La Guida ai vitigni di Quattrocalici

Biancame

scheda ampelografica completa

Vitigno  Biancame

Indice

Il Vitigno Biancame e i suoi vini

Il Biancame รจ un vitigno a bacca bianca autoctono dellโ€™Italia centrale, storicamente radicato nella regione delle Marche e diffuso anche in parte della Romagna. รˆ una varietร  antica, citata in documenti agricoli risalenti al XVII secolo, ma probabilmente giร  conosciuta e coltivata in epoca medievale lungo la fascia collinare che si estende tra la valle del Metauro e quella del Cesano. Il nome โ€œBiancameโ€ deriva chiaramente dal colore dellโ€™uva, ma anche dal termine dialettale โ€œbianchรฌโ€, usato per indicare vini chiari e limpidi. Per secoli รจ stato il principale vitigno bianco della provincia di Pesaro e Urbino, dove rappresenta tuttora la base tradizionale del Bianchello del Metauro DOC.
Lโ€™identitร  genetica del Biancame รจ stata oggetto di numerosi studi: analisi del DNA hanno dimostrato una stretta parentela con il Trebbiano Toscano e con altre varietร  dellโ€™Italia centrale, suggerendo unโ€™origine comune nel grande gruppo dei vitigni โ€œtrebbianiโ€ diffusi lungo lโ€™Appennino. Tuttavia, il Biancame mantiene una sua personalitร  distinta, piรน fine e fresca, legata ai suoli calcareo-marnosi e al clima ventilato dellโ€™Adriatico. รˆ un vitigno di antica tradizione contadina, sopravvissuto nei secoli grazie alla sua adattabilitร  e alla costanza produttiva, ma oggi rivalutato per la capacitร  di esprimere vini eleganti, sottili e di autentica tipicitร  territoriale.

Dal punto di vista storico e culturale, il Biancame rappresenta un simbolo della viticoltura marchigiana settentrionale: unโ€™uva che ha accompagnato la vita rurale delle valli del Metauro e del Foglia, spesso vinificata in purezza ma anche in taglio con il Verdicchio o il Trebbiano. I suoi vini, tradizionalmente semplici e beverini, sono oggi interpretati con maggiore ambizione, dando origine a bianchi di sorprendente finezza aromatica e longevitร . La riscoperta del Biancame si inserisce nel movimento piรน ampio di valorizzazione dei vitigni autoctoni italiani, e ne fa una varietร  chiave per comprendere la storia e lโ€™identitร  enologica delle Marche settentrionali e della Romagna collinare.

Zone di coltivazione

Il principale areale di coltivazione del Biancame รจ situato nelle Marche settentrionali, in particolare nella provincia di Pesaro-Urbino, lungo la valle del Metauro, dove รจ protagonista della denominazione Bianchello del Metauro DOC. รˆ coltivato anche nelle colline tra Fano e Pergola, e si estende verso sud fino allโ€™area di Jesi, dove si trova talvolta in assemblaggio con il Verdicchio. In Romagna รจ presente soprattutto nella provincia di Forlรฌ-Cesena, dove viene talvolta confuso con il Trebbiano romagnolo o utilizzato per vini IGT. In passato era coltivato anche in Umbria e nel nord delle Marche in forma promiscua.
Il vitigno predilige terreni calcareo-argillosi, freschi e ben drenati, situati tra i 100 e i 300 metri di altitudine, e beneficia dellโ€™influenza del mare Adriatico, che mitiga le temperature estive e favorisce la maturazione lenta e regolare delle uve. Oggi la superficie vitata complessiva del Biancame si aggira intorno ai 500 ettari, ma il suo ruolo nella produzione di vini territoriali di qualitร  รจ in crescita costante.

Caratteristiche ampelografiche

La pianta di Biancame รจ di vigoria medio-elevata, con portamento semieretto e tralci piuttosto flessibili. Le foglie sono di medie dimensioni, orbicolari o trilobate, con lembo verde chiaro e margine regolarmente dentato. Il grappolo รจ medio o medio-grande, di forma conico-cilindrica, compatto o mediamente compatto, con una o due ali. Gli acini sono medio-piccoli, sferici, con buccia sottile ma resistente, di colore giallo verdognolo con riflessi dorati alla piena maturazione. La polpa รจ succosa, di sapore dolce e neutro. Il vitigno germoglia in epoca media e matura nella seconda metร  di settembre, con una produttivitร  costante e regolare. Si distingue per una buona aciditร  naturale e per una resa in mosto elevata, caratteristiche che lo rendono adatto sia alla produzione di vini giovani e freschi, sia a vinificazioni piรน complesse con breve affinamento.

