Indice dei contenuti

Il corso sul vino di Quattrocalici - Le percezioni sensoriali

Il Gusto del Vino

Il gusto e le sensazioni gustative e palatali coinvolte nell'esame gustativo del vino.

la percezione del gusto nel vino

La Percezione gustativa nel quadro della Degustazione del Vino

La percezione gustativa รจ una componente centrale della analisi sensoriale del vino. Nel momento in cui il vino entra in contatto con la bocca, un sistema complesso di recettori attiva una rete di stimoli che contribuiscono a definire le sensazioni gustative e la qualitร  del vino percepita dal degustatore. Il gusto non opera isolatamente: interagisce con le percezioni tattili e con la componente aromatica riflessa dalla via retronasale, dando origine alla complessitร  del quadro organolettico.

Fisiologia del gusto: recettori e aree sensoriali del cavo orale

Sulla superficie della lingua e nella mucosa orale si trovano le papille gustative, strutture deputate alla ricezione dei principali sapori fondamentali: dolce, acido, salato, amaro e umami. Il tradizionale schema della โ€œmappa della linguaโ€, che collocava ogni sapore in zone rigidamente distinte, รจ stato superato: tutte le papille possono riconoscere piรน sapori, anche se alcune aree presentano sensibilitร  prevalente.

Tre sono le principali tipologie di papille coinvolte:

โ€ข Le papille fungiformi, concentrate sulla parte anteriore della lingua, particolarmente reattive alla dolcezza e alla rotonditร  alcolica.
โ€ข Le papille foliacee, sui lati posteriori, con forte sensibilitร  allโ€™acido.
โ€ข Le papille circumvallate, sul dorso, cruciali nella percezione dellโ€™amaro e per la modulazione del finale di bocca.

Allโ€™interno dei calici gustativi, cellule recettoriali specializzate riconoscono le molecole disciolte nel vino e inviano segnali al sistema nervoso centrale, dove lo stimolo viene interpretato e integrato in una percezione globale.

I sapori fondamentali nei vini: funzione ed equilibrio

Nella degustazione, ogni sapore svolge un ruolo preciso nellโ€™architettura del vino:

Il dolce deriva principalmente dagli zuccheri residui e dallโ€™azione dellโ€™alcol etilico, che contribuisce anche alla percezione di morbidezza e calore.
Lโ€™aciditร , dovuta ad acidi organici naturali come tartarico, malico e citrico, genera freschezza, tensione e slancio gustativo.
Lโ€™amaro, legato soprattutto a polifenoli e tannini, definisce ampiezza, struttura e complessitร , soprattutto nei vini rossi.
Il salato รจ percezione meno frequente, ma puรฒ emergere nei vini prodotti in aree costiere o ricche di sali minerali, contribuendo alla sapiditร .
Lโ€™umami esprime sensazioni di saporositร  e volume: appare nei vini evoluti, in quelli affinati sui lieviti e in molte tipologie ossidative o da uve surmature.

La degustazione valuta il rapporto dinamico tra componenti morbide (zuccheri, alcol, glicerina) e componenti dure (aciditร , tannini, sapiditร ), fondamento dellโ€™equilibrio gustativo.

Sensazioni tattili: astringenza, corpo e struttura

Il gusto non รจ soltanto riconoscimento di sapori: nella bocca il vino agisce sul tatto. La percezione di corpo e struttura deriva dalla viscositร , dal contenuto in glicerina e dalla presenza di alcol, che genera una sensazione pseudocalorica.

Lโ€™astringenza รจ forse lโ€™aspetto piรน caratterizzante nei vini rossi ricchi di polifenoli. Non si tratta di un sapore ma di una sensazione meccanica: i tannini reagiscono con le proteine della saliva, riducendo la lubrificazione del cavo orale e causando una progressiva sensazione di asciutto e di rugositร . La qualitร  dellโ€™astringenza โ€“ se piรน ruvida o piรน fine โ€“ รจ un parametro determinante nella valutazione dei vini strutturati e della loro evoluzione.

Anche la presa di spuma nei vini frizzanti e spumanti introduce una stimolazione tattile specifica: lโ€™anidride carbonica dona vivacitร  e dinamismo, contribuendo alla freschezza gustativa.

Lโ€™interazione gusto-olfatto: la via retronasale

Durante la deglutizione, parte delle molecole volatili del vino risale verso le cavitร  olfattive attraverso la via retronasale. รˆ questo collegamento che fa sรฌ che percezioni complesse come il fruttato o il floreale, spesso attribuite al gusto, siano in realtร  aromi ritornati al naso. La persistenza aromatica intensa (PAI) varia da vino a vino e diventa un indicatore primario di qualitร .

Il cervello unisce tutti questi segnali in unโ€™unica rappresentazione sensoriale, formando quello che chiamiamo sapore in senso ampio.

Temporalitร  del gusto: ingresso, centro bocca e finale

Nella valutazione gustativa, il vino รจ osservato nella sua evoluzione temporale:

โ€ข Lโ€™attacco rivela dolcezza e morbidezze iniziali.
โ€ข Il centro bocca manifesta struttura, tannicitร  e aciditร .
โ€ข Il finale lascia emergere lโ€™amaro, la sapiditร  e la persistenza.

La qualitร  del vino risiede nella sua capacitร  di mantenere coerenza, equilibrio e progressione tra queste fasi. Un vino che cresce al palato e chiude con decisione e armonia suggerisce complessitร  e potenziale evolutivo.

Immagine di Marcello Leder
Marcello Leder

Sommelier AIS, divulgatore nel campo del vino e dell'enogastronomia. Ha fondato nel 2011 il portale Quattrocalici, divenuto punto di riferimento per la cultura del vino in Italia, ed รจ autore della sua struttura e di tutti i suoi contenuti.

Condividi questo articolo

Entra a far parte
della nostra community!

Crea subito il tuo accountย 

100% libero – no spam
cancella quando vuoi

Entra a far parte della nostra Community!

Sblocca contenuti extra e approfondimenti

Iscriviti subito:

รจ facilissimo!

Avrai:

  • contenuti visibili
  • offerte esclusive
  • aggiornamenti in tempo reale

e in piรน sarai parte della nostra community di wine lovers!

Entra a far parte della nostra Community !

Crea subito il tuo accountย 

100% libero – no spam
cancella quando vuoi