Il Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG è uno dei vini dolci più prestigiosi e storicamente celebri del Friuli-Venezia Giulia. Nasce prevalentemente dal vitigno Picolit, caratterizzato da una naturale scarsa fertilità che determina grappoli radi e produzioni molto limitate, ma uve particolarmente concentrate. La denominazione comprende una tipologia generale e la sottozona Cialla, nella quale il disciplinare impone l’impiego del Picolit in purezza e prevede anche la menzione Riserva.
Il Picolit è uno dei vitigni storici del Friuli. Le sue origini sono molto antiche, anche se non è possibile stabilire con certezza quando abbia iniziato a essere coltivato con il nome attuale. Nei documenti storici compare anche come Piccolit, Piccolitto o Piccolitto friulano.
La sua fama internazionale è legata soprattutto al conte Fabio Asquini di Fagagna, che nel XVIII secolo trasformò il Picolit in uno dei vini italiani più conosciuti nelle corti europee. A partire dal 1762 organizzò una vera rete commerciale che portò il vino a Londra, Parigi, Amsterdam, nelle corti tedesche, in Russia e presso la corte imperiale austriaca e quella francese.
Dopo un periodo di declino tra Ottocento e Novecento, il Picolit venne recuperato e valorizzato soprattutto grazie al lavoro della famiglia Perusini nella tenuta di Rocca Bernarda. Nel secondo dopoguerra tornò progressivamente a essere considerato uno dei vini simbolo dell’enologia friulana.
Dal 1970 il Picolit era tutelato nell’ambito della denominazione Colli Orientali del Friuli. Il riconoscimento autonomo come DOCG Colli Orientali del Friuli Picolit arrivò con il decreto ministeriale del 30 marzo 2006. Il disciplinare mantenne al proprio interno la storica sottozona Cialla.
La zona di produzione si sviluppa nella fascia centro-orientale della provincia di Udine, vicino al confine con la Slovenia, e interessa complessivamente diciannove comuni, tra cui Cividale del Friuli, Prepotto, Corno di Rosazzo, Buttrio, Manzano, Premariacco, Nimis, Faedis, Tarcento e Torreano.
Il territorio è caratterizzato da una successione di colline disposte prevalentemente lungo una direttrice nord-ovest/sud-est. I vigneti occupano soprattutto i versanti meglio esposti e le posizioni più elevate.
Particolarmente importante è la presenza della cosiddetta ponca, formazione di origine eocenica composta da alternanze di marne e arenarie. Questi terreni sono generalmente poveri, drenanti e soggetti a erosione, condizioni che limitano naturalmente la vigoria delle viti e favoriscono la concentrazione delle uve.
Le Prealpi Giulie, a nord, proteggono l’area dai venti più freddi, mentre la vicinanza del mare Adriatico contribuisce a mitigare il clima. La combinazione di piovosità relativamente elevata, ventilazione ed escursioni termiche favorisce una maturazione lenta e una buona conservazione dell’acidità.
Il Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG deve essere ottenuto da vigneti composti per almeno l’85% da Picolit.
Il restante 15% può essere costituito da altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione in Friuli-Venezia Giulia, con l’esclusione del Traminer aromatico.
Il Picolit presenta una particolare caratteristica fisiologica: una parte dei fiori non viene fecondata correttamente, causando il cosiddetto aborto floreale. I grappoli rimangono quindi molto spargoli, con pochi acini. Questa caratteristica determina rese naturalmente bassissime e una notevole concentrazione zuccherina e aromatica delle uve.
I vigneti devono trovarsi su terreni favorevolmente esposti e sufficientemente soleggiati. Sono esclusi i fondovalle umidi e le aree poco esposte.
Per i nuovi impianti e i reimpianti è prevista una densità minima di 3.500 ceppi per ettaro.
La resa massima è estremamente contenuta: soltanto 4 tonnellate di uva per ettaro. Le uve devono inoltre raggiungere un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 13% vol.
Le uve possono essere sottoposte ad appassimento, sia direttamente sulla pianta sia dopo la raccolta.
Il disciplinare consente l’appassimento su graticci, in cassette, all’aperto oppure in locali nei quali sia possibile controllare temperatura, umidità e ventilazione.
La vendemmia è generalmente tardiva e può essere seguita da un periodo di appassimento naturale. La perdita di acqua aumenta la concentrazione degli zuccheri e delle sostanze aromatiche.