Caratteristiche colturali e agronomiche

Il Biancame si adatta bene ai suoli collinari calcarei e argillosi delle Marche, con preferenza per esposizioni ventilate e soleggiate. รˆ un vitigno rustico e resistente, che tollera bene la siccitร  e le variazioni termiche, pur essendo leggermente sensibile allโ€™oidio e alla botrite nelle annate molto umide. Le forme di allevamento piรน diffuse sono il guyot e il cordone speronato, con potature medio-corte che consentono di contenere la vigoria e migliorare la qualitร  delle uve. Le rese possono superare i 100 quintali per ettaro, ma i migliori risultati qualitativi si ottengono con rese ridotte a 70โ€“80 q/ha. รˆ un vitigno di grande adattabilitร , che puรฒ essere coltivato con successo anche in sistemi biologici o a basso impatto, grazie alla sua rusticitร  e allโ€™ottima resistenza ai climi collinari marini.

Caratteristiche enologiche del vitigno

Le uve di Biancame producono mosti di buon tenore zuccherino e con aciditร  elevata, caratteristiche ideali per vini bianchi secchi e freschi. La vinificazione avviene generalmente in acciaio inox a temperatura controllata, per preservare la purezza aromatica e la freschezza gustativa. In alcune versioni si sperimentano brevi macerazioni pellicolari o affinamenti sur lies per arricchire la struttura e la complessitร . Lโ€™aromaticitร  รจ sobria e fine, dominata da note di mela verde, pera, fiori bianchi e agrumi, con lievi accenni minerali e di mandorla fresca. Lโ€™aciditร  vivace e la bassa gradazione alcolica naturale lo rendono ideale anche come base per spumanti metodo Charmat o come componente di assemblaggi per vini giovani e immediati. รˆ un vitigno di grande equilibrio, capace di dare vini puliti, lineari e di grande versatilitร  gastronomica.

Caratteristiche organolettiche dei vini

I vini da Biancame si presentano di colore giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli. Al naso offrono profumi delicati di fiori di campo, agrumi, mela verde e mandorla, con leggere sfumature minerali. Al palato risultano freschi, sapidi e armonici, con aciditร  viva e corpo leggero o medio. Le versioni giovani sono fragranti e immediate, mentre quelle affinate in acciaio per alcuni mesi su fecce fini acquisiscono morbidezza e complessitร , mantenendo perรฒ la tipica linearitร  gustativa. Il finale รจ secco, pulito e lievemente amarognolo, caratteristica che conferisce piacevole equilibrio e persistenza. I migliori Bianchelli del Metauro possono evolvere per 3โ€“5 anni, sviluppando note di miele e pietra focaia.

Il Vitigno Biancame e la sua coltivazione in Italia

Biancame - Informazioni generali sul vitigno

Il vitigno Biancame รจ uno dei ย Vitigni locali a Bacca bianca presenti principalmente nelle regioni Marche e registrato ufficialmente nel Catalogo nazionale varietร  di vite dal 1990. La sua superficie coltivata a livello nazionale ammonta a 2600 ha.
Colore baccaBacca bianca
Categoria vitigniVitigni locali
Regioni Italiane principaliMarche
Superfice vitata nazionale2600 ha
SinonimiBianchello
Anno di registrazione1990
Autorizzato regioniAbruzzo, Emilia-Romagna, Marche, Umbria

Biancame - Ampelografia del vitigno

Ogni vitigno viene caratterizzato tramite dei descrittori ampelografici che definiscono l’aspetto dei suoi principali elementi. Le caratteristiche ampelografiche del vitigno Biancame sono:
Caratteristiche della foglia
Il vitigno Biancameย ha foglia media, grande, pentagonale, pentalobata.
Caratteristiche del grappolo
Il vitigno Biancameย ha grappolo compatto, lungo, cilindrico, conico, 1-2 ali.
Caratteristiche dell'acino
Il vitigno Biancameย ha acini medi, di forma sferoidali, con buccia puntinata, poco consistente, sottile e di colore verde-gialla.

Biancame - Caratteristiche del vino

Il vino prodotto da ciascun vitigno, vinificato in purezza, possiede caratteristiche organolettiche ben precise. Le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il vitigno Biancame sono:
Caratteristiche del vino
Il vino che si ottiene dal vitigno Biancame รจ di colore Giallo paglierino. Al palato รจ Fruttato, Speziato, fresco.

Biancame - Caratteristiche colturali e produttive

Ciascun vitigno possiede caratteristiche colturali e produttive ben precise, quali la produttivitร , la resa, l’epoca di maturazione, il tipo ideale di clima o di potatura, la sensibilitร  alle avversitร  o la maggiore o minore resistenza alle malattie e moltre altre. Per il vitigno Biancame le caratteristiche principali sono:

Biancame - Le denominazioni di riferimento

Nel Database dei Vitigni di Quattrocalici sono raccolti i dati relativi a tutti i vitigni che risultano menzionati esplicitamente in almeno una denominazione di origine DOP o IGP italiana. Il vitigno Biancame risulta essere menzionato nel disciplinare delle seguenti denominazioni:
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