L'atlante delle denominazioni di origine di Quattrocalici

Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG

Cartina Erbaluce di Caluso DOCG

La Denominazione Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG

La Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG è una denominazione piemontese prodotta esclusivamente da Erbaluce 100%. Comprende vini bianchi fermi, spumanti Metodo Classico e passiti, compresa la versione Passito Riserva.

La denominazione interessa un’area compresa tra il Canavese, il Biellese e il Vercellese, caratterizzata soprattutto da terreni di origine morenica e da un paesaggio modellato dagli antichi ghiacciai.

Storia e origine della denominazione

L’Erbaluce è un vitigno storicamente legato al Canavese e in particolare all’area di Caluso. La sua presenza in Piemonte è documentata da secoli e il vitigno si è adattato in modo particolare ai terreni morenici dell’anfiteatro di Ivrea.

La denominazione Erbaluce di Caluso o Caluso fu riconosciuta inizialmente come DOC nel 1967 e ottenne successivamente il riconoscimento della DOCG nel 2010, con il D.M. 8 ottobre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 248 del 22 ottobre 2010.

Il disciplinare contempla da allora quattro principali tipologie: vino fermo, spumante, passito e passito riserva.

Il territorio

La zona di produzione comprende territori situati nelle attuali province o città metropolitane di Torino, Vercelli e Biella.

Il disciplinare comprende i seguenti comuni:

Agliè, Azeglio, Bairo, Barone Canavese, Bollengo, Borgomasino, Burolo, Caluso, Candia Canavese, Caravino, Cossano Canavese, Cuceglio, Ivrea, Maglione, Mazzè, Mercenasco, Montalenghe, Orio Canavese, Palazzo Canavese, Parella, Perosa Canavese, Piverone, Romano Canavese, San Giorgio Canavese, San Martino Canavese, Scarmagno, Settimo Rottaro, Strambino, Vestignè, Vialfrè, Villareggia, Vische, Moncrivello, Roppolo, Viverone e Zimone.

L’area è fortemente caratterizzata dalla presenza dell’anfiteatro morenico di Ivrea, una vasta formazione geologica originata dalle glaciazioni quaternarie.

Il disciplinare considera particolarmente idonei i vigneti posti su terreni di origine morenica, ben esposti, situati generalmente tra 200 e 500 metri sul livello del mare.

I terreni sono spesso ricchi di sabbie, ghiaie e ciottoli, con buona capacità drenante. Queste condizioni, insieme alle escursioni termiche e alla ventilazione, favoriscono il mantenimento dell’elevata acidità naturale dell’Erbaluce.

Vitigno e viticoltura

Tutte le tipologie della denominazione devono essere prodotte esclusivamente con:

Erbaluce 100%.

Non sono ammessi vitigni complementari.

L’Erbaluce è un vitigno a bacca bianca caratterizzato da acidità elevata, maturazione relativamente tardiva e buona capacità di accumulo zuccherino, qualità che lo rendono particolarmente versatile.

Può infatti essere utilizzato per produrre vini fermi freschi e tesi, spumanti Metodo Classico e vini passiti di lunga evoluzione.

Le forme di allevamento devono essere quelle tradizionalmente utilizzate nella zona o comunque adatte a preservare le caratteristiche qualitative dell’uva. Nella viticoltura storica canavesana è particolarmente caratteristica la pergola, anche se oggi sono diffuse anche forme di allevamento a spalliera.

Tipologie previste

Il disciplinare contempla:

Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG;

Erbaluce di Caluso Spumante o Caluso Spumante DOCG;

Erbaluce di Caluso Passito o Caluso Passito DOCG;

Erbaluce di Caluso Passito Riserva o Caluso Passito Riserva DOCG.

Tutte le tipologie devono essere prodotte esclusivamente con Erbaluce 100%.

Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG

La versione base è un vino bianco fermo ottenuto esclusivamente da Erbaluce.

La resa massima dell’uva in vino è pari al 70%.

Il vino si caratterizza generalmente per colore giallo paglierino, profumi delicati di fiori, agrumi, mela ed erbe aromatiche e per un gusto secco, fresco e sapido.

L’acidità naturale piuttosto elevata rappresenta uno degli elementi più caratteristici dell’Erbaluce e permette al vino di mantenere freschezza anche dopo alcuni anni di affinamento.

Erbaluce di Caluso Spumante DOCG

La tipologia Spumante deve essere prodotta mediante rifermentazione in bottiglia secondo il metodo tradizionale.

Il disciplinare prevede un periodo minimo di permanenza sui lieviti di 15 mesi.

Anche per lo spumante la base ampelografica è costituita esclusivamente da Erbaluce.

La naturale acidità del vitigno lo rende particolarmente adatto alla spumantizzazione, consentendo di ottenere vini caratterizzati da freschezza, tensione gustativa e buona capacità evolutiva.

