Il Chianti Classico DOCG รจ uno dei vini piรน rappresentativi della Toscana e nasce nel territorio storico compreso tra Firenze e Siena. Il Sangiovese ne costituisce lโelemento centrale, conferendo freschezza, tannini, eleganza e una caratteristica espressione di ciliegia, viola ed erbe aromatiche. Non deve essere confuso con il piรน ampio Chianti DOCG, dal quale si distingue per la zona di produzione, il disciplinare e il simbolo del Gallo Nero.
La viticoltura nel territorio del Chianti ha origini antiche, documentate giร in epoca etrusca. Il termine โChiantiโ compare in documenti medievali, mentre nel 1384 venne costituita la Lega del Chianti, unโalleanza politico-militare fra i territori di Castellina, Gaiole e Radda, il cui emblema era un gallo nero.
Nel 1716 il granduca Cosimo III deโ Medici delimitรฒ ufficialmente la zona di produzione del vino Chianti, comprendente soprattutto i territori di Gaiole, Castellina e Radda. Il provvedimento รจ considerato uno dei primi esempi europei di tutela geografica di un vino.
Nel XIX secolo il barone Bettino Ricasoli contribuรฌ a definire la composizione del moderno Chianti, individuando nel Sangiovese il vitigno principale e affiancandogli tradizionalmente Canaiolo e una piccola quota di uve bianche.
Nel 1924 venne fondato il Consorzio per la difesa del vino tipico del Chianti e del suo marchio dโorigine, che adottรฒ il Gallo Nero come simbolo. La denominazione ottenne la DOC nel 1967 e la DOCG nel 1984. Dal 1996 il Chianti Classico possiede un disciplinare autonomo rispetto al Chianti DOCG.
La zona di produzione si estende per circa 70.000 ettari tra le province di Firenze e Siena. Comprende interamente i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti e Radda in Chianti, oltre a parte dei territori di Barberino Tavarnelle, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi e San Casciano in Val di Pesa.
Il paesaggio รจ prevalentemente collinare, con vigneti alternati a boschi, oliveti e piccoli borghi. Le altitudini variano generalmente da circa 200 a oltre 600 metri, determinando condizioni climatiche e maturazioni differenti.
I terreni sono molto eterogenei. Tra le formazioni piรน caratteristiche figurano il galestro, costituito da scisti argillosi friabili, e lโalberese, una roccia calcarea compatta. Sono presenti anche argille, arenarie e depositi marini. La natura generalmente povera e drenante dei suoli limita la vigoria delle viti e favorisce la concentrazione delle uve.
Il clima รจ continentale temperato, con estati calde ma ventilate e sensibili escursioni termiche tra giorno e notte, soprattutto nei vigneti piรน elevati. Queste condizioni favoriscono una maturazione graduale del Sangiovese e la conservazione della sua naturale aciditร .
Il Chianti Classico DOCG e il Chianti Classico Riserva DOCG devono essere prodotti con almeno lโ80% di Sangiovese.
Possono concorrere, fino a un massimo complessivo del 20%, altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione in Toscana. Tra quelli piรน frequentemente utilizzati figurano Canaiolo, Colorino, Cabernet Sauvignon e Merlot. Dal 2006 non รจ piรน ammesso lโimpiego di uve bianche.
Per la tipologia Gran Selezione il disciplinare prevede almeno il 90% di Sangiovese e consente fino al 10% esclusivamente di vitigni rossi autoctoni ammessi, come Canaiolo, Colorino, Ciliegiolo, Mammolo, Malvasia nera, Pugnitello e Foglia Tonda.
Il Sangiovese รจ sensibile alle caratteristiche del luogo e puรฒ assumere espressioni molto diverse secondo altitudine, esposizione e suolo. Apporta aciditร , tannini e profumi di ciliegia, viola, erbe aromatiche e spezie.
La resa massima รจ fissata in 7,5 tonnellate di uva per ettaro. I nuovi impianti devono avere una densitร minima di 4.400 ceppi per ettaro. Sono vietate le forme di allevamento espanse, come il tendone, e le pratiche di forzatura, mentre รจ ammessa lโirrigazione di soccorso.
Le operazioni di vinificazione, conservazione e affinamento devono svolgersi nella zona delimitata dal disciplinare, fatte salve specifiche autorizzazioni storiche. La resa massima dellโuva in vino non puรฒ superare il 70%.
La vinificazione avviene in rosso, con fermentazione e macerazione sulle bucce. La durata del contatto varia in funzione dello stile ricercato: macerazioni piรน contenute favoriscono fragranza e immediatezza, mentre estrazioni piรน lunghe sono generalmente destinate ai vini da affinamento.
Il disciplinare non impone uno specifico recipiente. I produttori possono utilizzare acciaio, cemento, botti grandi, tonneaux o barrique, con risultati stilistici differenti.
Il Chianti Classico Annata richiede almeno 12 mesi di maturazione e puรฒ essere commercializzato dal 1ยบ ottobre dellโanno successivo alla vendemmia.
