezza e straordinaria vocazione territoriale.
L’area della Alta Langa DOCG si estende nelle zone collinari più elevate delle Langhe, del Monferrato e dell’Appennino Ligure-Piemontese, interessando numerosi comuni delle province di Cuneo, Asti e Alessandria.
Uno degli elementi distintivi della denominazione è rappresentato dall’altitudine dei vigneti. Il disciplinare prevede infatti che i vigneti idonei siano situati ad almeno 250 metri sul livello del mare, caratteristica che rende l’Alta Langa una delle zone viticole più elevate del Piemonte.
Il paesaggio è caratterizzato da colline ripide, boschi, vigneti terrazzati e piccoli borghi storici. I suoli presentano una notevole variabilità, ma sono generalmente costituiti da marne calcaree, arenarie e terreni ricchi di scheletro, capaci di garantire ottimo drenaggio e una buona disponibilità minerale.
Il clima è relativamente fresco rispetto ad altre aree piemontesi. Le elevate escursioni termiche tra giorno e notte favoriscono la conservazione dell’acidità naturale delle uve e lo sviluppo di profili aromatici particolarmente fini, elementi fondamentali per la produzione di grandi spumanti.
Il disciplinare dell’Alta Langa DOCG prevede l’utilizzo esclusivo dei vitigni Pinot Nero e Chardonnay, da soli o congiuntamente.
Il Pinot Nero costituisce il vitigno predominante nella maggior parte delle cuvée e rappresenta il principale elemento distintivo della denominazione. Lo Chardonnay contribuisce invece alla finezza aromatica, all’equilibrio e all’eleganza complessiva dei vini.
I vigneti devono essere ubicati esclusivamente nelle aree collinari previste dal disciplinare e a quote superiori ai 250 metri. Le forme di allevamento maggiormente utilizzate sono il Guyot e il cordone speronato, mentre le rese per ettaro sono mantenute entro limiti rigorosi per garantire elevati standard qualitativi.
La vendemmia avviene generalmente tra la seconda metà di agosto e la prima metà di settembre, in anticipo rispetto a molte altre produzioni piemontesi, al fine di preservare freschezza, acidità e potenziale evolutivo delle basi spumante.
L’Alta Langa DOCG può essere prodotta esclusivamente mediante il Metodo Classico, con rifermentazione e presa di spuma direttamente in bottiglia.
Dopo la raccolta, le uve vengono sottoposte a una pressatura soffice per ottenere mosti particolarmente fini e delicati. Segue la fermentazione delle basi vino, generalmente condotta a temperatura controllata.
Successivamente vengono effettuati gli assemblaggi delle diverse partite e si procede alla preparazione della cuvée destinata alla presa di spuma.
La rifermentazione in bottiglia avviene secondo il metodo tradizionale e il disciplinare impone un periodo minimo di permanenza sui lieviti di almeno 30 mesi, requisito che colloca l’Alta Langa tra gli spumanti italiani con i tempi di affinamento più lunghi.
Dopo il periodo di maturazione si effettuano il remuage, la sboccatura e il dosaggio finale, seguiti da un ulteriore periodo di affinamento prima della commercializzazione.
Prodotto con Pinot Nero e/o Chardonnay, presenta un colore giallo paglierino più o meno intenso e costituisce la tipologia più diffusa della denominazione.
Ottenuto principalmente da Pinot Nero, si distingue per il colore rosa tenue e per il profilo aromatico particolarmente elegante.
Tutti i vini della denominazione devono obbligatoriamente riportare in etichetta l’anno della vendemmia. L’Alta Langa DOCG è infatti sempre e necessariamente uno spumante millesimato, caratteristica unica nel panorama delle principali denominazioni spumantistiche italiane.
Le diverse tipologie possono inoltre essere commercializzate nelle versioni Brut Nature, Pas Dosé, Extra Brut, Brut ed eventualmente con altri livelli di dosaggio previsti dalla normativa vigente.
Alla vista presenta un colore giallo paglierino con riflessi dorati più o meno intensi. Il perlage è fine, numeroso e persistente.
Al naso emergono profumi di agrumi, mela verde, pera, fiori bianchi, accompagnati da note di crosta di pane, nocciola, mandorla, pasticceria, burro fresco e leggere sfumature minerali derivanti dalla lunga permanenza sui lieviti.
Al palato il vino è secco, fresco, sapido, dotato di ottimo equilibrio e di una struttura generalmente più importante rispetto a molti altri spumanti italiani. Il finale è lungo, elegante e caratterizzato da una notevole persistenza aromatica.
Presenta un colore rosa tenue con riflessi che possono variare dal cipria al buccia di cipolla.
Il bouquet esprime note di lampone, fragolina di bosco, melograno, rosa, agrumi rossi e delicati richiami speziati.
Al gusto mantiene la tipica freschezza della denominazione, accompagnata da una maggiore struttura e complessità derivante dalla presenza del Pinot Nero.
Grazie all’elevata acidità naturale delle uve, alla lunga permanenza sui lieviti e alla qualità delle basi spumante, le migliori espressioni di Alta Langa DOCG possiedono un significativo potenziale di invecchiamento. Con il passare degli anni sviluppano aromi sempre più complessi di frutta secca, miele, pasticceria, nocciola tostata e spezie dolci, mantenendo al tempo stesso tensione gustativa e straordinaria eleganza.
Alta Langa DOCG
| Creata nel | 2011 |
| Prima approvazione | Approvata DOC con D.M. 31.10.2002, G.U. 275 del 23.11.2002 |
| Approvata come DOCG | Approvata DOCG con D.M. 21.02.2011, G.U. 56 del 09.03.2011 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 13.10.2014 – G.U. 245 del 21.10.2014 |
| Regione | Piemonte |
| Province | Cuneo, Asti, Alessandria |
| Tipo di denominazione | DOCG |
| Zona di produzione | Vari comuni nelle province di Asti, Cuneo, Alessandria |
| Merceologia | Vino |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Pinot nero | ![]() | Bacca nera |
| Chardonnay | ![]() | Bacca bianca |
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