Il profilo aromatico può richiamare agrumi, mela, fiori bianchi e, con l’affinamento sui lieviti, note di pane, crosta e pasticceria.

Erbaluce di Caluso Passito DOCG

La produzione del Passito rappresenta una delle espressioni storiche più caratteristiche della denominazione.

Le uve, dopo un’accurata selezione, devono essere sottoposte ad appassimento fino a raggiungere un contenuto zuccherino non inferiore al 29%.

L’appassimento determina una progressiva perdita di acqua e una forte concentrazione di zuccheri, acidità, aromi ed estratto.

La resa massima dell’uva fresca in vino finito è molto bassa, pari al 35%.

Il vino deve essere sottoposto a un periodo minimo di 36 mesi di invecchiamento, calcolati dal 1° novembre successivo alla vendemmia.

L’immissione al consumo è consentita soltanto a partire dal 1° novembre del terzo anno successivo alla vendemmia.

Erbaluce di Caluso Passito Riserva DOCG

La versione Passito Riserva rappresenta la tipologia con il maggiore periodo di affinamento.

Deve essere sottoposta a un invecchiamento minimo di 48 mesi, anch’essi calcolati dal 1° novembre successivo alla vendemmia.

L’immissione al consumo è consentita dal 1° novembre del quarto anno successivo alla vendemmia.

Il maggiore affinamento permette al vino di sviluppare profumi più complessi e maturi, con note che possono ricordare miele, albicocca secca, agrumi canditi, frutta secca, spezie e cera d’api.

L’elevata acidità dell’Erbaluce contribuisce a mantenere equilibrio e freschezza anche in presenza di una notevole concentrazione zuccherina.

Appassimento e affinamento

L’appassimento rappresenta un elemento fondamentale della tradizione del Caluso Passito.

Tradizionalmente i grappoli vengono selezionati e conservati in ambienti asciutti e ventilati, dove perdono progressivamente acqua.

Il disciplinare non impone un unico contenitore per l’affinamento: i produttori possono quindi utilizzare acciaio, legno o altri recipienti idonei, purché siano rispettati i periodi minimi previsti.

Le operazioni di vinificazione e di invecchiamento obbligatorio del Passito devono essere effettuate all’interno della zona delimitata dal disciplinare, salvo le deroghe espressamente previste.

Le operazioni di spumantizzazione e relativo imbottigliamento possono invece essere effettuate nell’intero territorio della Regione Piemonte.

Caratteristiche organolettiche

L’Erbaluce di Caluso DOCG presenta generalmente colore giallo paglierino e profumi delicati di fiori bianchi, mela, agrumi ed erbe aromatiche. Al palato è secco, fresco e caratterizzato da una marcata acidità.

La versione Spumante mantiene la tipica freschezza del vitigno, arricchita dalle note derivanti dall’affinamento sui lieviti. Può esprimere profumi di agrumi, mela verde, fiori, pane e crosta.

Il Passito assume tonalità dal giallo dorato fino all’ambrato e presenta un profilo aromatico più intenso, con note di miele, frutta candita, albicocca, fichi secchi, mandorla e spezie.

Al palato è dolce, pieno e vellutato, ma conserva una spiccata freschezza grazie all’elevata acidità naturale dell’Erbaluce.

La Riserva mostra una maggiore complessità aromatica e una componente evolutiva più marcata, con sentori di frutta secca, miele, cera, spezie e note balsamiche.

La Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG nei dettagli

Erbaluce di caluso docg caratteristiche

Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG

Creata nel2010
Prima approvazioneApprovata DOC con D.P.R. 09.07.1967, G.U. 203 del 14.08.1967
Approvata come DOCGApprovata DOCG con D.M. 08.10.2010, G.U. 248 del 22.10.2010
Ultimi aggiornamentiUltime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014
RegionePiemonte
ProvinceTorino, Vercelli, Biella
Tipo di denominazioneDOCG
Zona di produzioneVari comuni nelle province di Torino, Biella e Vercelli
MerceologiaVino

Il Disciplinare della Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare.

I Vitigni della Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG

Nella tabella riportiamo i vitigni che rientrano nella composizione ampelografica delle tipologie di vino della denominazione Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole varità della Guida ai Vitigni d’Italia di Quattrocalici.
VitignoColore bacca
Erbaluceerbaluce vitignoBacca bianca

Le Tipologie Vini della Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG

I disciplinari delle denominazioni di origine dei vini prevedono una o più “Tipologie di vino” coperte nell’ambito della stessa denominazione. La tabella riporta tutte le tipologie previste dalla denominazione Erbaluce di Caluso o Caluso DOCG, ottenute vinificando le uve dei vitigni autorizzati nell’ambito della stessa denominazione. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole tipologie di vino, nelle quali si possono trovare tutti i dettagli relativi ai procedimenti di vinificazione e alle caratteristiche organolettiche dei vini.

La Guida Vini di Quattrocalici

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