Il Chianti Classico Riserva richiede almeno 24 mesi di invecchiamento, dei quali almeno 3 in bottiglia. La Gran Selezione deve maturare per almeno 30 mesi, comprendenti almeno 3 mesi di affinamento in bottiglia, ed essere ottenuta esclusivamente da uve provenienti da vigneti condotti dallโazienda.
Il disciplinare contempla tre tipologie:
Chianti Classico DOCG;
Chianti Classico DOCG Riserva;
Chianti Classico DOCG Gran Selezione.
LโAnnata rappresenta generalmente lโespressione piรน fresca e immediata della denominazione. La Riserva presenta maggiore struttura e complessitร grazie al piรน lungo affinamento. La Gran Selezione costituisce il vertice della piramide produttiva e prevede requisiti piรน restrittivi per provenienza delle uve, composizione ampelografica e maturazione.
Allโimmissione al consumo il titolo alcolometrico volumico totale minimo รจ pari a 12% vol. per il Chianti Classico, 12,5% vol. per la Riserva e 13% vol. per la Gran Selezione.
Le Unitร Geografiche Aggiuntive, indicate con la sigla UGA, sono aree piรน ristrette ufficialmente delimitate allโinterno della zona di produzione del Chianti Classico. Possono coincidere con un comune, una frazione o un territorio storicamente ed enologicamente riconoscibile.
La loro introduzione ha lo scopo di rafforzare il rapporto tra vino e luogo dโorigine, permettendo al consumatore di conoscere con maggiore precisione la provenienza delle uve. Le UGA non rappresentano tuttavia una graduatoria qualitativa e non devono essere interpretate come una classificazione gerarchica dei territori.
Le undici UGA del Chianti Classico sono:
Alcune corrispondono sostanzialmente ai territori comunali, mentre altre delimitano aree piรน specifiche allโinterno dei comuni. Lamole, Montefioralle e Panzano, per esempio, appartengono al comune di Greve in Chianti; Vagliagli si trova nel comune di Castelnuovo Berardenga; San Donato in Poggio comprende parte del territorio di Barberino Tavarnelle e una piccola porzione di Poggibonsi.
Lโindicazione dellโUGA in etichetta รจ facoltativa e si applica esclusivamente al Chianti Classico Gran Selezione. Il nome puรฒ essere utilizzato quando le uve provengono dalla relativa area geografica, nel rispetto delle regole previste dal disciplinare. Lโintroduzione delle UGA si accompagna quindi ai requisiti piรน severi della Gran Selezione, che deve contenere almeno il 90% di Sangiovese e puรฒ essere completata soltanto con vitigni autoctoni a bacca nera.
Il Chianti Classico DOCG presenta un colore rosso rubino, che tende al granato con lโinvecchiamento. Il profumo richiama la ciliegia, lโamarena, la viola, i frutti di bosco e le erbe aromatiche, talvolta accompagnati da note terrose e speziate.
Al palato รจ secco, fresco e armonico, con tannini evidenti e una struttura variabile secondo lโannata, la provenienza delle uve e le tecniche di vinificazione. Il finale รจ spesso sapido e caratterizzato da ritorni di frutta rossa ed erbe mediterranee.
Il Chianti Classico Riserva presenta generalmente maggiore concentrazione e complessitร , con sentori di frutta matura, tabacco, cuoio, spezie e sottobosco. I tannini sono piรน profondi e tendono a diventare morbidi con lโevoluzione.
La Gran Selezione deve mostrare caratteristiche organolettiche particolarmente elevate. Il profilo รจ ampio e persistente, con una struttura importante, tannini maturi e una maggiore capacitร di invecchiamento. Le espressioni che riportano una UGA possono inoltre evidenziare con maggiore precisione le differenze legate allโaltitudine, ai suoli e al microclima delle diverse aree.
Il Chianti Classico DOCG esprime cosรฌ la molteplicitร di un territorio storico, nel quale il Sangiovese interpreta suoli, altitudini e microclimi differenti, mantenendo come elementi comuni freschezza, eleganza e una riconoscibile impronta toscana.
Chianti Classico DOCG
| Creata nel | 1996 |
| Prima approvazione | Approvata DOC dal D.P.R. 09.08.1967, G.U. 217 del 30.08.1967 |
| Approvata come DOCG | Approvata DOCG dal D.P.R. 02.07.1984, G.U. 290 del 20.10.1984 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal Provvedimento Ministeriale n. 13A08325 G.U. Serie Generale n.244 del 17.10.2013 |
| Regione | Toscana |
| Province | Firenze, Siena |
| Tipo di denominazione | DOCG |
| Zona di produzione | La zona di piรน antica origine del Chianti, compresa tra le province di Firenze e Siena |
| Merceologia | Vino |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Sangiovese | ![]() | Bacca nera |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Chianti classico DOCG | Toscana | Chianti | Vino fermo |
| Chianti Classico Gran Selezione DOCG | Toscana | Chianti | Vino fermo |
| Chianti classico riserva DOCG | Toscana | Chianti | Vino fermo |
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