La guida ai vitigni di Quattrocalici

Barsaglina

Il vitigno Barsaglina e i suoi vini

barsaglina vitigno

Il vitigno Barsaglina è presente solo nella provincia di Massa Carrara, dove conta una superficie coltivata totale di soli 33 ettari. La Barsaglina è quindi un vitigno che rimane un prodotto di nicchia vista la bassissima produzione ma allo stesso tempo ha saputo attirare curiosità e interesse anche da zone diverse dai Colli Apuani, espandendo i suoi territori fino a raggiungere i terreni dei Colli di Luni in Liguria. A fine novecento il vitigno Barsaglina poteva considerarsi in via di estinzione e il motivo di tale abbandono era che si riteneva apportasse profumi sgradevoli al vino, che addirittura emanava cattivi odori che scoraggiavano la bevuta.

In realtà gli odori sgradevoli erano da imputarsi a mancanze nella tecnica enologica tradizionale dove veniva coltivato, tanto che vinificazioni accurate hanno smentito queste voci. Nei primi anni 2000 la superficie coltivata a Barsaglina era di soli 30 ettari.  E’ stato dimostrato che il vitigno Barsaglina ha delle somiglianze morfologiche con il più noto Sangiovese, tanto da far presagire una stretta relazione tra le due varietà. Il Barsaglina ha un grappolo de lunghezza media e aspetto piramidale. L’acino ha buccia molto pruinosa di color nero-violaceo e polpa succosa leggermente colorata di rosa e dal sapore neutro. E’ un vitigno che ha buona produzione, resiste bene a tutte le avversità ma soffre molto l’oidio. Il vino che si ottiene dalla Barsaglina ha alto contenuto di antociani e fenoli ed è quindi tannico e dai colori intensi. Al naso si riconoscono profumi di frutti di bosco, ribes e violetta. In bocca il vino è di buon corpo e presenta un’acidità che ne permette un buon invecchiamento. Grazie a queste caratteristiche la Barsaglina, dopo nove anni dalla sua introduzione nella DOC Candia dei Colli Apuani è passata da un utilizzo in basse percentuali per conferire corpo e colore ai vini alla vinificazione in purezza.

barsaglina vitigno

Il vitigno Barsaglina è presente solo nella provincia di Massa Carrara, dove conta una superficie coltivata totale di soli 33 ettari. La Barsaglina è quindi un vitigno che rimane un prodotto di nicchia vista la bassissima produzione ma allo stesso tempo ha saputo attirare curiosità e interesse anche da zone diverse dai Colli Apuani, espandendo i suoi territori fino a raggiungere i terreni dei Colli di Luni in Liguria. A fine novecento il vitigno Barsaglina poteva considerarsi in via di estinzione e il motivo di tale abbandono era che si riteneva apportasse profumi sgradevoli al vino, che addirittura emanava cattivi odori che scoraggiavano la bevuta.

In realtà gli odori sgradevoli erano da imputarsi a mancanze nella tecnica enologica tradizionale dove veniva coltivato, tanto che vinificazioni accurate hanno smentito queste voci. Nei primi anni 2000 la superficie coltivata a Barsaglina era di soli 30 ettari.  E’ stato dimostrato che il vitigno Barsaglina ha delle somiglianze morfologiche con il più noto Sangiovese, tanto da far presagire una stretta relazione tra le due varietà. Il Barsaglina ha un grappolo de lunghezza media e aspetto piramidale. L’acino ha buccia molto pruinosa di color nero-violaceo e polpa succosa leggermente colorata di rosa e dal sapore neutro. E’ un vitigno che ha buona produzione, resiste bene a tutte le avversità ma soffre molto l’oidio. Il vino che si ottiene dalla Barsaglina ha alto contenuto di antociani e fenoli ed è quindi tannico e dai colori intensi. Al naso si riconoscono profumi di frutti di bosco, ribes e violetta. In bocca il vino è di buon corpo e presenta un’acidità che ne permette un buon invecchiamento. Grazie a queste caratteristiche la Barsaglina, dopo nove anni dalla sua introduzione nella DOC Candia dei Colli Apuani è passata da un utilizzo in basse percentuali per conferire corpo e colore ai vini alla vinificazione in purezza.

vitigno barsaglina
Barsaglina

Informazioni generali sul vitigno

Il vitigno Barsaglina è uno dei  Vitigni autoctoni a Bacca nera presenti principalmente nelle regioni Toscana e registrato ufficialmente nel Catalogo nazionale varietà di vite dal 1970. La sua superficie coltivata a livello nazionale ammonta a 17 ha.
Colore baccaBacca nera
Categoria vitigniVitigni autoctoni
Regioni Italiane principaliToscana
Superfice vitata nazionale17 ha
SinonimiMassaretta
Anno di registrazione1970
Autorizzato regioniToscana
Barsaglina

Ampelografia del vitigno

Ogni vitigno viene caratterizzato tramite dei descrittori ampelografici che definiscono l’aspetto dei suoi principali elementi. Le caratteristiche ampelografiche del vitigno Barsaglina sono:
Caratteristiche della foglia

Il vitigno Barsaglina ha Foglia media, Foglia grande, Foglia pentagonale, Foglia trilobata.

Caratteristiche del grappolo

Il vitigno Barsaglina ha Grappolo compatto, Grappolo mediamente compatto, Grappolo spargolo, Grappolo medio, Grappolo piramidale. Ali nel grapppolo: 0-2 ali.

Caratteristiche dell'acino

Il vitigno Barsaglina ha acini Acini di dimensione media, Acini piccoli, di forma Acini ovoidali, Acini sferoidali e di colore Buccia blu-nera.

Barsaglina

Caratteristiche del vino

Il vino prodotto da ciascun vitigno, vinificato in purezza, possiede caratteristiche organolettiche ben precise. Le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il vitigno Barsaglina sono:

Il vino che si ottiene dal vitigno Barsaglina è di colore . Al palato è vinoso.

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Caratteristiche colturali e produttive

Ciascun vitigno possiede caratteristiche colturali e produttive ben precise, quali la produttività, la resa, l’epoca di maturazione, il tipo ideale di clima o di potatura, la sensibilità alle avversità o la maggiore o minore resistenza alle malattie e moltre altre. Per il vitigno Barsaglina le caratteristiche principali sono:
Barsaglina

Il vino e le Denominazioni di riferimento

Nel Database dei Vitigni di Quattrocalici sono raccolti i dati relativi a tutti i vitigni che risultano menzionati esplicitamente in almeno una denominazione di origine DOP o IGP italiana. Il vitigno Barsaglina risulta essere menzionato nel disciplinare delle seguenti denominazioni:
DenominazioneTipo denominazioneRegione
Candia dei Colli Apuani DOCDOCToscana

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