Superficie vitata in Italia per vitigno

Superficie vitata in Italia suddivisa per vitigno

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superficie vitata per vitigno

La superficie vitata totale in Italia è di circa 600.000 ettari, dei quali circa la metà dedicata alla produzione di vini DOP (DOC e DOCG). La suddivisione della superficie totale tra vitigni a bacca bianca e nera è circa equivalente (49/51%). Il primo vitigno per ettari coltivati è il Sangiovese (10% del totale), seguito dal Trebbiano (9,6%, incluse le sue varietà abruzzese, romagnolo e toscano). Sorprende che il Catarratto sia al terzo posto (8,7%), molto vicino ai primi due e con superficie coltivata di gran lunga maggiore del Montepulciano, che segue al quarto posto. Per comodità alleghiamo anche le tabelle relative alla classifica dei soli vitigni a bacca bianca e, rispettivamente, a bacca nera.

superficie-vitigno-grafico

Di seguito i grafici delle superfici vitate suddivisi per colore del vitigno, che evidenziano la leggera predominanza di superficie vitata per i vitigni a bacca nera (55%) rispetto a quelli a bacca bianca (45%).

superfici vitigni a bacca nera
superfici vitigni a bacca nera
superfici vitigni a bacca bianca
superfici vitigni a bacca bianca

La seguente tabella riporta il dettaglio delle superfici vitate 2015 e la variazione rispetto ai dati precedenti, risalenti al 2010. Si nota un calo generale delle superfici complessive, anche se di entità molto inferiore (5,5%) rispetto a quello dei due lustri precedenti (2000-2010) che si assestava attorno al 25%.

superficie-vitigni-tabella
Superfici vitate suddivise per vitigno

In tabella vengono anche riportate le superfici vitate suddivise tra denominazioni DOP e altre (IGP e VdT). Tra i più importanti vitigni per orientamento alla qualità spicca la Corvina per il 98% dedicata ai vini DOC e la Glera, per il 96% DOC, i Moscati e il Nebbiolo con il 92% e la Croatina, piantata in aree DOC per il 90%. Tra i vitigni coltivati per la minor parte in aree DOC, il Catarratto, con solo l’11% iscritto a DOC, il Grillo (12%), il Calabrese (Nero d’Avola) con il 12%, l’Ansonica (13%) e infine lo Syrah (16%).

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Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.