Non è consentito alcun arricchimento del mosto. La concentrazione deve quindi derivare esclusivamente dalle caratteristiche naturali delle uve e dall’eventuale appassimento.
La resa massima dell’uva in vino è fissata al 55%, corrispondente a non più di 22 ettolitri per ettaro. È consentita sia la vinificazione sia l’affinamento in botti di legno.
Il vino può essere commercializzato soltanto dopo il 1° settembre dell’anno successivo alla vendemmia.
Il disciplinare contempla essenzialmente una tipologia:
Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG.
Il vino deve presentare un gusto amabile o dolce e raggiungere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 15% vol.. L’indicazione dell’annata è obbligatoria.
Non sono ammesse per la denominazione generale qualificazioni come Riserva, Superiore o Classico.
Fa eccezione la sottozona Cialla, regolata da norme specifiche.
La Cialla costituisce l’unica sottozona prevista dal disciplinare della Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG. Si trova nella parte settentrionale del comune di Prepotto, in un’area collinare molto limitata al confine con il territorio di Cividale del Friuli.
Per il Colli Orientali del Friuli Picolit Cialla DOCG il disciplinare è più restrittivo: il vino deve essere ottenuto da Picolit 100%.
La resa massima rimane fissata in 4 t/ha, con una produzione massima di vino di 22 hl/ha, mentre il titolo alcolometrico naturale minimo delle uve sale al 14% vol..
Le operazioni di vinificazione e imbottigliamento devono essere effettuate nella sottozona, con possibilità di operare nel comune di Prepotto per i produttori che possiedono vigneti nella zona Cialla.
Il vino non può essere commercializzato prima del 1° settembre del secondo anno successivo alla vendemmia, quindi un anno più tardi rispetto al Picolit DOCG generale.
All’immissione al consumo deve raggiungere almeno 16% vol. complessivi.
La sottozona Cialla è inoltre l’unica parte della denominazione per la quale è prevista la menzione Riserva.
Il Colli Orientali del Friuli Picolit Cialla Riserva DOCG deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento di almeno quattro anni, calcolati a partire dal 1° novembre dell’anno di vendemmia.
La Cialla Riserva rappresenta quindi l’espressione più longeva e selettiva della denominazione.
Il Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG presenta un colore giallo dorato più o meno intenso, che con l’evoluzione può assumere sfumature più profonde e tendenti all’ambrato.
Il profumo è intenso, fine e complesso. Sono tipici i sentori di miele, fiori di campo, albicocca, pesca matura, scorza d’arancia, frutta candita e frutta secca. Nei vini sottoposti ad affinamento in legno possono emergere sfumature di vaniglia, spezie dolci e tostatura.
Al palato è amabile o dolce, caldo, armonico e molto persistente. La concentrazione zuccherina è normalmente sostenuta da una buona freschezza, che evita sensazioni eccessivamente pesanti e contribuisce alla longevità del vino. Il disciplinare prescrive almeno 15% vol. complessivi, con acidità totale minima di 4 g/l ed estratto non riduttore minimo di 26 g/l.
Il Picolit Cialla presenta caratteristiche analoghe ma tende a mostrare maggiore concentrazione e struttura. Deve raggiungere almeno 16% vol. complessivi e, soprattutto nelle versioni Riserva, può sviluppare nel tempo profumi complessi di miele, frutta disidratata, spezie, erbe aromatiche e frutta secca.
Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG
| Creata nel | 2006 |
| Prima approvazione | Approvata DOC con D.P.R. 20.07.1970, G.U.247 del 30.09.1970 |
| Approvata come DOCG | Approvata DOCG con D.M. 30.03.2006, G.U. 83 del 08.04.2005 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014 |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Province | Udine |
| Tipo di denominazione | DOCG |
| Comuni della zona | Prepotto, Cividale del Friuli |
| Zona di produzione | Frazioni dei comuni di Prepotto e Cividale incluse nella sottozona “Cialla”, in provincia di Udine. |
| Merceologia | Vino |
| Sottozone | Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG sottozona Cialla |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Picolit | ![]() | Bacca bianca |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Colli Orientali del Friuli Picolit Cialla DOCG | Friuli-Venezia Giulia | Picolit | passito |
| Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG | Friuli-Venezia Giulia | Picolit | passito |
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